Tamara Lunger, una donna in vetta al K2

Si tinge di rosa e non solo di tricolore la vetta del K2. Tamara Lunger, atesina della Val d'Ultimo, conquista la "Montagna Selvaggia": è la seconda italiana a riuscire nell'impresa.

Tamara Lunger e Nikolaus Gruber
Tamara Lunger e Nikolaus Gruber

Una giornata davvero particolare quella del 26 luglio per l’alpinismo italiano. Infatti, non solo la guida alpina di Alagna Valsesia Michele Cucchi, della cui impresa vi abbiamo raccontato il felice epilogo, ha raggiunto la seconda vetta più alta del mondo e la più difficile a detta di tutti gli alpinisti, ma anche altri tre italiani hanno compiuto l’impresa sfruttando la medesima “finestra” di bel tempo che tutti hanno individuato come situazione ideale per completare la scalata. Tutti rigorosamente senza l’ausilio di ossigeno supplementare. E uno di loro era una donna…

Donne alla conquista del K2

K2, Karakorum Mountains, Pakistan
Il K2
Ecco i protagonisti dell’impresa: si tratta dell’ingegnere-alpinista bolognese Giuseppe Pompili, primo esponente della città emiliana a salire gli 8611 metri della montagna himalayana e dell’infermiere atesino Nikolaus Gruber. Quest’ultimo è salito in cordata con Tamara Lunger, sua conterranea essendo entrambi della Val d’Ultimo. Una giornata trionfale, dunque, che tra l’altro, oltre alle spedizioni con protagonisti italiani, ha visto altre ascese portate felicemente a termine, tra cui quella del ceco Radek Jaros, che con questa ascesa ha completato la conquista di tutti i quattordici ottomila del mondo, e quella di una davvero stupefacente spedizione nepalese interamente al femminile che ha mandato in cima tre sorelle: Maya Sherpa, Dawa Yangzum Sherpa e Pasang Lhamu Sherpa. A 60 anni dalla leggendaria conquista del K2 da parte della spedizione italiana di Lacedelli, Compagnoni, Bonatti ed Ardito Desio, la vetta della “Montagna Selvaggia” si tinge di tricolore e, manco a dirlo, anche di rosa.

Le imprese di Tamara

Tamara Lunger, ventottenne bolzanina, è solo la seconda italiana a conquistare il K2: prima di lei era riuscita nell’impresa solo la leggendaria alpinista di Bonate, Bergamo, Nives Meroi, unica donna ad avere scalato nella sua carriera alpinistica dodici ottomila metri e che conquistò la stessa vetta nel 2006. Membro del North Face Team, la Lunger era partita dall’Italia a metà giugno con una spedizione “accompagnata” da 16 portatore nepalesi. Come gli altri italiani aveva raggiunto l’ultimo campo prima della cima il 17 luglio, attendendo da allora il momento meteorologicamente giusto per completare l’impresa. Momento che è finalmente arrivato sabato 26. Figlia del noto sciatore-alpinista atesino Hansjorg Lunger, quella del K2 non è certo la prima impresa di Tamara: dopo aver iniziato ereditando dal padre la passione per lo sci estremo, è passata all’alpinismo raggiungendo nel 2010, al secondo tentativo sull’Himalaya, la vetta del Lhotse (8516 metri) e diventando così la donna più giovane al mondo ad aver scalato un ottomila. Impresa seguita poi dalle ascese al Muztagh Ata nel 2012 e al Braldu nel 2013.

Tamara Lunger
Tamara Lunger sul K2


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