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Eurovision: la Francia interpella un ministro per la squalifica dei Maneskin

L‘Eurovision song contest è una kermesse musicale dal riscontro molto ampio, soprattutto perché seguita in tutti i paesi membri che, annualmente, sperano in questa vittoria.

Mai come quest’anno abbiamo avvertito quanto questa competizione sia verace e molto sentita da alcuni paesi come, ad esempio, la Francia.

Classificatasi seconda, questa medaglia d’argento nelle mani dei francesi brucia come una palla avvelenata per via di quel primo posto ai Maneskin che non riescono ad accettare in nessun modo.

Una accusa di abuso di sostanze stupefacenti in diretta ai danni di Damiano David, frontaman della band romana, che ha fatto il giro del mondo.

Numerosi giornalisti e personaggi dello spettacolo italiano hanno impugnato i “forconi” contro i francesi, gridando allo scandalo ma, in queste ore, in Francia si richiede la squalifica della band che, inevitabilmente, farebbe ricadere la vittoria sulla cantante francese.

Il ministro degli esteri francese interviene sulla questione

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Mentre i francesi online richiedono la squalifica della band, in una intervista ad RTL France un giornalista ha richiesto l’intervento di una figura molto importante: il ministro degli esteri Jean-Yves Le Drian.

Mai ci si sarebbe aspettati che una competizione canora sarebbe diventata, letteralmente, una questione di stato.

Il ministro alla domanda del giornalista sulla questione cocaina e Maneskin ha dichiarato:

“Questo Eurovision è una bella festa. Il secondo posto di Barbara Pravi è comunque un onore per noi francesi. Spetta alla commissione etica dell’Eurovision decidere, se c’è un problema. Non voglio interferire in questa giuria, non è di mia competenza. Ci sono organizzazioni specializzate, Eurovision è responsabile dell’onore di questa competizione, e se c’è bisogno di fare dei test, faranno i test”.

Palese la delusione degli altri giornalisti in studio che si aspettavano una risposta infuocata, in linea con gli animi della nazione.

Purtroppo il ministro non ha dato nessuna colpa agli italiani, anzi, ha intimato educatamente di munirsi di prove e affidarsi alla giuria della competizione.

Damiano non ha alcun problema nel sottoporsi ad un test antidroga e, ovviamente, il fatto che ormai questa polemica pare bizzarra ed esagerata, è chiaro a tutto il mondo.

Vito Girelli

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Vito Girelli

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