10 nuovi buoni motivi per visitare Valencia nel 2019

La terza città spagnola, dopo Madrid e Barcellona è, quest’anno più che mai, un’imperdibile meta per una vacanza all’insegna della cultura, del buon cibo e dello svago. Ecco perché.

Conosciuta come la città delle arti e delle scienze, Valencia, città mediterranea dal clima sempre mite con oltre 300 giorni di sole all’anno, è una destinazione perfetta per una vacanza o un city-break all’insegna della cultura, della buona cucina e dello svago.

Grazie alle numerose attrazioni, eventi e punti d’interesse sia storici sia moderni, a Valencia si si può facilmente andare alla scoperta di nuove culture e tradizioni, ma anche del divertimento, della natura, dell’enogastronomia e dello sport.

Complici i numerosi ponti primaverili che ci aspettano, la terza città della Spagna dopo Madrid e Barcellona, si attesta a diventare una delle mete preferite e più gettonate.

Con l’arrivo del nuovo anno, poi, Valencia offre una serie di novità per tutti i gusti: siete appassionati gourmet? Oppure siete amanti dell’arte e della cultura? O semplicemente siete alla ricerca di una posto dove rilassarvi al tiepido sole?

Tenetevi pronti, eccovi 10 nuovi buoni motivi per visitare Valencia proprio quest’anno.

1. L’arte urbana alla conquista delle Fallas del 2019 
Il rinomato Festival de Las Fallas (Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità), che si tiene dal 15 al 19 marzo per festeggiare l’arrivo della primavera e la fine dell’inverno, quest’anno fonderà la tradizione artistica con la trasgressione creativa.

Il duo artistico valenciano Pichiavo, collaborerà con gli artisti falleri Latorre e Sanz nella realizzazione della falla municipal. L’arte di Pichiavo ha già conquistato festival, gallerie e muri di tutto il mondo ed è stata la protagonista di progetti di grandi marchi quali Bulgari.

A Valencia è possibile ammirarla su un enorme murale nella Ciutat Fallera, il quartiere in cui gli artisti falleri creano le loro opere d’arte e, durante Las Fallas, nella Plaza del Ayuntamiento.

Colore, musica, fuoco, tradizione e arte: questo sono Las Fallas di Valencia, un evento assolutamente imperdibile, che anima e coinvolge tutta la città.

 

2. L’enogastronomia sempre più protagonista
Lo chef Ricard Camarena è stato insignito della seconda stella Michelin per il suo ristorante situato presso Bombas Gens, un’antica fabbrica industriale convertita in un nuovo centro culturale e artistico che ospita mostre, incontri, workshops e attività socio-culturali.

Valencia si conferma a tutti gli effetti una città enogastronomica per eccellenza e raggiunge, così, quota cinque stelle Michelin con i ristoranti Riff, Sucede e El Poblet.

Per i veri fan di Camarena, che tra l’altro è stato riconosciuto come Miglior chef straniero da Identità Golose durante la presentazione della Guida 2019, lo Chef a Valencia dirige anche il ristorante Canalla Bistro, nel quartiere di Ruzafa, il Central Bar, un bar all’interno del Mercado Central e il ristorante Habitual.

E c’è un’altra novità per gli amanti del buon cibo: Quique Dacosta, lo Chef che vanta 3 stelle Michelin, amplia la sua offerta gastronomica a Valencia con l’apertura del suo quarto ristorante: Llisa Negra.

Si tratta di un locale che propone una cucina semplice, basata sulla qualità delle materie prime. Protagonisti sono la griglia, le braci e il fuoco per un’esperienza di cucina dal vivo.

 

3. Natura, animali e tanto verde
Nel 2019 Valencia si arricchisce di altri 110.826 m2 di aree verdi con il nuovo Parco Centrale. Un nuovo polmone verde per la città, con circa 90.000 esemplari di arbusti e di alberi, aree di socializzazione per cani, aree gioco per bambini, una fontana di 1.000 m2 con un ampio specchio d’acqua e pareti per arrampicata.

E se siete amanti della natura non potrete non visitare anche il Bioparco di Valencia, un progetto innovativo in cui gli animali vivono in gruppi sociali, senza separazione dalle altre specie, proprio come in natura.

Si può passeggiare osservando gli animali in libertà ma in tutta sicurezza. Leoni, leopardi, giraffe, gorilla, rinoceronti, ippopotami, elefanti, lemuri e molti altri animali sono gli ospiti del parco a cui si aggiungeranno presto animali asiatici e dell’America del Sud.

 

4. Il primo museo al mondo dedicato al Santo Graal
Il Santo Graal, custodito nella Cattedrale di Valencia, vanta un nuovo centro di interpretazione per conoscere il suo passato: l’Aula Grial.

Si tratta di uno spazio sensoriale da sperimentare annusando le spezie, indossando le tuniche dei monaci o gli abiti dei templari e bruciando incenso, mentre si ripercorre la storia del calice utilizzato nell’Ultima Cena.

 

5. Innovazione e nuovi spazi alla Marina de València
La Marina de València, ovvero la zona portuale conosciuta in precedenza come Marina Reale Juan Carlos I, si appresta ad accogliere nuovi punti di attrazione nel 2019.

Oltre al nuovo spazio pubblico nato dopo la ristrutturazione dell’edificio modernista del 1917, è in arrivo una buona notizia per gli skater: la creazione di un nuovo skatepark, che sarà pronto a partire dall’estate del 2019.

L’ex base della squadra leader dell’America’s Cup del 2007 è stata trasformata in uno spazio dedicato alla cultura, alla creatività e all’innovazione e sulla facciata de La Base campeggia un murale dell’artista urbana Hyuro, un’enorme tela su cui svariati artisti internazionali dipingeranno storie dai contenuti sociali.

 

6. Luoghi d’incontro e street food 
Il Palau Alameda è senza dubbio il nuovo luogo di incontro da non perdere in città, con la sua vista sui giardini del Turia e con i suoi tre spazi: Àtic, un bar-ristorante con vista panoramica, La Sala, un ambiente destinato a eventi e Azza, la discoteca che ricorda la New York degli anni ’50 e che combina gastronomia e la miglior musica per ballare tutta la notte.

Sempre in zona, trovate Convent Carmen, uno spazio ricreativo-culturale che ospita concerti, conferenze, mostre e attività per tutte le età. Il suo giardino esterno accoglie un mercato gastronomico, un’area per spettacoli dal vivo e un ampio spazio per godere del massimo relax circondati dalla vegetazione.

Il Mercado de San Valero è invece il primo street food market di Valencia, alle porte di uno dei quartieri più alla moda: Ruzafa. Dieci stand con un’offerta gastronomica variegata, un bar, un’enoteca e una ricca programmazione che include musica dal vivo di tutti gli stili e attività per bambini.

 

7. Open House Worldwide: scoprire i luoghi più nascosti 
Dal 3 al 5 maggio Valencia riserverà l’opportunità di accedere agli aspetti più sconosciuti dei 48 edifici più emblematici della città.

Sarà un’occasione unica per scoprire ambienti che solitamente non si possono visitare o per conoscere opere architettoniche illustrate direttamente dai loro creatori o restauratori nel corso di visite guidate gratuite.

L’Open House València sarà corredato da altre attività aperte al pubblico, come mostre, musica da strada, una rassegna cinematografica, esperienze gastronomiche o itinerari da percorrere in bicicletta.

 

8. L’IVAM festeggia i suoi 30 anni
L’IVAM (Instituto Valenciano de Arte Moderno), il primo museo d’arte contemporanea aperto in Spagna e un punto di riferimento dell’arte spagnola con le sue collezioni d’arte moderna e contemporanea, nel 2019 festeggerà il suo trentesimo compleanno con l’apertura del Pati Obert, un suggestivo giardino di sculture e rassegne come quelle di Léger, Dubuffet, Zineb Sedira, Susana Solano o Paco Roca.

Un’occasione da non perdere per gli amanti dell’arte e non solo.

 

9. Dopo tanta cultura anche un po’ di shopping!
Intorno al convento del Carmen Calzado, che nel corso della sua storia millenaria ha svolto funzioni diverse: da rifugio a caserma a luogo della prostituzione a centro dell’aristocrazia medievale, è sorto uno dei quartieri del centro storico di Valencia, il Barrio del Carmen, oggi considerato uno dei posti più frequentati della città.

Di giorno è il luogo dello shopping, tra negozi alternativi e atelier di grandi marche, di notte è il posto preferito dai giovani che vengono a rilassarsi dopo una giornata di studio o di lavoro, intrattenendosi nei vari localini che popolano il quartiere e andando ‘de copas’, ossia per un paio di bicchieri.

 

10. Nuovi indirizzi per soggiornare con stile in città
Infine qualche informazione pratica.

L’aeroporto di Valencia si chiama Manises e si trova a circa 8 km dal centro della città.

Dall’Italia ci sono voli quotidiani che partono da Milano, Bergamo Orio al Serio, Roma Fiumicino, Roma Ciampino, Bologna, Trieste, Torino e Venezia e i prezzi sono mediamente bassi: prenotando in anticipo si va e si torna da Valencia con meno di 100 euro a testa.

Se preferite l’auto – del resto la Spagna on the road è uno dei viaggi da sogno di molte persone – considerate che la città dista 1350 km da Milano, 1700 da Roma, 1900 da Napoli e 2600 da Palermo.

Dove dormire in città? Con le sue 32 eleganti suite, il nuovo hotel Marques House è anche sede dello storico Café Madrid, una vera istituzione a Valencia dove nel 1959 fu creato il celebre cocktail simbolo della città: l’Agua de Valencia.

In alternativa, fiore all’occhiello della catena spagnola NH, NH Collection approda a Valencia con un hotel a quattro stelle a Calle Colón, il centro nevralgico dello shopping. 47 camere decorate in stile britannico, francese o indiano da Lorenzo Castillo, per una combinazione di elementi classici e di tocchi contemporanei.

Per maggiori informazioni e programmare al meglio il vostro viaggio a Valencia visitate www.visitvalencia.com

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