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Il miracolo Leicester: l’Inghilterra ai piedi di King Claudio

L’Inghilterra è impazzita. Letteralmente. Non si parla d’altro su ogni giornale, su ogni tabloid e su ogni sito web dell’intero Regno di Sua Maestà Elisabetta. Non si parla che del “miracolo delle Foxies”, quello che il Daily Mail ha definito senza mezzi termini come “la più straordinaria sorpresa della storia del Mondo da quando Davide aveva abbattuto Golia”. Esagerato? Forse. O forse no, perché l’incredibile cavalcata del piccolo, piccolissimo Leicester – una cittadina di operai e immigrati sperduta nelle East Midlands – che lo ha portato alla vittoria del Campionato Inglese di calcio battendo colossi dai fatturati milionari e dai giocatori strapagati, ha qualcosa di incredibile e di epico che tutti, anche chi non segue le sorti del Dio Pallone, potrà sentire come sua.

È la rivincita dei piccoli contro i potenti, “l’incarnazione pallonara di Robin Hood“, è come “se avessero scoperto che il mostro di Loch Ness esiste veramente” o “come se la FIFA avesse deciso di organizzare i prossimi mondiali di calcio in Antartide”: sono tutte citazioni di iperbole che i giornali inglesi hanno confezionato per descrivere l’evento. E per l’Italia, una punta – anzi qualcosa di più – di sano orgoglio: l’artefice primo di questo autentico miracolo si chiama Claudio Ranieri, l’allenatore romano accolto ad inizio anno con scetticismo ed accompagnato dalla nomea di “perdente” ed “antiquato” cui adesso tutta l’Inghilterra è – letteralmente – ai piedi. E i tifosi del Leicester per festeggiare le vittorie cantano Volare


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Era più probabile lo sbarco degli alieni a Buckingham Palace

Incredibile. Davvero. Qualche annotazione, giusto per capire di cosa stiamo parlando: il Leicester City, fondato nel 1884, in 132 anni non ha mai vinto assolutamente nulla. L’anno scorso si è salvato dalla retrocessione per miracolo, all’ultima partita. Quest’estate ha cambiato pochissimo nella composizione della squadra.

I giocatori simbolo sono: due scarti della serie B francese, un centravanti che giocava in ottava serie e che fino a tre anni fa faceva ancora l’operaio per mantenersi e che per la cronaca è oggi titolare della nazionale inglese, un capitano di lungo corso in dubbio se dedicarsi al pugilato, un portiere figlio d’arte che fino ad oggi era solo “il figlio di Peter Schmeichel” e perfino un ex-falegname della Patagonia pescato nelle pieghe dei campionati minori argentini.

I bookmakers all’inizio dell’anno pagavano la vittoria del Leicester 5000 a 1. Per la cronaca, i fantasiosi allibratori inglesi che notoriamente lanciano scommesse su tutto, pagavano di meno perfino l’evenienza di uno sbarco dei marziani a Buckingham Palace. Circa una cinquantina di scommettitori in tutto il paese hanno puntato sul Leicester qualche sterlina: pare che un tizio nel Kent ne abbia puntate 47. Ora ne ha vinte 235.000…

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King Claudio

E poi lui, Claudio Ranieri. Quello che il giorno del trionfo è volato a pranzare in Italia con sua madre che compiva 96 anni. Quell’italiano che hanno soprannominato Tinkerman, lo “stagnino”, ovvero chi aggiusta tutto con pochi mezzi. Quello che quando a settembre fu annunciato come nuovo allenatore, Gary Lineker – ex-stella del calcio inglese, nato e tifoso del Leicester e oggi conduttore del “90° minuto” inglese sulla BBC – aveva accolto con un sarcastico “Ranieri? Really?” su Twitter.

Poi, quando le Foxies – “le Volpi”, il simbolo della squadra – stavano veleggiando nei primi posti della classifica disse che in caso di vittoria, avrebbe condotto in mutande l’ultima puntata della stagione della sua trasmissione. Ieri, noto frequentatore dei social network, dopo aver confessato di aver vissuto “la più straordinaria emozione della sua vita”, Lineker ha confermato che manterrà fede alla sua promessa, anticipando anche il colore delle mutande: saranno bianche e azzurre, ovviamente con una volpe stampigliata sopra…

 

Photo Credit: Leicester City FC

 

 

Anna Invernizzi

Classe 1972, cinque figli e una vita intensa. Laureata in Economia, impiegata, scrivo per passione su tutto quello che mi interessa. In particolare creo contenuti a tema cucina e lifestyle.

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Anna Invernizzi

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