I Mercatini di Natale delle Dolomiti

Una tradizione quasi millenaria per un appuntamento affascinante e magico, capace di rendere speciale come nessun altro l’atmosfera del Natale e delle Feste. Da non perdere

Mercatini di Natale

Il fascino delle Dolomiti rimane intatto in ogni momento dell’anno e innumerevoli sono le mete che la meravigliosa catena montuosa offre ai suoi sempre numerosi visitatori. Ma è indubbio che intorno al Natale questo fascino assume una connotazione quasi magica, da sogno, indimenticabile. Il Natale, la neve, l’atmosfera della montagna con i suoi paesini, le sue vallate, le sue cime imbiancate e i suoi campanili aguzzi che si stagliano nel cielo limpido, sono senza alcun dubbio uno scenario incantato in cui passare un soggiorno, lungo o breve che sia, di puro relax e divertimento.

Ed è in questo contesto che si inserisce, tradizione ormai quasi millenaria, la consuetudine dei Mercatini di Natale che come un festoso e colorato spettacolo all’aperto punteggiano le piazze di quasi tutti i paesi dell’Alto Adige con i loro sapori, i loro profumi ed aromi e il loro folklore offrendo prodotti tipici e gastronomici, oggetti d’artigianato e idee regalo di ogni genere. E ancora, spettacoli per grandi e piccini, musica e intrattenimento. I mercatini sono allestiti a partire da novembre fino ai primi giorni di gennaio e portano con sé tradizioni tramandate di padre in figlio come quella dei presepi in legno e, soprattutto, quello delle casette di legno addobbate dove vengono esposti tutti i prodotti offerti, da quelli culinari egli addobbi natalizi e che in tutte le città sono il cuore di ogni mercatino.

Una tradizione che viene da lontano

Mercatini di Natale
La tradizione del mercatino di Natale nasce nel Medio Evo diffusamente in tutte le zone montane delle Alpi, sia dal lato ora italiano, sia da quello tirolese e austriaco. L’origine della comune pratica è in realtà assai semplice. Per diversi motivi, non ultimo un posizionamento logistico che rendeva per forza di cose problematici gli spostamenti, lo scambio delle merci e l’acquisto di oggetti di ogni genere, non poteva che passare da momenti di incontro in cui spesso tutta la popolazione era attivamente coinvolta. Stiamo parlando ovviamente delle “fiere”, una pratica che ancora oggi ha una larga diffusione e una modernissima lettura, ma che ha dato origine anche al fenomeno ben più popolare del mercato.

Al mercato si poteva trovare di tutto, anche se è evidente come la parte del leone la facessero i prodotti agroalimentari, prima semplicemente  scambiati e poi, con il tempo, offerti anche “trasformati” e cucinati. Oggi come allora, gastronomia e qualità dei prodotti si fondono nei mercatini per offrire ai visitatori i migliori prodotti tipici delle diverse zone, dai formaggi, ai salumi, dai dolci – come il classicissimo strudel o il tipico e natalizio zelten o ancora il tradizionale biscotto tirolese Spitzbuben (i tipici biscottini detti anche occhio di bue) o gli Strauben – alla pasta fresca, dai vini – immancabile, naturalmente, il vin brulé – fino a liquori e distillati come il curioso Parampampoli.

Artigianato e Folklore

Se il palato – e anche l’olfatto – trovano soddisfazione nella vasta offerta culinaria dei mercatini, non vi è dubbio che l’altro cardine di essi sia l’artigianato. Particolarmente sentita è la tradizione del presepe costruito a mano e con una maestria nella lavorazione del legno da renderlo spesso una vera e propria opera d’arte. Numerosissime sono le manifestazioni ad esso legate: ad esempio, assai popolare è la rassegna dei presepi di San Paolo a Bolzano oppure la “mostra dei 100 presepi” di Ossana.

Ogni mercatino, poi, è sempre accompagnato da un gran numero di eventi, spettacoli e manifestazioni spesso a carattere tradizionale e folkloristico. La musica – magari quella di uno dei numerosi cori alpini caratteristici delle località montane – il ballo e l’arte sono da sempre compagne dei mercatini che non di rado propongono attività e  rappresentazioni a misura dei bambini, particolarmente rapiti dall’atmosfera natalizia che si respira. Non mancano poi iniziative più originali e curiose, come ad esempio la corsa dei Babbi Natale a Pedavena, un’originale marcia non competitiva dove i partecipanti indossano tutti il tradizionale costume bianco e rosso e la barba bianca del vecchio con la slitta…

Strudel di Mele

Da vedere: i mercatini più caratteristici

Vipiteno - La torre dei Dodici
Vipiteno - La torre dei Dodici
Trento e Bolzano, ovviamente. Ma anche Merano, Bressanone, Andalo, Vipiteno, Lana, Levico, Chiusa, Arco di Trento, Cortina e Belluno. Solo per citarne alcuni. Ogni città, grande o piccola vive il suo mercatino e ognuna di esse meriterebbe una visita. Solo per stuzzicarvi, ecco una piccola rassegna dei principali eventi collegati alle piazze più grandi.

A Bolzano, per esempio, quest’anno il mercatino ha un tema di fondo, “incontro di culture”, e sarà allestito nella centralissima Piazza Walther. Qui, dove artisti e musicisti di ogni tipo si alterneranno per allietare gli ospiti anche con strumenti tradizionali e particolari quali arpe, cetre e corni, oltre 80 espositori offriranno i loro prodotti artigianali e tipici. Manufatti in legno, vetro, ceramica, i tradizionali cappotti in loden e, ovviamente, tutte le prelibatezze della cucina locale. E poi, ancora, il “bosco incantato” di alberi di natale nel cortile di Palazzo Campofranco, l’artigianato in piazza che aprirà al pubblico i laboratori dove ammirare la maestria degli artigiani in azione, il presepe vivente, la rassegna del “mercato artistico” dedicato alle idee regalo e la sala relax allestita nel centro parrocchiale.

Vipiteno è una antica città mineraria e quindi il suo mercatino assume una connotazione del tutto particolare: “storia di una città mineraria” ne sarà infatti il tema conduttore e si snoderà lungo tutto il borgo vecchio, considerato uno dei più caratteristici e spettacolari d’Italia, carico di tesori artistici e culturali di grande valore. Anche qui, prodotti tipici della cucina locale e dell’artigianato sono gli assoluti protagonisti all’ombra della Torre dei Dodici che troneggia sulla piazza principale della città conferendo al tutto un’affascinante atmosfera d’altri tempi.

A Bressanone il mercatino è organizzato nella centralissima Piazza Duomo, fra la Collegiata di San Michele e il palazzo del Municipio. Saranno una quarantina gli espositori presso i quali, fra i tradizionali prodotti, si potranno gustare ad esempio le specialità della Valle d’Isarco come le zuppe – con il Gulash o con l’orzo – o i Tirtln, letteralmente “le fettine”, ripieni di spinaci o di crauti, nonché i famosi canederli. Protagonista ancora una volta il presepe che a Bressanone ha una tradizione che risale al 1300, tanto che il Museo Diocesano ne ospita una collezione di presepi fra le più preziose e conosciute del mondo. Fra le particolarità da segnalare “l’Alta via di Betlemme”, una originale passeggiata guidata da Valcroce a Rossalm su un sentiero panoramico su cui si potranno incontrare i personaggi del presepe e suonatori di musiche natalizie.

Il Duomo di Bressanone
Il Duomo di Bressanone

Phot Credit: Snowdog, Che, Franz Ley


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