Laghi di Cancano: come arrivare e consigli sul giro in bici

Laghi di Cancano: come arrivare e consigli sul giro in bici

Immersi nel Parco dello Stelvio, poco distanti da Bormio e Valdidentro, i Laghi di Cancano si prestano a magnifiche escursioni in bicicletta. Ecco come arrivare e come girarlo

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13/11/2021

laghi di Cancano sono due invasi artificiali alimentati dalle acque del fiume Adda, si trovano in Lombardia e sono immersi nel Parco dello Stelvio, poco distanti da Bormio e Valdidentro, note località turistiche della Valtellina.

I lavori per la realizzazione delle due dighe vennero completati rispettivamente nel 1950 per quanto riguarda il bacino di San Giacomo e nel 1956 per la diga di Cancano.

In totale, i due laghi hanno una capienza di oltre 187 milioni di metri cubi e alimentano gli impianti idroelettrici dell’A2A di Premadio e di Fraele.

Oltre al fiume Adda, anche lo Spòl, i torrenti Alpe, Gavia, Frodolfo, Zebrù, Braulio, Viola e Forcola, immettono le loro acque in questi fiabeschi laghi.

Immerso in panorami mozzafiato, che forse non ci si aspetterebbe, questo luogo consente di vivere a pieno il contatto con la natura.

Non solo; regala agli appassionati varie possibilità di effettuare trekking e passeggiate adatte anche ai più piccoli oppure escursioni in mountain bike immerse negli boschi circostanti.

Come arrivare ai laghi di Cancano

Raggiungere i Laghi di Cancano non è difficile, da qualsiasi parte si arrivi. Sarà sufficiente seguire le indicazioni cche si trovano lungo la strada che da Bormio conduce a Livigno, svoltando nelle vicinanze di Premadio lungo una via in salita che conduce al passo di Fraele e alle sue torri che dominano la vallata sottostante.

Durante il percorso, si trovano anche diverse aree attrezzate per pic-nic nella natura e punti di ristoro. Qui potrete gustare i piatti tipici locali, uno su tutti i pizzoccheri.

L’area è dunque facilmente accessibile e consente di regalarsi delle piacevoli soste, prima di arrivare in cima.

Una volta giunti in vetta, lo spettacolo che si presenta è davvero unico. La pace e il silenzio avvolgono tutta la zona, e la visuale consente di abbracciare con lo sguardo tutta la valle, impreziosita dai due laghi dall’acqua color turchese, che sembrano due pietre preziose.

Wikipedia

Sport e osservazioni faunistiche ai laghi di Cancano

La zona delle Laghi di Cancano è molto interessante per ogni tipo di visitatore: sia che vi rechiate in famiglia o per praticare dell’attività sportiva, avrete infatti la possibilità di apprezzarla immersi in un paesaggio che ricorda quello di alcune cartoline turistiche.


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L’intera zona rappresenta dunque un’ottima opportunità per usufruire di percorsi più o meno impegnativi.

In base alla preparazione individuale, potrete avventurarvi mantenendo costante il contatto con la natura che, soprattutto in questo periodo, regala scorgi di foliage davvero unici.

Tra le attività alle quali dedicarsi nella zona dei Laghi di Cancano, c’è la possibilità di effettuare delle escursioni a piedi o in mountain bike.

Partendo dalle Torri di Fraele, due torri di età medievale costruite alla fine 1300 per difendere il passo di Fraele e situate in una posizione strategica della Valdidentro, percorrendo la mulattiera N197 si può arrivare sino alla Croce del Monte Scale, che offre una vista panoramica su tutta la vallata sottostante.

Partendo invece dalla diga di San Giacomo si può seguire la Val Alpisella, precisamente lungo i sentieri N138 ed N138.1, dove vi sono le sorgenti dell’Adda e raggiungere così Livigno.

Un percorso alla portata di tutti che consente di costeggiare i due invasi e godere al tempo stesso della meravigliosa natura che li circonda è poi il Giro dei Laghi di Cancano.

Ci sono inoltre dei punti di osservazione particolarmente adatti per poter ascoltare il bramito del cervo e, se si è fortunati, osservarne qualche esemplare, anche da vicino.

Giro in bicicletta dei laghi di Cancano

I laghi di Cancano si prestano alla perfezione per essere girati in bicicletta, mountain bike o ebike. La salita, nel Parco Nazionale dello Stelvio, è diventata ormai una delle classiche salite da fare in Alta Valtellina. Lungo i numerosi tornanti della strada, la pendenza è abbastanza bassa e non ci sono mai strappi eccessivi.


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Durante l’estate solitamente l’amministrazione comunale chiude al traffico tutta la strada intorno ai laghi artificiali nelle ore centrali del giorno (10-16).

Vi è così la possibilità e la bellezza di utilizzarla o a piedi o in bicicletta, senza la preoccupazione di trovare auto o motoveicoli.

La strada è comunque transitabile anche negli altri periodi dell’anno grazie a un percorso di facile esecuzione, a parte qualche breve tratto in salita e un piccolo tragitto in cui è necessario portare la bici per superare una valletta. In alternativa è possibile utilizzare una galleria AEM con l’ausilio di torce (indispensabili).

Numerosi i punti di ristoro e le aree attrezzate che incontrerete, per fermarvi per un pic nic e una meranda, o semplicemente per ammirare il panorama che vi circonda.

Anche se la giornata è soleggiata, ricordatevi di portare un k-way perchè il tempo cambia spesso repentinamente soprattutto d’estate con violenti rovesci con anche grandinate.

Nel giro sopra evidenziato sono diversi i punti interessanti che attraverserete. In particolare, avrete modo di ammirare le Torri di Fraele, da cui dominare uno splendido paesaggio su tutta l’Alta Valle, la diga di Cancano, la Chiesa di S. Erasmo in località Solena, edificata in ricordo degli operai morti nei lavori di costruzione delle dighe, e la chiesa di S. Giacomo.

Dove sostare e soggiornare

Sulla strada troverete anche un punto di noleggio biciclette, il Laghetto delle Scale, nel quale si può effetturare pesca sportiva previa licenza, aree di ristoro attrezzate con tavoli e griglie per barbecue e la Malga Trela, agriturismo e luogo ideale dove pranzare gustando le specialità genuine mentre i bambini potranno provare l’emozione di accudire i piccoli animali mentre e i più coraggiosi tenteranno l’arrampicata sulla palestra di roccia.

Un altro punto di ristoro dove potersi fermare a gustare le prelibatezze della zona è il Rifugio Ristoro San Giacomo Cancano. Qui potete assaggiare un’ottima polenta, con funghi, pancetta, salsiccia o formaggio fuso e la tipica bresaola carpacciata.

Se invece volete fermarvi magari una notte per girare con calma intorno ai laghi, potete prenotare all’Hotel Miravalle.

A conduzione familiare, questo albergo dispone di 40 camere arredate secondo i canoni dello stile alpino, in posizione comoda – a Semogo Valdidentro – da cui poi (ri)partire per l’escursione in bicicletta.

Lidia Pregnolato
  • Scrittore e Blogger