Perché le stelle cadono solo a San Lorenzo
La Notte di San Lorenzo è una delle più attese e magiche dell’anno. La notte in cui esprimiamo i desideri e ammiriamo il cielo, attendendo di veder passare le stelle cadenti. C’è chi organizza gite e viaggi fuori città, per godersi appieno lo spettacolo e chi invece se ne dimentica e si affaccia all’ultimo dalla finestra sperando di vedere qualcosa. In ogni caso quella di San Lorenzo è una notte speciale. Ma cosa la rende così particolare? E perché ci sono le stelle cadenti?
Pochi lo sanno, ma questo evento ha origini antichissime che risalgono all’epoca dei Romani anche se il termine “notte di San Lorenzo” deriva dalla tradizione cristiana.
Ma andiamo con ordine. Nell’antica Roma il mese d’agosto era totalmente dedicato alla celebrazione dell’imperatore Augusto. In queste settimane si svolgevano numerose feste che avevano come obiettivo quello di favorire la fertilità del terreno e rendere la produzione agricola più florida.
Fra gli eventi più importanti c’era una processione in cui veniva trasportata in giro per la città una statua a forma di fallo di Priapo, il potente dio della fertilità. Le stelle cadenti venivano considerate dai romani come l’eiaculazione della divinità per rendere i campi fertili.
Lorenzo è un nome strettamente legato a Larentia, ossia la Grande Madre, considerata l’equivalente femminile di Priapo. Così con l’arrivo del Cristianesimo la divinità è stata sostituita con San Lorenzo, martire ucciso a soli 33 anni il 10 agosto a causa di un editto contro la religione cristiana.
Secondo la leggenda il santo durante il supplizio avrebbe versato delle lacrime che sarebbero arrivate in cielo, formando le stelle cadenti. Anche l’usanza di accendere dei falò in questa notte sarebbe legata al ricordo della morte del martire sul rogo.
La Notte di San Lorenzo è definita delle “stelle cadenti”, ma in realtà quello che vediamo sono sciame di meteore. Si tratta delle Perseidi, che attraversano il cielo del nostro Pianeta fra luglio e agosto, con un picco della visibilità intorno al 10 agosto.
Ciò che definiamo semplicisticamente “stelle” sono invece dei frammenti di roccia nati dalla distruzione della cometa Swift-Tuttle che venne osservata per la prima volta nel lontano 1862 Lewis Swift e Horace Parnell Tuttle, due astronomi statunitensi. Mentre la scoperta del legame con le Perseidi si deve a Giovanni Schiaparelli, studioso italiano.
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