Inizio della scuola e calendario scolastico.
Il mese di settembre segna la fine dell’estate ma soprattutto, per milioni di studenti di ogni ordine e grado, la temuta o sospirata ripresa della scuola che, come ogni anno, segna il ritorno alla “normale” esistenza lungamente interrotta dalle vacanze estive.
La corsa di madri e figli per procurarsi il materiale, i quaderni ed i libri, ha un termine ultimo ed inderogabile: l’inizio delle lezioni che, come certamente saprete, in ciascuna regione ha una data diversa secondo le delibere che ogni ufficio scolastico regionale ha provveduto a comunicare nelle scorse settimane.
Giova ricordare a tale scopo che l’indicazione della data da parte delle regioni deve essere intesa in senso “ordinatorio” e non “perentorio”, così come previsto dalla legge in vigore sulla “Autonomia Scolastica” promulgata nel 1993 e revisionata nella versione attualmente in vigore quattro anni dopo.
Infatti, le singole istituzioni scolastiche e formative, comprese le scuole dell’infanzia, per motivate esigenze e rispettando il monte ore totale previsto dalla legge per l’anno scolastico, possono deliberare l’anticipazione della data di inizio delle lezioni rispetto a quella indicata. In nessun caso possono posticiparla.
Fatta questa doverosa premessa e ricordato anche che la data non vale per le scuole dell’infanzia – per le quali essa è in genere anticipata rispetto a quella delle altre tipologie di scuole – passiamo brevemente in rassegna quali sono gli appuntamenti per gli studenti italiani nelle diverse zone della nostra beneamata Penisola.
Come da tradizione saranno gli alunni/studenti dell’Alto Adige ad “inaugurare” la nuova stagione di lezioni: le loro campanelle infatti suoneranno per la prima volta già lunedì 5 settembre. Uno “sforzo” che sarà premiato con una settimana di vacanza “aggiuntiva” in occasione delle festività del 1° novembre.
Lunedì 12 settembre sarà il D-Day per moltissime regioni, ovvero: il Veneto, la Lombardia, l’Umbria, l’Abruzzo, la Valle d’Aosta, il Molise, il Friuli, il Trentino ed il Piemonte.
Per i ragazzi della Sicilia, della Liguria, della Basilicata della Sardegna e della Calabria, l’inizio delle lezioni è fissato per mercoledì 14 settembre.
Infine, godranno di un ulteriore giorno di vacanza iniziando solo il 15 gli studenti in Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Marche e Puglia.
Nonostante la partenza “scaglionata”, quasi tutte le regioni – componendo diversamente festività e vacanze all’interno dell’anno scolastico – indicano nel 10 giugno la data finale del rispettivo calendario scolastico.
Le eccezioni alla regola generale sono costituite dall’Emilia Romagna e dall’Abruzzo che chiuderanno le aule il giorno 7 giugno, dalla Lombardia, dal Lazio e dalle Marche che invece termineranno l’8 e da Molise, Campania, Sicilia e Trentino che si spingeranno fino al giorno 9.
Curiosamente, sarà l’Alto Adige a chiudere per ultimo il 16 giugno (ma avranno più tempo per sciare durante le vacanze di Natale…). Nessuna novità anche rispetto alle festività nazionali che non avranno alcuna modifica rispetto al calendario dello scorso anno.
Al solito, ciascun istituto oltre che le feste patronali e locali, provvederà a definire eventuali ulteriori giorni di interruzione delle lezioni e gli eventuali “ponti” concessi agli studenti, nell’ambito del totale garantito di giorni di lezioni da erogare.
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