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Fuochi d’artificio: guida all’utilizzo sicuro

I fuochi d’artificio suono un antichissimo e popolare modo per festeggiare, portare gioia, speranza e bellezza e godere di uno spettacolo spesso mozzafiato. E, si sa, sono anche una delle tradizioni più radicate per la festa di Capodanno in tutto il mondo ma specialmente nel nostro paese, dove “i botti” allo scoccare della fatidica mezzanotte che segna lo spartiacque fra l’anno vecchio e quello nuovo sono irrinunciabili. Tuttavia, proprio per la loro natura di “fatto gioioso”  e per l’esaltazione della festa che rappresenta la loro unica ragione di essere, l’utilizzo dei fuochi di artificio non dovrebbe essere mai fonte di rischio per l’incolumità delle persone che li maneggiano: invece, ogni anno, i festeggiamenti del Capodanno si accompagnano ormai senza quasi fare più notizia agli incidenti, a volte anche gravi, che comportano il loro incauto ed irresponsabile utilizzo. Non è certo superfluo quindi, ribadire le norme per evitare tali incidenti, esattamente come hanno fatto sia la Polizia di Stato che il Corpo Nazionale dei Vigli del Fuoco attraverso i propri organi ufficiali con l’intento di limitare il “bollettino di guerra” che annualmente causa l’intasamento dei loro centralini e li costringe ad un superlavoro.

 

Regola prima: buon senso

Le azioni pratiche da intraprendere per l’utilizzo sicuro dei fuochi d’artificio in ambiente domestico e per strada si concretizzano in accortezze e raccomandazioni di facile applicazione che, da sole, sarebbero sufficienti a limitare al minimo la maggior parte delle situazioni di rischio. Va comunque premesso che, come in tutte le cose, l’aspetto fondamentale che costituisce la base di ogni norma di sicurezza è il buon senso, la ragionevolezza e la consapevolezza dei confini “reali” in cui muoversi: lasciare ai professionisti l’allestimento di spettacoli pirotecnici di “grandi dimensioni” e non spingersi  ai oltre i limiti imposti dalle proprie capacità e dall’ambiente in cui siamo è presupposto assolutamente inevitabile con cui fare i conti. Da ultimo, non pare inutile sottolineare come sia delicato l’utilizzo dei botti da parte di minori: anche il fuoco pirotecnico apparentemente più innocuo deve essere utilizzato sempre sotto la attenta e diretta supervisione di un adulto, misura che ovviamente deve diventare sempre più stringente con la “crescita” della portata del fuoco stesso.

Fuochi sicuri: l’acquisto, la conservazione e l’utilizzo

Stabilita questa prima norma fondamentale, l’utilizzo sicuro dei fuochi si dipana in diversi momenti. Innanzi tutto l’acquisto: sono assolutamente da evitare, anche per motivi penali, quelli illeciti, la cui vendita al pubblico è proibita o che sono commercializzati privi di etichetta e dei marchi di qualità indispensabili. Questo elemento è molto importante perché la provenienza sicura del “fuoco” ha evidentemente un notevole impatto anche sulla sicurezza del suo utilizzo. In attesa della festa, i fuochi devono essere conservati in luoghi lontani da fonti di calore o dal contatto di sostanze infiammabili o corruttibili, mai dentro armadi di legno o i contenitori di plastica ed evitando anche di ammassarli in spazi ristretti o dove ci sia un elevato passaggio di persone. Al momento dell’utilizzo, poi, è utile ricordare di accendere un fuoco per volta tenendolo ben lontano dagli altri e non avvicinarlo mai, per nessun motivo, al viso. I fuochi vanno usati in luoghi aperti, lontani dalle abitazioni e dalle autovetture o da qualunque altro materiale che possa essere infiammabile come sterpaglie o cumuli di fieno, strutture in legno o plastica, tende, piante o postazioni elettriche. Inoltre, non indirizzare mai il lancio – ad esempio di un razzo – verso una zona con persone, verso i balconi, i terrazzi, avendo l’accortezza di non lanciare controvento. Da ultimo, nel caso si trovi un botto inesploso è buona norma non toccarlo e chiamare immediatamente i vigili del fuoco: molti dei ferimenti che ogni anno si verificano, sono infatti incidenti “del giorno dopo”.

 

Anna Invernizzi

Classe 1972, cinque figli e una vita intensa. Laureata in Economia, impiegata, scrivo per passione su tutto quello che mi interessa. In particolare creo contenuti a tema cucina e lifestyle.

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Anna Invernizzi

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