San Martino: usi, costumi cosa si mangia e tradizione

L’11 novembre è la festa di San Martino e si festeggia in tutta Italia. Scopriamo di più sulle origini di questa festa e su come viene celebrata.

Dopo la notte di Halloween, le ricorrenze di Ognissanti e il Giorno dei Morti, il mese di novembre prevede in calendario un altro avvenimento riconosciuto come importante in tutta Italia. La Festa di San Martino ricorre il giorno 11 novembre ed è molto sentita in varie zone della nostra Penisola.

San Martino, la festività

Tra le festività autunnali più attese, questa ricorrenza celebra Martino di Tours. Vescovo cristiano conosciuto anche come Santo dei pellegrini il cui funerale venne celebrato nel 397 d.C. proprio in data 11 novembre.
Da Nord a Sud, sono tantissime le tradizioni, gli usi e i costumi legati alla Festa di San Martino. Festa che concilia fede cristiana e liturgia con veri e propri rituali profani della vita contadina. Come l’apertura delle botti di vino novello dopo il periodo della vendemmia. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere su San Martino e quali sono le tradizioni che caratterizzano questa giornata nelle nostre regioni.

San Martino: le origini della festa

Il giorno 11 novembre si celebra la Festa di San Martino, nota anche come Estate di san Martino. Sono tantissimi i paesi e le città di Italia che sentono particolarmente questa festività. E altrettante le influenze che San Martino ha avuto sulla nostra cultura. Basti pensare a Giosuè Carducci, che si ispirò proprio all’11 novembre per comporre San Martino (1883). Una delle sue poesie più celebri e conosciute, studiata in tutte le scuole. Ma procediamo con ordine e ripercorriamo l’avvincente storia di San Martino, sin dalle origini.


Chi era Martino di Tours

Martino di Tours è stato un vescovo cristiano vissuto nel IV secolo d.C. nato in una regione dell’Impero Romano che oggi corrisponde all’Ungheria. Figlio di un veterano, Martino si arruolò per seguire le orme di suo padre e, come membro dell’esercito romano, venne dirottato in Gallia. Fu proprio lì che la sua vita cambiò per sempre incontrando la Fede.

Secondo la tradizione, durante una ronda a cavallo, Martino notò la presenza di un mendicante in cattive condizioni di salute e molto infreddolito. Mosso da pietà, Martino tagliò a metà il suo mantello e lo divise con lui. Quella notte gli apparve in sogno Gesù Cristo e, da allora, Martino decise di intraprendere il cammino della Fede diventando un cristiano. 20 anni dopo, lasciò l’esercito e decise di dedicarsi interamente alla vita monastica. Sono noti i suoi viaggi in giro per l’Europa finalizzati a diffondere la parola di Gesù e a convertire i pagani. Specialmente nelle campagne e tra i contadini, per cui ebbe sempre una particolare attenzione. Nel 371 d.C., Martino divenne Vescovo di Tours e compì svariati miracoli che dopo la morte gli fecero guadagnare la santificazione.

San Martino: perché si festeggia

Ma per quale ragione si festeggia San Martino e perché questa ricorrenza è strettamente connessa con la cultura contadina? Oltre all’impegno del Santo nei riguardi dei contadini e del popolo, la tradizione racconta che dopo essere stato nominato vescovo Martino decise di nascondersi in un tugurio di campagna. Ma venne smascherato dalle oche e dal loro schiamazzo, che finirono per attirare l’attenzione dei cittadini. Proprio per questa ragione, l’oca è in molte regioni di Italia – e non solo – la portata principale del pranzo di San Martino.

San Martino: usi, costumi e tradizioni

Come abbiamo anticipato, il culto di San Martino è da sempre legato alla tradizione contadina. D’altronde, in data 11 novembre i vigneti aprono le loro botti per assaggiare il vino novello. È conosciutissimo, a tal proposito, il detto “A San Martino ogni mosto diventa vino”, e, in questi giorni, nell’antichità, si svolgevano grandi fiere di bestiame. Il nome Estate di San Martino, invece, è legato a un’altra tradizione. In quella settimana, solitamente, l’autunno diventa più mite e non di rado le giornate sono molto soleggiate, come in una sorta di estate autunnale.

La Festa di San Martino, oltre a celebrare l’assaggio del nuovo vino, è sempre stata legata all’abbondanza di cibo e alla riconoscenza dei contadini alla Terra per i suoi frutti. Non a caso, la tradizione vuole che i contadini organizzino lauti pranzi per l’occasione e ancora oggi, anche in città, in molte regioni di Italia la tavola viene imbandita con pietanze delle più varie, tra cui la già citata oca.

Cosa si mangia a San Martino

La tradizione culinaria italiana è molto ampia e variegata, e la Festa di San Martino non viene meno a questa peculiarità.

Al Nord

Al Nord, sono tanti i dolci che vengono preparati per l’occasione. A Venezia e dintorni, per esempio, si preparano i dolcetti di San Martino, ossia dei biscotti di pasta frolla realizzati con la forma del Santo a cavallo e armato di spada. Al Centro, invece, si rafforza il nesso con la civiltà contadina e con i piatti poveri: ad Ascoli Piceno nelle Marche, per esempio, si mangiano prevalentemente carne alla brace e caldarroste.

Al Sud

E al Sud? Nel Salento, in Puglia, si consumano soprattutto vino e pittule – delle frittelle salate di pasta lievitata che vengono condite solitamente con verdure – mentre a Palermo si festeggia con dei biscotti tipici, i famosi biscotti di San Martino di Palermo, solitamente secchi e croccanti aromatizzati con anice e cannella da inzuppare nel vino Moscato di Pantelleria. Esiste anche una versione morbida di questi biscotti, che vengono alle volte farciti con dell’ottima ricotta.

I piatti

Come abbiamo già sottolineato, sono tanti infine i piatti a base d’oca che vengono preparati a San Martino. Questa è una tradizione che In Italia si ritrova soprattutto al Nord, nello specifico in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia e Romagna. In Pianura Padana, si prepara la tradizionale cassoeula – ossia uno stufato di verza e carne di maiale – cucinato e rivisitato con la carne d’oca (chiamata anche bottaggio).

La nostra Penisola è ricca di tradizioni e cultura, e queste non mancano neppure in occasione della Festa di San Martino. Che siate intenzionate a festeggiare in grande stile o semplicemente a calarvi nell’atmosfera dell’Estate di San Martino con una manciata di caldarroste e un buon bicchiere di vino da consumare con gli amici, non vi resta che prepararvi al prossimo e ormai imminente 11 novembre.



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