San Andres Milano SS 2016 MFW

Milano Fashion Week Spring Summer 2016: le sfilate del giorno 7

Riassunto del giorno conclusivo della Milano Fashion Week: da Vivetta a Fatima Val, passando per Armani e Mila Schön.

Una Milano Fashion Week densa di appuntamenti, grandi sfilate, grande traffico e grandi street look, quella che si è conclusa martedì 28 settembre. A una settimana dall’inizio dell’autunno, gli ultimi stilisti di questa settimana hanno portato in scena le loro collezioni per la primavera-estate, rendendoci il traumatico cambio di clima e di stagione molto più dolce, in attesa di poter finalmente tornare a indossare i colori, i tagli e le invenzioni delle stagioni più amate da tutti.

Si inizia con Vivetta al Circolo della Stampa, che porta in scena il suo mondo sospeso tra le illustrazioni per bambini e l’alta moda, in un gioco di sagome ritagliate e applicate sui vestiti che richiama la fantasia già a partire dall’invito alla sfilata. Colori accesi e divertenti, gatti, stampati da bambola, grandi fiocchi, scarpe giocose e colorate. Vivetta ci invita a giocare con l’eleganza, ma senza prenderla in giro, anzi: trattandola molto, molto seriamente.

Si prosegue con Arthur Arbesser, con i suoi maxi-volumi dall’aspetto sporty chic, le stampe che vanno dal geometrico quasi tridimensionale alle righe, per finire sui fiori, e i colori tenui per un effetto essenziale e urban.

Al centro della giornata arriva il turno di Re Giorgio Armani. Una sfilata di Armani è sempre senza tempo, e anche per la primavera-estate 2016 torniamo ad ammirare i classici dello stilista, le linee pulite, l’eleganza semplice anche applicata a capi come gli shorts, il pagliaccetto, il maxi-vestito hippy. Ognuno di questi abiti, trasfigurato dalla grazia delle stoffe e dei tagli minimal, diventa un evergreen.

Per Angelo Marani una sfilata bohemien, fatta di fiori, abiti lunghi e leggerissimi, stampati che sembrano intarsi e intarsi e ricami che sembrano stampati. Look che spaziano dallo urban safari alla serata in spiaggia, dal resort chic al festival. Insomma, l’estate in passerella.

Mila Schön ci porta una visione contemporanea applicata a un nome dal grande heritage. Blocchi di colore, linee decise, motivi geometrici, stampe che ricordano cuciture, e stoffe morbide e scivolate. L’impostazione è decisamente non formale, ma il risultato è di classe.

Il blu elettrico che s’incontra con gli stampati di ispirazione seventies è il grande protagonista della sfilata di San Andrés Milano, che propone maxi-gonne in stile anni ’50, mini-abiti in stile anni ’60, pantaloni palazzo con casacche anni ’70, e tiene insieme tutto con i colori, le stoffe, i tagli moderni e l’abbinamento con calzature maschili, per un effetto molto hip.

La Milano Fashion Week si chiude con un punto fermo, deciso, uno STOP! che si fa sentire: è la sfilata di Fatima Val. Smokey eyes guerrieri, nero, bianco o al massimo antracite, per donne che sembrano venire da Mad Max. Stoffe tecniche, pelle scoperta, fasce o bretelle, asimmetrie, sovrapposizioni, e sandali bassi, bassissimi. Una donna forte, energica, mascolina, che trasmette potere anche senza tacchi, così come dicono le indicazioni alle modelle prima della sfilata. Perché la moda è prima di tutto un atto di volontà, un’affermazione della propria personalità.

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