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Sanremo: Sgarbi difende Blanco, poi attacca “Festival di sinistra”

Che Sgarbi dica sempre quello che pensa senza tanti mezzi termini è un dato di fatto. Nelle ultime ore ha scelto di difendere a spada tratta la performance di Blanco, ritenendo che distruggere la scenografia dell’Ariston a suon di calci fosse un bel gesto artistico.

 

Blanco, con il brano “Brividi”, ha vinto lo scorso anno il Festival di Sanremo. Per questo motivo, come da tradizione, quest’anno è stato invitato di nuovo sul palco dell’Ariston in veste di ospite assieme a Mahmood. Nessuno si poteva immaginare cosa avesse in serbo.

Il giovane a un certo punto ha iniziato a rompere gli oggetti in scena tirando calci come se fosse ossesso dal demonio. Gesto per cui è stato condannato da molti ma non dal sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi che ha commentato sul giornale Adnkronos la performance di Blanco nel brano L’Isola delle rose a Sanremo 2023.

Per Sgarbi quello di Blanco è stato un gesto valido:

Autentico, mi è piaciuto molto. Mi ha colpito il cimitero dei fiori per ribadire vitalità della musica. Non avevo visto l’esibizione, mi ha incuriosito perché ne sentivo parlare e sono andato a vedermela su internet. Mi è piaciuta, è significativa.

Sanremo 2023: un festival troppo di sinistra per Sgarbi

Ma per Vittorio Sgarbi è un altro il problema del Festival di Sanremo: per i suoi gusti il festival è troppo di sinistra (o non abbastanza di destra?):

Mi pare che sul Festival di Sanremo gravi un’ipoteca politica, non si può continuare con i vari Roberto Benigni, Sergio Mattarella, Chiara Ferragni, Gianni Morandi, tutte espressioni dell’ideologia di sinistra, tutti esponenti dell’area del Pd. Mi pare veramente scandaloso che non si riesca ad uscire da questo meccanismo. Perché non hanno invitato il bravissimo Sergio Castellitto, o Giuseppe Gibboni (il giovane violinista che nel 2021 ha vinto il 56esimo Premio Paganini di Genova, che non veniva assegnato a un musicista italiano da 24 anni, ndr), 22enne musicista bravissimo, perché? Non l’hanno neanche calcolato. Non invitare Castellitto o Gibboni è orgoglio italiano? Scandaloso che non si esca da questo meccanismo.

Deluso insomma il nostro sottosegretario alla Cultura, ma chissà chi avrebbe invitato se fosse stato lui a deciderlo!

Giovanna Berlotto

Laureata in Filologia moderna, ho un diploma in sceneggiatura e produzione. Amo scrivere e sono interessata al mondo della comunicazione e dello spettacolo in tutte le sue forme. Arricchisce il mio bagaglio formativo un master in scrittura seriale di Fiction.

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Tags: Sanremo

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