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Su Prime Video arrivano gli spot, dal 9 aprile anche in Italia

Dopo Netflix, anche Amazon Prime Video ha ceduto alla pubblicità. A darne notizia è la stessa Amazon che, via mail, ha avvisato i propri clienti che anche in Italia, a partire dal 9 aprile, i film e le serie tv del canale streaming includeranno “un numero limitato di annunci pubblicitari”.

Perché la pubblicità

Nel messaggio di posta viene spiegato agli utenti il perché di questa novità, che a molti potrebbe risultare fastidiosa. “Questa novità – scrive Amazon – ci permetterà di continuare a investire in contenuti di qualità e di aumentare questi investimenti nel tempo e di conseguenza supportare il mantenimento della qualità e quantità dei contenuti inclusi in Prime Video. Puntiamo ad avere un numero significativamente inferiore di annunci pubblicitari rispetto alla televisione lineare e ad altri servizi di streaming”.

Cambiamento già annunciato

Amazon aveva già annunciato nel 2023 che la pubblicità sarebbe stata inserita gradualmente nel suo servizio streaming in molti Paesi. Il primo cambiamento è stato quello degli Stati Uniti, dove gli spot sono partiti il 29 gennaio. Ad essere coinvolti sono stati progressivamente anche Regno Unito, Canada e Germania e poi Francia, Spagna, Messico, Australia e, da aprile, l’Italia.

Come evitare la pubblicità su Amazon Prime Video

Come spesso accade basta pagare per non avere la scocciatura della pubblicità. Chi non vuole vedere gli spot può pagare 1,99 euro al mese. Dall’operazione di Amazon Prime Video si evince che i prezzi più o meno bassi potevano andar bene in una prima fase ma adesso bisogna iniziare a far quadrare i conti in un mercato appena nato e già sovraffollato. Il prezzo di Amazon Prime resta invariato, ovvero 49,90 euro/anno o 4,99 euro/mese.

Gli spot su Netflix

A causa del calo degli abbonati anche Netflix, ormai oltre un anno fa, ha già fatto il grande passo di inserire la pubblicità. Ai piani Standard, al costo di 12,99 euro al mese, e Premium, al costo di 17,99 euro al mese, è stato infatti aggiunto il piano Standard con pubblicità che per 5,49 euro al mese permette di usufruire dei contenuti con piccole interruzioni pubblicitarie sia prima che durante la visione. Inoltre, con il piano Standard con pubblicità, i film e le serie TV sono a risoluzione Full HD a differenza del piano Premium che prevede il massimo della qualità con una definizione Ultra HD 4K e audio spaziale. Un’ultima differenza, infine, riguarda la possibilità di scaricare contenuti per una visione offline. Mentre i piani senza pubblicità possono avere fino a 100 download attivi contemporaneamente per dispositivo, Netflix con pubblicità è limitato a 15 download totali per dispositivo, ogni mese.

(Foto copertina: credit agenzia Unsplash)

Redazione Signo

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