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Biorfarm: agricoltori digitali ed eccellenze a chilometro zero

Il tema della genuinità e della garanzia nella filiera produttiva dei prodotti ortofrutticoli è certamente uno dei più dibattuti ed interessanti nel campo della distribuzione alimentare, non solo a livello italiano.

L’attenzione e la richiesta di prodotti bio la cui provenienza e le cui caratteristiche siano certificate è in continua crescita presso i consumatori che, oggi, hanno maturato una consapevolezza in merito a questi temi che fino a poco tempo fa era sconosciuta.

Ebbene, c’è un modo di rispondere a queste esigenze assolutamente innovativo, sorprendente ed efficace. Quello proposto da una interessantissima startup italiana – anzi, calabrese per essere precisi – che potrebbe rivoluzionare il mondo della distribuzione alimentare, proponendosi come obiettivo quello di diventare la più grande azienda agricola digitale al mondo.

Non stupitevi. Il mondo virtuale del web può essere un eccezionale veicolo di condivisione e distribuzione anche per il più tradizionale comparto produttivo dell’economia, quello agricolo. Ed il modello proposto da Biorfarm ne costituisce un esempio davvero affascinante.

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Biorfarm: diventare Agricoltore Digitale

Cos’è un’azienda agricola digitale? Per spiegarlo basta fare un piccolo esempio.

La possibilità che un consumatore ha di accedere a prodotti ortofrutticoli biologici e di alta qualità, è spesso limitata da molto fattori, non ultimo le logiche di distribuzione dei prodotti alimentari che difficilmente lasciano spazi diversi rispetto ai canali “tradizionali”.

Ebbene, con Biorfarm ogni consumatore può diventare un “agricoltore digitale”, ovvero costituire il proprio orto personale adottando – letteralmente – un albero presso un piccolo produttore locale ed ottenendone così direttamente a casa i frutti. Una vera e propria rivoluzione, sia dal punto di vista del produttore che da quello del consumatore.

Si crea, infatti, un circolo virtuoso dal punto di vista economico – perché la relazione diretta fra produttore e consumatore “taglia” sprechi e passaggi intermedi – sociale – perché restituisce dignità ai piccoli consumatori rimettendoli al centro della distribuzione – ed ambientale – perché accorcia la filiera e concentra gli sforzi sulla coltivazione biologica, libera da agenti chimici e pesticidi ed orienta alla conservazione del suolo e dell’ecosistema. Non da ultima la qualità del prodotto: garantita ai consumatori in modo diretto e trasparente.


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Biorfarm cerca nuovi soci con il crowdfunding

Biorfarm è ad oggi un vero e proprio unicum nel panorama delle startup innovative in Italia. Non per nulla ha attratto su di sé l’attenzione di H-Farm, uno dei più importanti incubatori del nostro Paese, che vi ha direttamente investito proprie risorse, e di Google che l’ha premiata rendendola “ambassador” per la digitalizzazione delle PMI.

Per migliorare i propri già interessanti risultati ed allargare la propria base distributiva Biorfarm ha scelto ancora una volta una via innovativa, lanciando una campagna di crowdfunding attraverso la piattaforma CrowdFundMe.

Obiettivo della campagna è quello di allargare a chiunque sia interessato ai temi dell’innovazione nel campo alimentare, della sostenibilità e della tutela dell’ambiente la possibilità di diventare socio dell’azienda, condividendo il proprio modello digitale, unico in Europa, e contribuendo concretamente ad allargarne la “base di distribuzione”, sia in senso numerico, aumentando sia i consumatori che i produttori, che in senso di servizio, ampliando la gamma di prodotti offerti.

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Come si adotta un albero da frutto

Adottare un albero e diventare agricoltori digitali con la piattaforma Biorfarm è semplice e conveniente. Nel sito Biorfarm.com possibile sceglier il tipo di albero, la posizione nel campo e dargli un nome, con il quale sarà poi realmente personalizzato. Sin dal primo albero si inizia a creare un proprio campo agricolo digitale. In base alla “produttività” di ogni albero ed al tipo di frutto, è possibile definire le quantità e le cadenze di consegna, sia per quanto riguarda la “prima raccolta”, sia per quanto riguarda quelle successive.

Un metodo semplice e diretto che si è rivelato efficace. Oggi sono già più di 1000 gli agricoltori digitali attivi con oltre 1500 alberi adottati e 2000 box di frutta consegnati in tutta Italia per 27 tonnellate di peso. Sono 9 i tipi di alberi disponibili, cinque gli agricoltori online e 18 quelli che stanno per entrare nella rete Biorfarm.

Anna Invernizzi

Classe 1972, cinque figli e una vita intensa. Laureata in Economia, impiegata, scrivo per passione su tutto quello che mi interessa. In particolare creo contenuti a tema cucina e lifestyle.

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Anna Invernizzi

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