Come diventare bagnino e cosa fare per prendere il brevetto

Come diventare bagnino e cosa fare per prendere il brevetto

Un lavoro che può essere svolto tutto l’anno, sia all’aperto che al chiuso. Ecco come fare per prendere il brevetto da bagnino.

I bagnini sono dei piccoli angeli custodi. Nelle lunghe giornate di mare sono sempre lì. A controllare il mare, che spesso inghiotte persone e cose. A seguire il flusso delle onde. A darci una mano qualunque cosa accada. A chi altro rivolgersi quando una medusa ci punge? O quando una spina di riccio entra nel piede? Il bagnino. Il bagnino è il più grande punto di riferimento quando si è al mare e in piscina. Ed è molto più che un salvatore dagli annegamenti, ma un vero gioiello che aiuta in qualsiasi situazione, in qualsiasi problema. Quindi non si tratta di un lavoro banale. Ecco perché si deve fare un percorso ben preciso per diventare bagnino e prendere il brevetto. Vediamolo.

Aiutare il prossimo

La prima cosa da sapere per capire come diventare bagnino, è che si deve avere una certa predisposizione. Si tratta infatti di un lavoro che richiede immensa passione e anche una buona dose di pazienza. Quindi si deve assolutamente avere l’attitudine e la volontà di voler aiutare il prossimo.

Il ruolo del bagnino

Il bagnino ha, tuttavia, al di sopra di tutti gli altri compiti che svolge, un ruolo fondamentale. Che è, per l’appunto, quello di garantire la sicurezza dell’area della quale si occupa. E siccome si occupa di mare, sabbia, sole e onde, dovrà avere delle caratteristiche molto precise. Prima di tutto un fisico assolutamente allenato. E poi, ovviamente, ottime capacità di nuoto, anche in situazioni difficili. Deve essere, inoltre, una persona molto attiva con la propensione al lavoro di squadra. Un’altra caratteristica fondamentale per un buon bagnino è che non deve soffrire di alcuna forma d’ansia.


Come diventare bagnino

Per dire ufficialmente e orgogliosamente di essere un bagnino serve un patentino molto speciale. No, non bastano i muscoli e il costumino rosso alla BayWatch. Per poter esercitare questa splendida professione -che ha a che fare col mare, ma anche con la benevolenza verso le persone- serve il certificato di abilitazione da Bagnino di Salvataggio. A questa, si possono aggiungere dei brevetti di nuoto. La strada, poi, è tutta in discesa. La richiesta di bagnini nei mesi estivi infatti è sempre alta. E un bagnino arriva a guadagnare uno stipendio mensile che oscilla tra i 1300 e i 1800 euro.

Come prendere il brevetto: prerequisiti

Il brevetto che certifica la professionalità del bagnino si ottiene con ore di formazione ed esami con autorità dello Stato. Si può affermare, quindi, che, -come qualsiasi concorso o certificazione di carattere pubblico- per poterlo ottenere servono dei prerequisiti essenziali. E non si tratta solo di quelli elencati sopra, che riguardano caratteristiche psico-fisiche. Per poter ottenere il brevetto da bagnino, infatti, bisognerà avere un’età compresa tra i 16 e i 65 anni; avere la cittadinanza italiana o di un paese dell’Unione Europea o un regolare permesso di soggiorno.

Formazione

Per poter ottenere l’attestato che certifica appunto la professione “bagnino di salvataggio” bisognerà seguire appositi corsi di formazione. Questi sono organizzati ogni anno da due entità statali. La F.I.N. (Federazione Italiana Nuoto) e la F.I.S.A. (Federazione Italiana Salvamento Acquatico). I corsi formativi che partono ogni anno durano circa quaranta ore e costano tra i 240 e i 270 euro. Si tratta di corsi nei quali l’attività pratica fa da padrona, ma alla quale seguono diverse ore di formazione tecnico-teorica. Nozioni che sono poi un ottimo completamento delle attività pratiche.

I corsi nel dettaglio

Prima di tutto è importante sapere che i corsi sono disponibili e vengono attivati in tutto il territorio nazionale. Questo è molto importante, perché chiunque deve avere la possibilità di poter svolgere questo lavoro. Che non riguarda solo il mare, ma anche il mondo delle piscine e dei laghi. E, quindi, la montagna, in molti casi. Nei corsi si studiano materie specifiche: tra queste ci sono nozioni di primo soccorso, fondamentali per qualsiasi bagnino. Si studia anche l’anatomia e, per uscire fuori dai corpi, i fenomeni atmosferici. Si parla ancora di trattamento delle acque della piscina, così come di responsabilità e sicurezza. Importantissima anche la tutela ambientale. Seguono anche corsi per l’uso del defribillatore e della somministrazione dell’ossigeno. Ogni volta che si incontra un bagnino, quindi, si può star certi che quella persona sa bene come prendersi cura del prossimo.

Esame, attestato e brevetto

Al termine del corso, si dovrà sostenere un esame. Questo si svolge di fronte a un ufficiale della Capitaneria di Porto e avrà come oggetto tutte le cose apprese nel corso, sia pratiche, che teoriche. In questo modo si ottiene l’attestato, al quale si aggiunge il brevetto. Quest’ultimo può essere di tre tipologie e sarà come una patente, dimostrazione chiarissima che si sa fare quel mestiere. I brevetti sono di tre tipi: P (per la piscina), IP (per le acque interne, ossia i laghi, e le piscine), MIP (valido per mare, acque interne e piscina).

Durata dell’attestato

Una volta ottenuto l’attestato, come funziona più o meno per qualsiasi ordine professionale, ogni tanto si dovrà aggiornarlo. Infatti l’attestato resta valido per ben due anni. Al termine di questo periodo, però, sarà necessario versare una cifra alla società presso la quale si è ottenuto. Il prezzo si aggira intorno ai 50 euro. E, tuttavia, si tratta ancora di un prezzo davvero piccolo per poter svolgere uno dei lavori più belli e soddisfacenti al mondo. Dove si da tanto e si impara altrettanto.

Se conviene fare il bagnino?

Come si potrà immaginare, nella maggior parte dei casi il lavoro del bagnino è di stampo meramente stagionale. La maggior parte dei bagnini, infatti, è richiesto nella stagione estiva, lungo le lunghissime coste dell’Italia. Certo, in molti casi le spiagge son libere e senza bagnini, ma son sempre di più quelle attrezzate con stabilimenti e torretta di guardia per il bagnino. Bisogna ricordare, poi, che ci sono bagnini che lavorano tutto l’anno: sono quelli che stanno in piscina. E che magari corrono un po’ meno il gusto del rischio, ma svolgono comunque un bel lavoro. Quello per il quale, è certo, gli altri son sempre riconoscenti.

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