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Manca ormai sempre meno all’inizio di una nuova fresca edizione del Gf Vip, e così già si parla del nuovo cast. Ma quest’anno Pier Silvio Berlusconi ha deciso di mettere le mani avanti ed essere chiaro: per la prossima edizione del Grande Fratello Vip stop al trash nel cast.
Nelle ultime settimane Mediaset ha dimostrato chiaramente di voler cambiare rotta e di fare scelte editoriali più mirate. Dopo l’addio di Barbara d’Urso a Pomeriggio Cinque arriva un altro chiaro segnale che Pier Silvio Berlusconi è più determinato che mai. Così durante la presentazioni dei Palinsesti Mediaset annuncia un grande cambiamento nel cast del Gf vip di quest’anno:
La strada è la solita, scegliere persone che abbiano storie da raccontare e possano creare dinamiche. Il Grande Fratello Vip è un prodotto televisivo, non stiamo parlando di chissà cosa. Si parla di difficoltà nella gestione della diretta h24, ma è sempre stato così. Gli autori si turnano, non è una questione legata alla durata, è una questione di capacità di controllare il prodotto. Il cast può essere giusto o sbagliato. Non è colpa di un individuo, di un ragazzo essere in un certo modo e se perde il controllo. La colpa è di chi fa il prodotto, diciamolo chiaro. Colpa nostra, ci siamo un po’ distratti.
Intanto FqMagazine riferisce che la prima lista proposta dagli autori del programma per il cast è già stata bocciata da Pier Silvio Berlusconi. Pare che sulla lista in questione vi fossero i nomi di Justine Mattera, moglie di Paolo Limiti. Ma anche l’ex parlamentare Antonio Razzi, Carmen Di Pietro e suo figlio Alessandro Iannoni, già concorrenti in coppia a L’Isola dei Famosi. Il motivo? Troppo trash.
E Pier Silvio Berlusconi ribadisca la sua linea:
Penso che i reality siano inevitabilmente un pezzo della tv commerciale. Ci sono limiti che non vanno superati. Tatuaggi, parolacce, scollature. Non era quello. Ci sono limiti che hanno a anche fare con sensibilità e rispetto dei singoli. Ho visto una puntata e così non va bene: non è il singolo episodio, dipende da come viene rappresentata una cosa e il contesto. Vorrei che gli autori si sforzassero di lavorare per raccontare storie senza eccessi. La colpa è sempre di chi fa il prodotto. Ci siamo distratti, la colpa è stata nostra.
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