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24 aprile 2014: Girls in ICT Day

Donne nella Scienza, nella Tecnologia, in Ingegneria e in Matematica: perché sono ancora così poche?
Girls in STEM” è il titolo di una ricerca statunitense che evidenzia la scarsa adesione delle ragazze alle facoltà tecnico-scientifiche.
La situazione è identica anche in Europa e ancora più grave in Italia, dove solo 4 donne su 1000 frequentano corsi scientifici o tecnologici.

La tecnologia è anche donna

Come avvicinare dunque le donne al mondo della scienza e della tecnologia?
Girls in ICT Day (La giornata delle ragazze nell’Information Communication Technology) si pone proprio questo obiettivo.
L’iniziativa, sostenuta dai Paesi membri dell’Itu (Unione internazionale delle telecomunicazioni)è nata nel 2010 e viene organizzata ogni anno il quarto giovedì di aprile. Quest’anno “Girls in ICT Day“, la giornata dedicata alla tecnologia in rosa, si celebra giovedì 24 aprile con moltissimi eventi organizzati in più di 100 nazioni, grazie all’impegno e alla collaborazione di organizzazioni non governative, aziende private, Università ed enti pubblici.

Donne e lavoro: i vantaggi di studi tecnico scientifici

Tanti sono gli eventi, gli incontri, le occasioni che in questi giorni, in tutto il mondo stimoleranno le ragazze a superare gli stereotipi, cambiare punto di vita sulla tecnologia e comprendere i vantaggi di un percorso di studi scientifici o tecnologici.

I trend più attuali testimoniano infatti che il 90% dei lavori del futuro avrà una connotazione digital. Questo significa che le competenze informatiche e tecnologiche non solo faranno la differenza, ma saranno indispensabili per qualunque professione.
Inoltre in tempi di difficoltà di accesso al mondo del lavoro, le ragazze italiane scontano criticità ancora più forti rispetto ai coetanei maschi.

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Secondo la recente ricerca effettuata per La Nuvola Rosa, “Occupazione – Istruzione – Educazione: le trappole nascoste nel percorso delle ragazze verso il lavoro”,  il 49% delle ragazze italiane tra i 20 e 29 anni è inattivo, cioè non studia e non lavora. In pratica si tratta di una ragazza su due con punte del 65-70% nel Sud Italia: lo scarto con i coetanei maschi è netto, ma ancor più sconfortante è la differenza con la situazione delle giovani nel Nordeuropa.

L’instabilità lavorativa in Italia è “femmina” sin dall’inizio, prima ancora dei problemi di conciliazione famiglia-lavoro tipici di un’età più matura e si accompagna troppo spesso ad un divario nella retribuzione rispetto ai colleghi uomini.
Le cause principali?
I dati della ricerca evidenziano influenze familiari e culturali nella scelta del percorso formativo, “pregiudizi nascosti” nei confronti delle giovani sin dall’inserimento in azienda, ma soprattutto un forte disallineamento tra la formazione universitaria delle ragazze e le reali opportunità lavorative.
Infatti gli ambiti formativi ad alta presenza femminile, come quello letterario, linguistico, giuridico offrono oggi possibilità di impiego più basse e remunerazioni più contenute rispetto ai settori di formazione tecnico-scientifica.
Eppure questi percorsi di studio appaiono decisamente sottovalutati nelle preferenze delle ragazze, nonostante presentino maggiori possibilità di collocamento e migliori salari.
Le capacità e le preferenze individuali delle ragazze nel costruire le proprie competenze vanno certamente assecondate, ma anche indirizzate in modo più consapevole per valorizzare al meglio le attitudini personali e combattere il divario di genere anche dall’interno, una volta entrate nel mondo del lavoro.

Eventi italiani: La Nuvola Rosa

In questo contesto si colloca l’iniziativa La Nuvola Rosa: 3 giorni di eventi, seminari e talks organizzati a Roma tra il 22 al 24 aprile per:

  • aiutare le studentesse a comprendere meglio opportunità e contenuti di una carriera tra scienza e tecnologia
  • stimolare un dibattito tra la scuola e le aziende che operano nel settore dell’Informatica e della Tecnologia
  • sensibilizzare l’opinione pubblica sul divario di genere grazie agli eventi collettivi aperti al pubblico tramite il live streaming.
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“La tecnologia ha bisogno delle ragazze e le ragazze hanno bisogno della tecnologia”.

Lo ha ricordato Doreen Bogdan, responsabile della Pianificazione Strategica all’ ITU di Ginevra (Unione internazionale delle telecomunicazioni) durante il suo intervento a La Nuvola Rosa e dovremmo tenerlo a mente anche noi quando ci confrontiamo con  giovani donne in cerca di orientamento nello studio e nel lavoro.
Se il futuro è tech, che sia anche rosa!

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