Sanremo: va in scena la nostalgia

Una terza serata ricca di ricordi e suggestioni con le interpretazioni delle cover del passato. Presente un'ospite speciale: Samantha Cristoforetti direttamente dallo spazio

L'eclettica Nina Zilli
L'eclettica Nina Zilli
  • L'eclettica Nina Zilli
  • I Backstreet Boys in una foto del 1999
  • Gary Barlow, Howard Donald, Mark Owen e Jason Orange dei Take That a Sanremo senza Robbie Williams nel 2007
  • La formazione odierna degli Spandau Ballet
  • I Take That a Sanremo nel 2011
  • One Direction a Sanremo nel 2012
  • I Dear Jack sono in costante contatto con i loro fan sulla pagina facebook del gruppo sempre aggiornata
  • Il trio 'Il Volo', giunti al successo dopo la partecipazione a 'Ti lascio una canzone'
  • Bianca Atzei indossa un abito Antonio Marras

Non vogliamo raccontarvi uno spettacolo malinconico, tutt’altro. La terza serata dell’edizione 2015 del Festival della Canzone Italiana ha visto protagoniste le canzoni del passato: i cantanti in gara hanno voluto  omaggiare gli artisti scomparsi, i cui brani continuano ad emozionare ancora oggi. Indiscusso successo per Il Volo con ‘Ancora’ di Gino Paoli e per Nek con ‘Se Telefonando’ di Mina, ma non è mancata ‘Ciao Amore, ciao’ del grande Luigi Tenco (già riproposta lo scorso anno da Marco Mengoni). Tra gli ospiti Luca e Paolo, che hanno cantato un pezzo dedicato alle voci che hanno fatto la storia della musica italiana; è stato poi il turno degli Spandau Ballet, band di successo che incantava il pubblico femminile vent’anni fa e che già partecipò a Sanremo negli anni Ottanta.

Ogni generazione d’altra parte vuole la sua boyband: Dai Beatles ai Duran Duran, dai Take That ai Backstreet Boys, fino agli odierni One Direction o gli italiani Dear Jack (in gara nell’edizione in corso), ogni volta che si esibiscono gruppi di questo genere il palco sanremese si infiamma e manda in visibilio il pubblico femminile più giovane. Il cantante degli Spandau ha mostrato di avere ancora una gran voce e non ha deluso le attese, ma ha decisamente preso qualche chilo di troppo rispetto al passato e Carlo Conti non ha resistito: ha subito fatto notare di essere più forma lui, nonostante i due siano coetanei! Non sono mancate le gaffes di un’ Arisa dolorante a causa di una storta regalatale dalle scale dell’Ariston.

In ultimo, uno sguardo va necessariamente dato alle mise delle signore della canzone italiana: un’eclettica Nina Zilli in abito Vivienne Westwood, che ricordava vagamente Renato Zero degli anni ’80; Bianca Atzei in abito Antonio Marras, vero e proprio tripudio di trasparenze; Annalisacon un tocco aggressive tra borchie e trasparenze in Just Cavalli e Chiara con un abito dal corpetto cut out e un’originalissima decorazione oro sul palmo della mano sinistra. Dopo la bellissima Charlize Teron, ospite della sera precedente, l’italiana Vittoria Puccini ha saputo tenere testa in fatto di eleganza e classe e ha recitato in ateprima il ruolo di Oriana Fallaci innanzi a un pubblico in silenzio, commosso. Emozionante, infine, il collegamento con @astrosamantha, la nostra Samantha Cristoforetti, che giocando con il microfono e l’assenza di gravità ha confessato la sua canzone preferita: Luce di Elisa, quella con cui si sveglia la mattina.

Photo credits: Bjoertvedt, Steccastorta


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