A cavalcioni di una scopa: l’ultima stravaganza del Web è la Quidditch-mania

In casa, in ufficio, in spiaggia, da soli, in gruppo: dilaga nella rete la schiera degli emuli di Harry Potter.

E’ una invenzione, una fantasia, una immaginazione. Indubbiamente ella, divertente, geniale. Ma pur sempre un gioco immaginario! Si chiama Quidditch ed è stato creato da J. K. Rowling e minuziosamente descritto per la sua saga di Harry Potter: il maghetto ed i suoi amici lo praticano in una memorabile sequenza di Harry Potter e la pietra filosofale. Si gioca a cavallo di manici di scopa fatati in grado di volare, fedeli compagni di ogni mago o fattucchiera che si rispetti, prende spunti da molteplici discipline sportive reali come il calcio, il polo, il basket. Ed indubbiamente nel Wizarding World di Harry lo sport più polare con campionati professionistici in cui si misurano i campioni di diverse scuole di magia, non ultima quella di Hogwarts che possiede addirittura quattro squadre, una per ogni sua casa, a partire dalla Grifondoro il cui campione è il maghetto con gli occhiali. E quindi? Direte voi. Beh, la novità è che impazza sulla rete la quiddich-mania, un vero e proprio virus che dopo aver invaso in Giappone i social network e siti di photo-sharing sta ormai dilagando ovunque.

Macchina fotografica+scopa+amico veloce a scattare = Quidditch

Scope di Saggina
E’ vero. C’era già stato qualcuno che ha anche inventato un gioco vero e proprio, a metà tra il polo e il calcio, che invece dei cavalli si gioca sulle scope: si chiama Muggle Quidditch, ha una vera e propria federazione ufficiale e vede organizzati campionati fra squadre universitarie in tutti gli Stati Uniti. Ma quello che sta accadendo sulla rete è un fenomeno ben più ampio e diffuso, e, come tutto ciò che si diffonde a macchia d’olio sul web, ha un che di simpaticamente folle, originale e coinvolgente. Cos’è? Presto detto: la voglia di farsi fotografare a cavallo di una scopa in modo da dare la “sensazione del volo”, come se si stesse facendo una partita vera di quidditch con Harry Potter al fianco. Basta poco: avere una pagina su Facebook o Twitter dove pubblicare lo scatto, una macchina fotografica funzionante, una idea originale per ambientare la foto ed un amico con il dito abbastanza veloce da catturare l’attimo fuggente. Tutto qui. E la quidditch-mania dilaga.

Dal Giappone all’Europa, tutti sulla scopa.

Cosa abbia spinto quattro studenti giapponesi a cimentarsi in questa singolare tenzone è difficile da dire. Quello che è certo è che il nucleo originale di questo “virus” è partito dalla penisola del Sol Levante: i fans di Harry Potter emuli delle sue gesta hanno rapidamente superato i confini nazionali, passando dall’Asia alla Russia e da lì all’Europa. Negli Stati Uniti, dove, si sa, la ricettività alle bizzarrie è assolutamente da competizione, non è stato difficile trovare adepti della strana pratica. Blog, pagine Facebook e social network in genere sono stati invasi dai cloni del maghetto con gli occhiali, generando un divertente e trasversale fenomeno. E confermando che la rete è un terreno fertile dove le idee, anche strane purché creative e divertenti, attecchiscono in fretta.

Se avete una scopa, meglio se di saggina, dunque siete già in pole position: potreste essere l’avanguardia italiana della Quidditch-mania!

 

Photo Credit: Pioneer Library System; Windsordi; @katsudon34; 2ch; English Russia; @mizukuma57; @Aki72726718


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