5 azioni che possiamo fare ogni giorno per salvaguardare il pianeta

Poche buone abitudini possono essere un primo passo verso la presa di coscienza che il pianeta va salvato da tutti noi.

Usare meno l'auto e più la bicicletta.
Usare meno l'auto e più la bicicletta.

Mai come in questo momento storico l’attenzione alla tutela dell’ambiente e alle buone pratiche per salvaguardare il pianeta sono al centro del dibattito pubblico. Merito anche di Greta Thunberg, la sedicenne svedese che dall’autunno del 2018, ogni venerdì saltando la scuola, ha iniziato una protesta dapprima silenziosa e poi dirompente davanti al Parlamento di Stoccolma per chiedere l’adozione immediata e concreta di misure di contrasto ai cambiamenti climatici. Una manifestazione di sensibilità nei confronti dell’ambiente, quella dei #FridaysForFurture, che ha innescato una catena di iniziative e proteste in tutto il mondo sfociando lo scorso 15 marzo nella grande manifestazione globale capace di portare nelle piazze di mezzo mondo decine di milioni di persone di ogni età, ma soprattutto di giovanissimi che hanno fatto proprie le ragioni dello sciopero della piccola Greta, diventata rapidamente un’icona dei movimenti ambientalisti da cui trarre nuova linfa per una battaglia che riguarda il pianeta che ci ospita e dunque tutti noi, ma soprattutto le future generazioni.

come salvaguardare il pianeta
L'attivista sedicenne Greta Thunberg, nuova icona dei movimenti ambientalisti mondiali

Ma al di là dei proclami, dei dibattiti pubblici, delle proteste e delle richieste di intervento alle élite mondiali su temi come il riscaldamento globale, l’inquinamento prodotto dai mezzi di produzione e le devastanti conseguenze dell’uso di materiali nocivi per l’ambiente, la salvaguardia del pianeta passa anche dai piccoli gesti che ognuno può compiere nel quotidiano.

Perché lo sciopero collettivo è un momento di grande coesione che sprona e galvanizza soprattutto i più giovani, ma nella vita di tutti i giorni quei principi devono trovare applicazione in azioni concrete, anche piccole, tese allo scopo di lasciare ai nostri posteri un pianeta ancora abitabile e possibilmente che versi in condizioni migliori di queste.

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Lo sciopero del 15 marzo 2019 guidato da Greta Thunberg

Ecco qualche piccolo suggerimento in proposito, 5 azioni che possiamo fare ogni giorno per salvaguardare il pianeta.

1. Consumare meno plastica e carta. Usare bottiglie di vetro o borracce per l’acqua, dotarsi di contenitori riutilizzabili anziché monouso e limitare i consumi di prodotti confezionati sono tra le mosse più utili per ridurre l’inquinamento da plastica, che sta assumendo connotazioni inquietanti, soprattutto per quanto riguarda l’habitat marino. Anche la carta rappresenta uno spreco notevole di cellulosa e dunque di alberi abbattuti: scegliere quella riciclata, sia per prodotti di cancelleria che per quelli per la casa e l’igiene, aiuta a ridurne i danni all’ecosistema.

2. Moderare l’uso dell’acqua in casa: la maggior parte dell’acqua che consumiamo ogni giorno e che rappresenta un notevole spreco di una risorsa scarsa scorre nei nostri bagni tra doccia e lavelli. Chiudere il rubinetto mentre ci si insapona o ci si lava i denti, una durata moderata delle docce – già preferibili all’uso delle vasche – e una giusta manutenzione di soffioni e rubinetti sono piccole accortezze che consentono di consumare molta meno acqua, con benefici in bolletta e per l’ambiente.

3. Rinunciare all’automobile e spostarsi con i mezzi pubblici: forse è la scelta più difficile da fare, vista la gran quantità di auto circolanti in Italia, ma certamente una tra quelle di maggior impatto sull’ambiente. Quando è possibile, dovendo percorrere brevi distanze, la camminata a piedi è il modo ideale di spostarsi, anche perché 5-000 passi al giorno sono indicati come la minima attività fisica da svolgere quotidianamente per salvaguardare il benessere psicofisico. Per viaggi più lunghi, l’autobus e il treno sono certamente mezzi meno inquinanti di automobili ed aerei.

4. Ridurre il consumo di carne e latte: senza necessariamente doverla eliminare, è possibile consumare carne solo per il minimo indispensabile a ricavarne i nutrienti essenziali che apporta (o per il puro piacere di una bistecca ai ferri). Un ridotto consumo di carni, oltre ad essere consigliato dai medici e perfino dall’OMS, serve soprattutto a ridurre gli allevamenti intensivi, grande fonte di inquinamento ambientale e soprattutto, spesso, veri e propri lager per gli animali che vi vengono allevati. Stesso discorso, ovviamente, vale per il latte.

5. Prestare attenzione a cosa gettiamo via e come lo facciamo: ovviamente la raccolta differenziata è una conditio sine qua non in una comunità civile. Molte città italiane sono ancora indietro nello sviluppo di buone pratiche a riguardo, ma l’idea di dividere i rifiuti in base al materiale di cui sono composti è ormai per molti un’abitudine acquisita. In realtà, però, anche laddove è molto diffusa la raccolta differenziata è fatta male: premesso che ogni comune adotta tecniche di conferimento differenti, è bene documentarsi su come raggruppare i rifiuti, perché spesso, soprattutto con prodotti multimateriali o dalla dubbia natura si finisce per fare confusione. E ancora, molte delle cose che gettiamo sono spesso riutilizzabili o ancora in buone condizioni da non meritare di diventare rifiuti.

In attesa che siano le regole generali dei sistemi di produzione ad essere cambiate ed orientate alla tutela del pianeta, è bene cominciare a pensarci da sé.


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