Malocchio

Malocchio: cos’è, frasi e alcune curiosità

“Occhio che causa il male”. Questa credenza trae origine da antiche tradizioni popolari

La parola ‘malocchio’ significa “occhio che causa il male“. Ma cos’è? Scopriamo curiosità e frasi di questa credenza.

Cos’è il malocchio

Per coloro che credono a fatture e sortilegi, può essere utile riconoscere i segni del malocchio, per sapere come affrontarlo e sconfiggerlo. Ma di cosa si tratta realmente? Si definisce malocchio quella facoltà maligna appartenente a persone o ad animali capaci di generare eventi malefici con il solo potere dello sguardo. Il termine, infatti, significa letteralmente ‘occhio che causa il male’. Nella lingua italiana malocchio è sinonimo di iettatura o jettatura. Secondo le credenze popolari, a scagliare maledizioni con gli occhi sarebbero soprattutto le donne e particolari specie animali come i serpenti. Talvolta si tratta di un fenomeno volontario: non sempre la persona che lancia il malocchio lo fa in modo del tutto inconsapevole. Sebbene gli scienziati etichettino questa credenza come una superstizione, non si può negare che il malocchio sia molto radicato nella cultura popolare, specialmente del Sud Italia.

Le origini del malocchio

Il malocchio trae le sue origini da una tradizione popolare molto antica e si riscontra in tutte le culture e tradizioni del mondo. I primi segni certi di questa credenza sono stati ritrovati sui papiri degli Egizi, risalenti a circa 1.200 anni prima di Cristo. Si trovano riferimento al malocchio anche nelle ultime due Sure del Corano, dove viene definito frutto di un individuo invidioso che emana e trasmette energie negative verso qualcun altro. Il concetto ha attraversato la cultura ebraica, quella cristiana e anche varie correnti filosofiche. L’alchimista, astrologo e filosofo tedesco Cornelio Agrippa (1486-1535), per esempio, nelle sue opere ‘La Filosofia Occulta’ e ‘La Magia’ descrive il malocchio come una vera e propria forza del male. Questa energia negativa, secondo lo scrittore, penetra negli occhi della ‘vittima’ e arriva poi al cuore.

I sintomi del malocchio

Chi lancia queste maledizioni, lo fa per ossessioni, invidie, delusioni amorose e cause simili. Qualunque sia la causa, i sintomi del malocchio non variano. Generalmente, le persone colpite dallo ‘sguardo malefico’ avvertono mal di testa, vomito, cattivo umore o depressione, nausea e senso di spossatezza. Non solo: alla persona colpita dal maleficio, possono capitare una serie di eventi spiacevoli e inspiegabili, in un lasso di tempo relativamente breve, che possono riguardare vari aspetti della vita, dalla situazione economica fino a quella sentimentale. In alcune parti del mondo, dove questa credenza è ancora molto diffusa, esistono persone in grado di capire immediatamente se una persona è stata colpita o meno dal malocchio. Sono spesso donne, anziane, che si vantano di possedere capacità sensoriali non comuni e che vengono definite delle ‘guaritrici’.

Lo sguardo del malocchio

Ma quali sono le caratteristiche dello sguardo che lancia malefici? Secondo la credenza popolare, lo sguardo è intenso, nervoso e ossessivo, e spesso chi lo mette in atto lo accompagna o a insulti o, al contrario, a lusinghe. A lanciare un malocchio possono essere due categorie di persone. Nel primo caso si tratta di individui che volontariamente usano questa presunta facoltà per fare del male agli altri. Nel secondo caso si tratta di persone che, loro malgrado, vengono ritenute iettatrici, o che magari desiderano il male di qualcuno inconsciamente, finendo poi per provocarlo.

Come eliminarlo

Se volete prevenire il malocchio, vi basterà stare alla larga da persone invidiose e che emettono energia negativa. Cercate anche di non nutrire sentimenti negativi verso qualcuno. Ma se ormai avete subito il maleficio, il primo passo da fare è cercare di comprendere la causa del malocchio. C’è una persona che ce l’ha con voi o qualcuno che vi invidia? Saperlo può essere importante per riferirlo a chi toglierà il maleficio. Rivolgetevi poi a una persona esperta nel togliere il maleficio, la quale metterà in atto pratiche antiche per liberarvi.

Eliminare il malocchio: la pratica dell’olio

Per l’eliminazione, una delle pratiche più diffuse è quella dell’olio. La procedura è nota anche come ‘rito dell’olio’. La persona colpita dovrà restare seduta in silenzio, mentre il guaritore riempirà un piatto fondo con dell’acqua. Tenendo il piatto con la mano sinistra, traccerà il segno della croce sulla fronte della ‘vittima’ per tre volte con la destra. Mentalmente, il guaritore ripeterà per tre volte le frasi segrete del rito. Terminata questa fase, il guaritore si fa tre volte il segno della croce e, toccando i bordi del piatto, ripete le frasi del rito. Alla fine di questa procedura, si versano le gocce di olio nel piatto e si osserva il loro modo di disporsi. Se le gocce si allargano, il maleficio è presente, viceversa no. Se l’olio dovesse tendere a scomparire, questo starebbe a significare che il malocchio è presente da tempo e che si farà più fatica a eliminarlo.

Frasi e curiosità

Per sconfiggere il malocchio, ogni regione ha elaborato diversi riti risolutori e scongiuri. Si tratta di un mix di rituali pagani e preghiere cristiane, formulate in maniera pittoresca e tramandate oralmente dalle persone anziane. Un’antica formula, per esempio, è: “Uocchio, malocchio, frutticielle a ll’uocchio, prutusino e ffenucchio”, mentre una frase più moderna è: “Aglio, fravaglie e ffattura ca nun quaglia cap’ ‘alice e capa d’aglio, cuorno e bicuorno”. Le frasi più diffuse contro il malocchio sono nei dialetti diffusi nel Sud Italia: siciliano, romano e napoletano. Famosa la frase, che dà il titolo all’omonimo film, con Lino Banfi: “Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, ego me baptizzo contro il malocchio”. E dopo aver sputato nella vasca, continua: “E con il peperoncino e un po’ d’insaléta ti protegge la Madonna dell’Incoronéta; con l’olio, il sale, e l’aceto ti protegge la Madonna dello Sterpeto; corno di bue, latte screméto, proteggi questa chésa dall’innominéto”.



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