Rania di Giordania in visita in Vaticano da Papa Francesco

Rania di Giordania in visita in Vaticano da Papa Francesco

Ancora una volta il Pontefice non cessa di stupire il mondo: davanti alla regina Rania accenna un baciamano ed un inchino. Una cosa davvero mai vista!

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01/09/2013

Ha sfilato per le vie di Rio de Janeiro a bordo di una utilitaria; è salito sulla scaletta di un aereo partendo per un viaggio con una valigetta da lavoro in mano; si è presentato all’apertura dei lavori del convegno mondiale dell’Ordine Agostiniano portando una mitria in un sacchetto di tela; ha posato con alcuni ragazzi di Piacenza in visita a Roma per una foto con l’autoscatto di uno smartphone. Ieri Papa Bergoglio, ricevendo in udienza privata la regina Rania di Giordania in con il marito re Abdallah ha confermato il suo stile che ormai ha conquistato l’intero pianeta, salutando la sovrana con un inchino ed un accenno di baciamano. La conferma che per Francesco la nomina papale non ha modificato in alcun modo la sua personalità schietta, cordiale ed autentica e che la sua umiltà non è per nulla affettata od ostentata ma semplicemente lo specchio della sua persona. E anche la regina ne è rimasta incantata.


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Al centro dei colloqui la situazione in Siria

L’udienza dei reali giordani e del loro seguito ha avuto luogo sabato scorso nella biblioteca della Santa Sede e, contrariamente a quanto accade normalmente, la regina Rania è stata presente durante tutto l’incontro accanto al marito. Argomento principale del colloquio, durato circa venti minuto e definito “cordiale” da una nota della sala stampa vaticana, è stata senza dubbio la situazione in Siria e, più in generale, in tutto il Medio Oriente. L’evidenza comune emersa sia da Papa Francesco che dal re Adballah è quella che il dialogo e la negoziazione, al di là di qualunque steccato, siano l’unica speranza per la soluzione della crisi, rigettando così qualunque forma di violenza e auspicando l’intervento a sostegno del dialogo da parte della comunità internazionale. Indubbiamente, anche la posizione aperta al dialogo interreligioso del re, che in questo si conferma in perfetta continuità con il padre, l’amatissimo re Hussein, è stata molto apprezzata dal Papa, vista anche la situazione di crisi generalizzata e di pericolo in cui versa, nell’area, le minoranze cristiane.


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Abdallah e Rania di Giordania

[dup_immagine align=”alignleft” id=”39870″]Ma al di là dei risvolti ufficiali e politici, ha davvero fatto scalpore soprattutto la spontaneità del Pontefice, nonché la grazie e l’amabilità di Rania, un personaggio senza dubbio capace di far parlare di sé e di incarnare, come poche forse sanno fare di questi temi, la più popolare immagine della regina. Nata in Kuwait, Rania ha conosciuto il marito, ancora principe, nel 1993 e nello stesso anno si è sposata, diventando regina nel 1999 dopo la morte per un tumore al sistema linfatico di Re Hussein. Madre di quattro figli, Rania oltre che per l’amore per la moda e soprattutto per lo stile italiano, è nota anche per il suo attivismo a favore del miglioramento della condizione della donna nei paesi islamici, nonché per la lotta allo sfruttamento minorile e per la diffusione del dialogo fra diverse culture. Assidua frequentatrice del web ed utilizzatrice dei social network, dei quali spesso si usa per promuovere le diverse iniziative di cui si occupa, Rania è considerata dalla rivista specializzata inglese Harpers and Queens come una delle regine più belle del secolo.

Photo Credit: Materialscientist

Anna Invernizzi
  • Scrittore e Blogger