L’ascesa di Luca Argentero: dalla tv al poetico Hotel Gagarin

Uno dei volti più noti del cinema italiano, che è riuscito a scalare la vetta iniziando col Grande Fratello, per finire all'Hotel Gagarin: Luca Argentero

Foto Luca Argentero
La carriera e la vita privata di Luca Argentero, dal debutto in tv nel 2003 all'ultimo film Hotel Gagarin.

Tra i volti più ricorrenti nel cinema italiano dell’ultimo decennio, quella di Luca Argentero è la storia di un outsider che di punto in bianco si ritrova nella fabbrica dei sogni e comincia ad immergersi nella recitazione, partendo da piccoli ruoli in grandi film con registi affermati, fino ad arrivare ad essere protagonista di molte commedie e film drammatici italiani degli ultimi anni.

Dal Grande Fratello alla popolarità

Foto Luca Argentero
Luca Argentero all'epoca del Grande Fratello.

Classe 1978, studente della Facoltà di Economia all’università di Torino, città che gli ha dato i natali, nel 2003 Luca Argentero debutta in tv partecipando al Grande Fratello: nella terza edizione del reality di Canale5, si contraddistingue per il bell’aspetto, l’educazione e i modi da ragazzo perbene, oltre ad appassionare il pubblico per la storia con Marinella Bargilli (poi anche lei diventata attrice di teatro).

Dopo il bagno di popolarità garantito dal programma e un calendario sexy del mensile Max, esordisce come attore nella serie tv Carabinieri, ma passa velocemente dal piccolo al grande schermo.

Da Ozpetek a Placido ad Amendola: la carriera di Argentero al cinema

Luca Argentero debutta al cinema nel 2006 con Il quarto sesso di Marco Costa e subito comincia a lavorare con registi del calibro di Francesca Comencini (A casa nostra, 2006), Claudio Cupellini (Lezioni di cioccolato, 2007) Ferzan Ozpetek (Saturno contro, 2007), Michele Placido (Il grande sogno, 2009; Il cecchino, 2012), Luca Miniero (Un boss in salotto, 2014) e Edoardo Leo (Noi e la Giulia, 2015).

Foto Luca Argentero
Luca Argentero diretto da Claudio Amendola ne Il Permesso.

Nel 2009 il film Diverso da chi?, per la regia di Umberto Carteni, gli vale la sua prima candidatura al David di Donatello come miglior attore protagonista.

Nel 2010 ha preso parte, in un piccolo ruolo, al film Mangia prega ama di Ryan Murphy, con protagonista Julia Roberts e nello stesso anno ha debuttato in teatro con lo spettacolo Shakespeare in Love, per la regia di Nicola Scorza.

Sempre nel 2017 è tornato in tv da protagonista della serie tv Sirene di Ivan Cotroneo, diretta da Davide Marengo, in cui interpreta il napoletano Davide alle prese con mitologiche figure di donne-sirena.

Sempre in tv, nel 2011 ha condotto Le Iene, mentre nel 2013-2014 è stato giurato nel talent show Amici di Maria De Filippi. La sua è una carriera fulminea che lo porta in pochi anni a diventare uno dei volti più noti del  cinema italiano: il suo ultimo lavoro è Hotel Gagarin di Simone Spada, al cinema dal 24 maggio, in cui ritrova Claudio Amendola che l’ha diretto nel 2017 nell’intensa pellicola Il permesso – 48 ore fuori, ad oggi forse il suo ruolo più drammatico.

Vita privata e passioni

Foto Luca Argentero e Myriam Catania
Luca Argentero e l'ex moglie Myriam Catania.

Appassionato di montagna, è attivo nella solidarietà con la Onlus 1Caffé che prova a riproporre su larga scala la tradizione del caffè sospeso raccogliendo fondi per diversi progetti benefici.

Ha sposato nel 2009, dopo cinque anni di fidanzamento, la collega Myriam Catania: il matrimonio è finito nel 2016 e ora entrambi hanno nuove relazioni, lui con l’attrice Cristina Marino e lei con un pubblicitario francese, dal quale ha avuto il primo figlio nel maggio 2017.

Luca Argentero in Hotel Gagarin

Nel primo lungometraggio di Simone Spada, Argentero recita al fianco di Claudio Amendola, Giuseppe Battiston, Barbora Bobulova, Silvia D’Amico, Caterina Shulha e Philippe Leroy in una storia che è fondamentalmente una grande dichiarazione d’amore per il cinema.

Locandina Hotel Gagarin
Luca Argentero in Hotel Gagarin, il primo lungometraggio di Simone Spada.

Cinque spiantati si improvvisano attori e vengono mandati a girare un film in Armeni, il loro produttore, incassati i soldi del finanziamento, sparisce col bottino e li abbandona all’Hotel Gagarin, isolato tra boschi e neve. Dopo l’iniziale smarrimento, il colorito gruppo trova il modo di rendere quella truffa un’occasione per creare e diffondere un po’ di felicità.

Una pellicola sul potere dell’arte e in particolare del cinematografo, capace di alimentare sogni e dar loro una forma poetica.