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L’uomo e la terra: Van Gogh in mostra a Milano

Per certi versi si può affermare che sia un evento storico, non fosse altro che per l’eccezionalità delle opere che mette in mostra, molte delle quali non hanno mai varcato i confini del nostro paese. Vincent Van Gogh è senza dubbio uno dei talenti artistici più potentemente creativi del panorama moderno, un vero punto di riferimento che ha cambiato la storia stesa della rappresentazione visuale. Un pittore sorprendentemente “facile” da capire, tanto è immediata la bellezza dei suoi quadri, che sembra sgorgare in modo naturale, quasi inconsapevole. Ed un uomo dalla vicenda personale tormentosa e tormentata, solcata da una sensibilità fuori dal comune e dalla percezione chiara della drammaticità della vita. Spesso sull’orlo stesso della pazzia. Vincent Van Gogh è il protagonista della eccezionale mostra monografica che è stata inaugurata il 18 ottobre 2014 a Palazzo Reale, nel cuore di Milano, curata da Kathleen Adler, già direttore del settore educazione della National Gallery di Londra e grande esperta di impressionismo con alle spalle numerose pubblicazioni sul tema. Anche l’allestimento ha una firma di eccezione, quella dell’architetto di fama mondiale Kengo Kuma.


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Una mostra in sei sezioni

Esplorare la complessa figura di Van Gogh è una impresa immane, anche considerando la sua febbrile produzione, vastissima anche considerando che morì a soli 37 anni. Fra i suoi oltre 850 dipinti, le migliaia di disegni e le centinaia di lettere la maggior parte delle quali scritte al fratello Theo, saranno presenti a Milano circa 50 opere – da disegni dei periodi giovanili fino ai celebri olii del suo periodo di Arles – nelle diverse sezioni del percorso: L’uomo e la Terra, la Vita nei Campi, il Ritratto Moderno, le Nature Morte, le lettere, Colore e Vita. Van Gogh l’uomo e la terra, questo il titolo della rassegna, si propone di scoprire il legame intimo e fortissimo del pittore con il lavoro dei campi, tanto umile e tanto nobilmente rappresentato attraverso il connubio inscindibile fra la fatica e la bellezza, soprattutto in un epoca, quella vissuta dall’artista olandese, in cui i rivolgimenti sociali e l’industrializzazione stava cambiando il volto delle città, catalizzando l’attenzione di intellettuali e pensatori. Ecco l’originalità di Van Gogh, ripercorsa nella mostra, nella quale si legge in maniera piuttosto chiara l’affinità con i temi di Expo 2015, non a caso riecheggiati e ricordati dagli interventi degli ospiti anche in sede di inaugurazione.


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Il contributo internazionale

L’importanza della rassegna è testimoniata anche dalla sua internazionalità, garantita dall’essere ufficialmente riconosciuta dal circuito Van Gogh Europe, ovvero dall’organizzazione istituita dal governo olandese cha ha il compito di promuovere e proteggere l’opera e la figura del grande genio di Zundert e che ha inserito la mostra milanese nel suo catalogo ufficiale. La mostra vede la collaborazione di grandi istituzioni internazionali, sotto il coordinamento di Arthemisia Group – focal point della realizzazione – e con il sostegno di 24 Ore Cultura e del gruppo Unipol ed il patrocinio dell’Ambasciata olandese in Italia. I capolavori esposti nel percorso arrivano a Milano da alcuni dei più importanti musei internazionali – Utrecht, Città del Messico, Amsterdam e Otterlo – nonché da diverse collezioni private che spesso hanno concesso i propri tesori in via eccezionale. La mostra sarà aperta fino all’8 marzo 2015, tutti i giorni tranne la domenica con i seguenti orari: lunedì 14.30 – 19.30, martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 – 19.30, giovedì e sabato 9.30 – 22.30. Il biglietto intero costa 12 euro.

Anna Invernizzi

Classe 1972, cinque figli e una vita intensa. Laureata in Economia, impiegata, scrivo per passione su tutto quello che mi interessa. In particolare creo contenuti a tema cucina e lifestyle.

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Anna Invernizzi

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