Giorni della merla 2020 quali sono

Giorni della merla 2020 quali sono

Arrivano i cosiddetti Giorni della Merla 2020. Secondo la tradizione popolare sarebbero i giorni più freddi dell’anno, scoprite tutte le curiosità in merito.

I giorni della merla sono sempre gli stessi. E non c’è da sbagliare, perché si fanno sentire fin dentro ogni osso, in ogni nasino freddo e in mani che sanno di ghiaccio. Si tratta, infatti, dei giorni più freddi dell’anno, che coincidono con la fine di Gennaio: 29, 30 e 31. I cambi di calendario per i giorni della merla sono dovuti solo alle diverse leggende che li accompagnano. Ad esempio a Cremona si dice che i giorni della merla siano 30 e 31 Gennaio e 1 Febbraio. Ma poco cambia nel momento in cui si tratta di prepararsi. Quando ci si affaccia alla fine del magico primo mese dell’anno, si inizia un po’ a tremare. E niente, o quasi, resta di quei primi giorni dell’anno di freddo, sì, ma accompagnato da un bel sole che stempera l’aria. A fine gennaio, nei giorni della merla, le temperature calano in modo brusco e spesso il cielo si spegne in una nube di ghiaccio. Questo dice un’antica leggenda. Che non ha fondamento scientifico, è vero, ma ha la magia del sapere degli antichi.

Uomini e meteo: se esistono i giorni della merla ci sarà un motivo

Tutte le varie testate e comunicazioni delle stazioni meteo ogni anno tengono a precisare una cosa: non c’è alcun supporto scientifico che confermi la credenza popolare dei giorni della merla. Ed effettivamente le previsioni degli ultimi anni non sono da meno: gli ultimi giorni di Gennaio o i primissimi di Febbraio non son stati i più freddi dell’anno. Ma non per questo si smette di credere a un detto antico. Ogni leggenda popolare, infatti, ha un po’ di vero. Spesso e volentieri i detti antichi sono nati dall’assidua e attenta osservazione di chi viveva il mondo senza uno smartphone o un computer, senza macchinari per anticipare il meteo, senza nessun tipo di tecnologia. È stato il loro empirismo a dettare la conoscenza del meteo: anno dopo anno quei giorni erano sempre freddi. E questo avevano notato i sapienti uomini di un tempo. Ma per poterlo raccontare ai posteri e per mettere in guardia i futuri abitanti del mondo, serviva una storia. Una leggenda che spiegasse il perché del freddo di quei giorni di fine Gennaio.

La leggenda della merla

Una di queste leggende parla di un’impavida merla che affronta Gennaio. Un’altra versione dice che le merle erano invece tre. Ma niente cambia nella sostanza della storia. Il punto, infatti, è che il piccolo uccello, un tempo bianco, sfidò gennaio. Uscì nel bosco e costruì il suo nido con la certezza di poter combattere e vincere quei giorni di inverno. Ma Gennaio, vedendo questo, si irrigidì: il primo mese dell’anno di certo non avrebbe lasciato che dei piccoli uccelli dettassero le regole della natura per lui, capovolgendole. Allora Gennaio, che ai tempi era di soli 28 giorni, chiese tre giorni a Febbraio in modo da potersi vendicare. Ebbe tempo, così, di soffiare gelo e neve, pioggia e freddo per tre giorni, mettendo a dura prova le merle. Una dopo l’altra in quei tre giorni si rifugiarono. Riuscirono a sopravvivere al freddo incredibile che il mese Re del calendario scatenò, ma ebbero una punizione eterna: il loro piumaggio bianco divenne nero per sempre. E da allora la merla ha il corpo nero e il becco giallo. E quando si vede poggiata su un albero spoglio, vuol dire che i suoi giorni polari stanno arrivando.

La leggenda del pastore sardo

In Sardegna la tradizione invece è differente. Si racconta che Gennaio avesse a quei tempi 28 giorni e Febbraio 31. Era ed è il periodo più freddo dell’anno. Ma quella volta Gennaio fu particolarmente clemente. E le campagne erano rigogliose e ricche d’erba. Tanto che un pastore il 28 fece una festa alla quale invitò gli amici e i vicini. Uccise un agnello grasso e disse a tutti: <Quest’anno quel miserabile l’abbiamo vinto. Domani non ci sarà più, arriverà Febbraio e con lui il bel tempo>. Ma Gennaio, udendo gli insulti che aveva ricevuto, parlò con suo fratello e gli chiese tre giorni in prestito. E la notte stessa portò neve, e gelo, e tormenta, fino alla fine del suo nuovo mandato. Le pecore di quel pastore soffrirono, perdettero il latte e molte morirono. Allora il pastore, pentitosi delle sue parole, domandò perdono al signore per la sua arroganza. E all’improvviso apparve in cielo una merla, segnale di primavera. Così da quel giorno la coda di Gennaio, spaventosamente gelida, viene chiamata i giorni delle merla anche in Sardegna.

Il meteo per questo gennaio fino ai giorni della merla

Sin dai primi del mese alcuni meteorologi hanno azzardato delle previsioni per Gennaio. E in base a ciò che dicono, c’è poco da farsi ingannare dai primi soleggiati giorni del 2020. L’anno, infatti, è iniziato con giornate limpidissime, per quanto fredde. Ma, ad ogni modo, con temperature ben al di sopra della media stagionale. Il vero freddo, invece, è protagonista da metà gennaio con nevicate anche a bassa quota. Ed è probabile, quindi, che l’inverno farà il suo vero, trionfale ingresso proprio a ridosso dei giorni della merla. Se magari ha già nevicato un po’, può darsi che a fine mese quello strato bianco sarà ghiaccio da temere, sul quale si scivola, dal quale nasce nuovo freddo. Anche se negli ultimi anni l’inverno si è irrigidito solo nelle sue ultime settimane di vita, non è detto che i giorni della merla del 2020 saranno al di fuori delle aspettative.

Morale dei giorni della merla

La morale è semplice: mai sfidare il tempo né il destino. Occorre invece prepararsi per affrontare la sorte, in modo che questa, pur non essendoci amica, non ci sia neppure avversaria. Male e bene sono dispensati all’uomo spesso in modo casuale, ma bisogna prevenire gli attacchi del primo e custodire gelosamente i doni del secondo. In questo modo i due contrari si compensano. E garantiscono così all’uomo, se non la gioia, almeno la serenità che di gioia è parente. E nella serenità il saggio trova la vera ragione dell’esistenza, che non avrebbe ragione d’essere se non fosse di serenità modestamente cosparsa. Come una neve nei giorni della merla.



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