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Fuorisalone 2015: tutto sulla nuova edizione

Qualcosa di diverso dal solito, qualcosa di assolutamente non istituzionalizzato, stereotipato e prevedibile. Anche per questo, qualcosa di atteso e profondamente vissuto dalla città stessa. Si tratta del Fuorisalone, la pletora di eventi, manifestazioni, spettacoli ed incontri che insieme al Salone Internazionale del Mobile – la più importante rassegna mondiale nel settore dell’arredamento e del design industriale – compone la ricetta di Milano Design Week, iconico appuntamento che anche quest’anno verrà rinnovato nella città di Gaber e Jannacci fra il 14 ed il 19 aprile prossimi. Un evento unico e che ha “fatto scuola”, diventando modello nel mondo di altri analoghi nati sotto la stessa falsariga: Fuorisalone fa da contraltare – ma ponendosi quasi in simbiosi con esso, secondo uno spirito di totale complementarietà – all’evento istituzionale della Fiera di Rho attraverso una logica assolutamente libera, creativa, quasi spontanea. E’ nato così, infatti, nei primi anni ’80: non si tratta di una serie di eventi “centralizzati” o organizzati, ma di un insieme di iniziative che, nel bel mezzo di alcune delle più prestigiose e avanguardistiche design-area della città, animano le strade e le piazze proponendo il meglio del design italiano. Anche perché, con il successo indubbio del suo format, l’interesse di aziende, addetti ai lavori e professionisti per l’”evento nell’evento” che costituisce Fuorisalone si è presto allargato a comparti ben più ampi del mondo dell’arredamento o del design industriale in senso stretto, coinvolgendo anche i settori dell’automotive, della tecnologia, delle telecomunicazioni, della moda e, naturalmente, del food. Con frequenti e seguitissime digressioni nel campo dell’arte.


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Una storia che nasce da lontano

Questo mix è dunque il segreto della Milano Design Week e del suo inarrestabile successo. Il Salone del Mobile nasce nel 1961 e diventa subito un punto di riferimento in un’epoca storica dove il rapporto fra progettazione industriale e design stava vivendo una evoluzione epocale. Fu dalla rilevanza di quell’evento – una rilevanza conservata se non accresciuta con gli anni – che sono nate fin dalla metà degli anni ’70 le prime iniziative “collaterali” che vedevano importanti player del settore organizzare in autonomia nei propri showroom eventi aperti al pubblico. Una diffusione quindi quasi osmotica del Salone che diventava capillare nella città stessa, aprendola ad una novità di grande appeal. E’ con i primissimi anni ’80 che questo brulicare di iniziative inizialmente isolate, comincia a coagulare intorno a spazi e luoghi-simbolo della città: nel 1983 la rivista Abitare coniuga così il termine Fuorisalone per descrivere quanto stava accadendo. E quando negli anni 2000 la Urban Society, le contaminazioni espressive e culturali e l’uso dei media digitali hanno costruito il concetto di villaggio globale, la formula del Fuorisalone è diventata quella definitivamente vincente, completando alla perfezione l’evento istituzionale e generando l’ormai iconica Milano Design Week che conosciamo oggi.


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Il luoghi di Milano Design Week

[dup_immagine align=”alignright” id=”165415″]Fuorisalone è un evento diffuso che toccherà diverse aree della citta, anche se tre di esse costituiranno il fulcro della manifestazione e vivranno la maggiore concentrazione di appuntamenti. Il design-district nato intorno a Via Tortona si può definire come una vera e propria “creatura” della Milano Design Week stessa, nata e cresciuta con una vocazione alternativa, versatile e multicanale e diventata oggi una vera e proprio zona-simbolo della creatività milanese. Oltre al Superstudio e alla zona dell’ex-stabilimento Ansaldo, dove peraltro da poco è stato inaugurato anche il Museo delle Culture, la zona comprende circa 60 fra atelier ed ubicazioni differenti e nelle scorse edizioni ha registrato più di 150 eventi ed esposizioni, fra “ufficiali” e non. Altro luogo-simbolo della manifestazione è senza dubbio il quartiere di Brera che ovviamente costituisce la declinazione più creativa ed artistica della Design Week. Artigiani, designer e progettisti scelgono il “quartiere degli artisti” nel cuore di Milano per le loro proposte che nel tempo si sono identificate in un movimento di innovativo marketing territoriale che va sotto il nome di Brera Design District. La terza zona-core sarà quella di Ventura Lambrate, l’area a vocazione internazionale di Fuorisalone, diventata fin dall’edizione del 2010 una delle più importanti e frequentate dell’intera manifestazione. Ma gli eventi si concentreranno anche intorno a San Babila, ed in particolare all’iconico Quadrilatero della Moda e nelle zone fra Corso Monforte e Via Durini, dove protagonisti saranno gli showroom dei produttori di mobili e di oggetti di disegno industriale. Non di rado incontri ed esposizioni si avventureranno fino a Piazza Duomo e a Via Festa del Perdono, sede dell’Università Statale e spesso luogo dove si concentrano gli eventi musicali ed i concerti di Fuorisalone. E poi ancora, le “5 vie art+design”, un distretto artistico-culturale che vive intorno alla zona della Basilica di Sant’Ambrogio dove saranno organizzati percorsi che coinvolgeranno monumenti, siti archeologici, cortili privati, negozi e botteghe storiche, per concludere con l’area Porta Venezia in Design ed il vicino San Gregorio Docet fra l’omonima via e la Stazione Centrale.

Gli appuntamenti di questa edizione

Gli eventi che compongono il fittissimo calendario del Fuorisalone non sono ricondotti ad un palinsesto “centralizzato”, anche perché possono anche non appoggiarsi alla struttura comunicativa “ufficiale” di Fuorisalone.it aderendo ad uno dei diversi format in esso proposti. Ed è per questo che il modo migliore per navigare nel vasto mare degli appuntamenti è quello di riferirsi ai diversi siti dei soggetti “attivi” che animano l’evento, come quello del Brera Design District, quello dell’associazione 5 vie art+design o la pagina dedicata del sito ufficiale della Triennale di Milano.


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Photo Credit: Pava, Lord Brummel

Anna Invernizzi

Classe 1972, cinque figli e una vita intensa. Laureata in Economia, impiegata, scrivo per passione su tutto quello che mi interessa. In particolare creo contenuti a tema cucina e lifestyle.

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Anna Invernizzi

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