Clara Rockmore: un doodle per la virtuosa del theremin

Google dedica alla musicista russa, americana di adozione, il doodle del 9 marzo, in occasione del 105° anniversario della sua nascita.

Clara Rockmore e Leon Theremin

Chissà se vi è capitato nella giornata di mercoledì 9 marzo di imbattervi nella ormai familiare pagina del motore di ricerca di Google. Se la risposta è affermativa probabilmente anche voi, così come me, sarete rimasti incuriositi dal doodle del giorno, quello che ricorda il centocinquesimo anniversario dalla nascita di Clara Rockmore, un nome che forse ai più suonerà poco familiare.

Eppure, la storia della musicista di Vilnius (la capitale della Lituania), scappata negli Stati Uniti dalla Russia al tempo della Rivoluzione Bolscevica, merita di essere raccontata, perché realmente interessante e decisamente inusuale.

Non fosse altro che per il theremin, lo strumento della quale Clara Rockmore è universalmente considerata la più grande interprete di ogni tempo. Questo strumento è un incredibile congegno musicale elettrico, inventato quasi cento anni fa dal fisico russo Lev Termen, e che non manca ancora oggi di destare curiosità e fascino per il modo con cui è suonato: muovendo le mani nello spazio del campo elettromagnetico originato dallo strumento, senza bisogno di alcun contatto “fisico” con esso. E questo, si badi bene, molti decenni prima che diventasse comune la musica elettronica…

Bambina prodigio

Leon Theremin nel 1924
Clara Reisenberg nacque a Vilnius il 9 marzo 1911 in quello che allora era territorio della Grande Russia ed oggi è il cuore della Lituania. La sua predilezione per la musica fu precocissima, dato che ad appena cinque anni fu ammessa allo studio del violino al conservatorio di San Pietroburgo, e infatti ancora oggi oggi lo studente più giovane ad entrare in quella prestigiosa scuola. Furono questa sua innata genialità e conoscenza musicale, unite all’orecchio assoluto, che le permisero di eccellere anni dopo nell’uso di uno strumento che, non avendo alcun riferimento “fisico”, richiede capacità davvero particolari.

Ma torniamo alla sua storia. Per Clara arrivarono presto dei momenti difficili: quando aveva solo sei anni la sua famiglia lasciò la Russia per sfuggire alla Rivoluzione e dopo un avventuroso viaggio clandestino arrivò a New York. Le privazioni ed i patimenti di quel periodo segnarono la sua salute e, probabilmente a causa della malnutrizione, una malattia alle ossa le impedì di proseguire lo studio del violino. Fu proprio negli Stati Uniti che incontrò Lev Termen o, come veniva chiamato con la francesizzazione del suo nome, Leon Theremin, scienziato-violoncellista che aveva lasciato a sua volta la Russia e che portava in giro la sua strana “Invenzione” musicale…

Il theremin e Clara

Sperimentatrice, moderna e talentuosa, Clara – che più tardi sposò un avvocato, Robert Rockmore – si innamorò di questo incredibile strumento che, non prevedendo contatto fisico, non le creava problemi con la malattia. Ebbe la possibilità di approfondirne la conoscenza sotto la guida dello stesso Theremin e ne divenne la massima interprete del mondo. La musicista non si limitò ad esserne semplicemente una virtuosa utilizzatrice, ma contribuì direttamente al suo miglioramento tecnico, sdoganando definitivamente lo strumento dall’uso che se ne faceva comunemente, ovvero quello di “produttore di suoni” e di effetti speciali. Clara Rockmore diede al theremin la definitiva dignità di strumento musicale a tutti gli effetti.

Clara morì a New York, dopo una vita di concerti in tutto il mondo, il 10 maggio 1998.

 

 


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