“LoopArt-Second Glance”: l’incontro fra ceramiche e arte con Villeroy & Boch

Nel centralissimo showroom di Foro Buonaparte, la linea di lavabi LoopArt viene lanciata con un'esclusiva installazione artistica curata dal "poeta visuale" Ebon Heath

LoopArt 3

Design e arte ancora una volta a braccetto nel caleidoscopio del Milan Design Week. Un design che questa volta ha come protagonista la ceramica, firmata dallo storico brand tedesco Villeroy & Boch fin dal lontano 1748 leader mondiale nella produzione di oggetti ed accessori con questo prezioso e delicato materiale. Un originale e singolare connubio scaturito dall’incontro della linea di lavabi in ceramica LoopArt con l’estro artistico del “poeta visuale” newyorkese Ebon Heath, uno dei più promettenti ed interessanti creatives emergenti del panorama internazionale. Ne è nata una installazione artistica originale “Loop Art – Second Glance” che ha animato in questa settimana il nuovo show-room Villeroy & Boch Bagno e Wellness di Foro Buonaparte nel centro di Milano. Un evento che ha dato vita ad una collezione esclusiva e limitata di lavabi composta da 100 pezzi unici numerati.

Una collezione esclusiva e griffata con decorazioni originali

Tradizione ed innovazione, questo il binomio che sottende tutta la produzione di Villeroy & Boch, radicata nei secoli, figlia di tradizioni millenarie ma proiettata nel futuro, nella ricerca e nella distinzione che rende le sue collezioni per il bagno uniche. Una tensione fra passato e futuro che ha costantemente accompagnato l’azienda tedesca lungo tutta la sua storia e che è ben significata dalla sua attenzione particolare per l’arte. E dopo i ritratti di amici e familiari realizzati da Van Gogh e Gauguin, i mosaici in ceramica nella cattedrale di Colonia e le pareti in stile Pop Art della metropolitana di Norimberga, si è scritto in questi giorni a Milano un nuovo capitolo di questa liason. Un progetto unico, originale, contaminante dove arte, design, ceramica si incontrano fusi dall’estro artistico di Heath. “Second Glance” è il suo marchio di fabbrica, una decorazione originale ed esclusiva dedicata a LoopArt che rende griffata la ceramica dei cento lavabi utilizzati. Solo apparentemente è una composizione astratta, ma all’occhio attento dell’osservatore rivela poco a poco il suo vero significato, quello di incontro fra una elaborazione dei caratteri tipografici, leitmotiv della produzione di Heath, e diverse iconografie significative per la storia dell’azienda, come i volti dei diversi componenti della famiglia fondatrice e la sede storica di Mettlach.

La “poesia visuale” di Heath

Oltre a questa stupefacente opera, lo spazio espositivo Villeroy & Boch di Milano, uno delle centinaia di showroom del brand tedesco presente in 125 paesi,  ospita anche una composizione “originale” di Heath: una “poesia visuale” tipica della sua produzione. 166 Lettere di ceramica tridimensionali sospese verticalmente su otto linee diverse in modo da riprodurre  la poesia “Second Glance” scritta dallo steso Heath. Una sorprendente esperienza di ricerca per l’osservatore che solo a poco a poco scopre la sequenza delle lettere e il significato delle parole.  Arte, bellezza, praticità, design. Un legame che si ripete nel tempo e che non fa che confermare la vocazione “artistica” di chi da 260 anni produce oggetti sospesi tra arte e quotidiano come le ceramiche di Villeroy & Boch.

 

 

 

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