1 maggio: cosa si festeggia e perché

L'1 maggio Festa dei Lavoratori in decine di Paesi nel mondo: perché lo festeggiamo

primo maggio
La manifestazione della CGIL a Bruxelles per chiedere più politiche del lavoro @CGIL Facebook

Per i millennials il mito della Festa dell’1 maggio non ha certamente il fascino aggregante che ha avuto per i loro genitori e ancor più per i loro nonni: per molti è solo l’occasione di riflettere su un futuro precario in cui nuove forme di lavoro si fanno strada a fronte di tutele sempre più difficili da conquistare.

Eppure la storia di questa festa, che in Italia viene celebrata dai sindacati confederali CGIL, CISL e UIL col tradizionale Concertone del Primo Maggio in piazza San Giovanni in Laterano a Roma – storico luogo delle grandi (un tempo) manifestazioni della sinistra – ha radici riconosciute in tutto il mondo.

Al punto tale che è nota come International Workers’ Day e Labour Day in decine di Paesi, perlopiù in Europa – ma anche in tutti gli altri continenti – dove i movimenti socialisti e operai ne hanno fatto la giornata di celebrazione dei lavoratori, a partire da un evento che si è verificato negli Stati Uniti nel diciannovesimo secolo.

Il 1 maggio fu scelto infatti come Giornata internazionale dei lavoratori per commemorare il massacro di Haymarket del 1886 a Chicago, visto che in quel giorno si tenne uno sciopero generale per stabilire il limite massimo della giornata lavorativa a otto ore. La protesta proseguita nei giorni successivi con scontri tra manifestanti e polizia è culminata in un imprecisato numero di civili uccisi o feriti e un processo che portò diversi capi sindacalisti ad essere giustiziati.

Le proteste per chiedere la riduzione dell’orario di lavoro (che in molti casi superava anche le 15 ore) proseguirono nei tre anni successivi nonostante la repressione. Quando nel 1889 il primo congresso della Seconda Internazionale socialista riunì tutti i partiti socialisti e laburisti in un incontro a Parigi, approvò una mozione per uno sciopero internazionale nell’anniversario delle proteste di Chicago, mentre il secondo congresso dell’Internazionale nel 1891 stabilì formalmente il Primo Maggio come giornata annuale della Festa dei Lavoratori.

La data fu scelta in memoria delle vittime di Chicago e di quella manifestazione per i diritti del lavoro finita nel sangue, come simbolo della necessità di lottare per la tutela dei lavoratori contro il sistema capitalista basato sul loro sfruttamento e contro la repressione dei governi, chiedendo una legislazione che garantisse la salvaguardia della salute, della sicurezza, della libertà e della dignità di chi lavora in termini di ore di lavoro, salari, opportunità e tutele sindacali.

Il Primo Maggio in Piazza a Roma

In Italia, dopo essere stata abolita nel 1923 per volere di Mussolini che la fece confluire nel Natale di Roma sulla data del 21 aprile che rappresenta la fondazione della Capitale, il Primo Maggio è tornato ad essere festa nazionale dopo la guerra e la proclamazione della Repubblica, nel 1947.

Ogni anno, centinaia di migliaia di giovani sono attesi a Roma al celebre e storico Concertone del Primo Maggio di piazza San Giovanni organizzato dai sindacati dal 1990, per una lunga maratona musicale in cui si alternano cantanti e band ma anche momenti di riflessione sul tema del lavoro, della precarietà e, sempre più spesso, delle pari opportunità.

Negli anni si sono moltiplicate le iniziative simili come ad esempio il Primo Maggio Libero e Pensante di Taranto, che unisce la Festa dei Lavoratori alla protesta contro il disastro ambientale provocato dall’Ilva.


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