Il primo Papa Emerito della storia compie 86 anni

Joseph Ratzninger, Benedetto XVI, 265° successore di Pietro, è nato sul fiume Inn nel cuore della Baviera il 16 aprile 1927

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Ha detto che si sarebbe ritirato nella preghiera e così ha fatto, “sparendo” al mondo ma lasciando la sua incalcolabile eredità, amplificata a dismisura dalle sue inattese dimissioni, nello scorso febbraio. A Castel Gandolfo, raggiunto dal fratello Georg ed in compagnia del sue fidato segretario Georg Gaenswein, che non lo ha abbandonato nemmeno ora che è lontano dalla scena, oggi Joseph Ratzinger, Papa Emerito, il primo che la storia ricordi, compie 86 anni. Numerosi le attestazioni di auguri giuntegli da ogni parte del mondo, da uomini in vista e da semplici fedeli. Riceverà oggi anche il messaggio di auguri di Papa Francesco, suo successore, con lui protagonista dello storico ed unico incontro “fra i due papi” svoltosi il 23 marzo scorso proprio nella residenza sui Castelli Romani dove Benedetto XVI sta attendendo, senza apparire mai in pubblico, il completamento dei lavori al monastero all’interno delle mura vaticane in cui si ritirerà per concludere la sua esistenza terrena.

La storia di un uomo semplice

Joseph Aloisius Ratzinger nacque il 16 aprile 1927 a Marktl-am-Inn, un piccolo comune di poco più di duemila abitanti adagiato sul fiume Inn, in Baviera ma a non molti chilometri dall’Austria. Era Sabato Santo. Il padre aveva umili origini, provenendo da una famiglia di contadini della Bassa Bavarese, ma era entrato nella gendarmeria – un corpo di polizia tedesco che ha lo scopo di presidiare il territorio locale – e per questo veniva spesso trasferito, con la famiglia, in diversi paesi della zona. Per questo era in quel periodo a Marktl. Sua madre faceva la cuoca ed era originaria di Naz-Sciaves, un paesino nei pressi di Bressanone che oggi è in territorio italiano. Era il terzo di tre fratelli: Maria e Georg che, come lui, diventerà sacerdote e musicista, dirigendo per anni il coro della cattedrale di Ratisbona. Nel 1943, a sedici anni fu costretto ad arruolarsi nell’esercito tedesco, anche se non fu mai mandato al fronte e non dovette sparare nemmeno un colpo. Nel 1945, con la disfatta del Reich, fu per breve tempo recluso in un campo di prigionia degli Alleati ad Ulm, ma presto liberato poté tornare a casa. L’anno successivo si iscrisse, insieme al fratello, alla Facoltà di Teologia di Frisinga e nel 1947 entrò nel seminario di Monaco di Baviera. Nel 1951, a 24 anni, fu ordinato sacerdote dall’arcivescovo di Monaco Michael Von Faulhaber. Giovane e brillante teologo, uomo aperto, intelligente, con una fama da innovatore e riformista, ebbe l’occasione di partecipare al Concilio Vaticano II nella delegazione del cardinale di Colonia Josef Frings. Fu per lui un’ esperienza fondamentale che lo formò definitivamente e gli permise di incontrare un giovane vescovo polacco che tenne una lezione sul tema della libertà religiosa. Si chiamava Karol Wojtila. Fu Paolo VI a nominarlo arcivescovo di Monaco e Frisinga nel 1977 e due mesi dopo lo creò cardinale nell’ultimo concistoro del suo pontificato.

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Al soglio di Pietro

Il resto è ormai entrato nella storia: la sua intesa immediata, intuitiva e sincera con Giovanni Paolo II – ancor più significativa perché legava un polacco ed un tedesco cancellando le profonde divisioni fra i due popoli dopo le vicende della Seconda Guerra Mondiale – che lo scelse come suo strettissimo collaboratore e prefetto della Congregazione della dottrina della fede nel 1982. Fu eletto 265° successore di Pietro al quarto scrutinio, il pomeriggio del 19 aprile 2005. Alla sua salita al soglio pontificio taluni avevano storto il naso, “bollandolo” in modo un po’ pregiudizievole come un conservatore, uomo del passato ed inflessibile tradizionalista. Dalla sua prima apparizione rivelò, invece, l’uomo umile, sorridente, dalla fede salda e ferrea che in realtà era. Finissimo pensatore e grande teologo. Con le sue coraggiose dimissioni che hanno schiuso le porte al “ciclone” Francesco, si è semplicemente rivelato come il più grande innovatore della storia recente della Chiesa.


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