Cime Tempestose: storia di un amore impossibile, ma eterno

Un amore impossibile, due spiriti finalmente liberi e la solitudine eterna della brughiera inglese

Cime Tempestose
Credits: Robert McGinnis

Perdonami perché ho lottato solo per te

Il casale si chiamava Wuthering Heights, era dislocato nello Yorkshire, in mezzo alla brughiera. Fu in quel luogo che Heathcliff venne allevato e fu li che Catherine lo amò, che lui la amò, pur sapendo di non poterla mai avere.

Benvenuti a Wuthering Heights

È il 1801 e la brughiera inglese ci circonda. Mr Lockwood è un gentiluomo di città, un personaggio distinto, da poco trasferitosi al nord in cerca di solitudine. La sua nuova dimora è di proprietà di un certo Heathcliff e si trova nei pressi di una casa colonica chiamata Wuthering Heights.

Quando Lockwood si reca a rendere omaggio ai vicini di casa, si rende ben conto che la combriccola che ha davanti agli occhi è strana e mal assemblata: Heathcliff sembra essere un gentiluomo, ma i suoi modi sono duri e grezzi; la ragazza che incontra è poco più di un adolescente, ma fredda e scontrosa; e infine un ragazzo che, seppur presentato come membro della famiglia, sembra essere un servo analfabeta.

Dopo una notte insonne, fatta di spettri, incubi e la persecuzione del nome Catherine, Heathcliff accompagna l’ospite alla sua abitazione. Poco dopo il gentiluomo si ammala e in occasione della sua convalescenza, decide di farsi raccontare dalla governante, Ellen Dean, la storia della vita del suo affittuario.

Storia di un amore impossibile

La storia fra il giovane orfano Heathcliff e la ribelle Catherine ebbe forti ripercussioni non solo sulle loro famiglie, ma anche sui loro figli e sugli spiriti che rimangono in vita dopo la morte. Una passione così violenta da causare l’annientamento di ogni felicità intorno ad essa, compresa la felicità della famiglia Earnshaw e quella della famiglia Linton.

È il 1771 quando Mr Earnshaw, di rientro da un viaggio d’affari, porta a casa un ragazzino di sei anni dalla pelle scura, un orfano vagabondo, forse uno zingaro. Adottandolo Mr Earnshaw gli da il nome di Heathcliff e lo rende parte della sua famiglia.
I due figli, Hindley e Catherine, non accettano di buon grado il nuovo arrivato.
Ma Catherine con il tempo cambia idea ed Heathcliff riesce a conquistare la sua amicizia.
Un legame che con il tempo si consolida, nonostante l’odio fraterno del maggiore dei figli e nonostante le difficoltà dovute alla morte del capo famiglia.

Da quel momento in poi Hindley, rientrato a casa con una moglie dopo lungi anni di studi lontano dalla famiglia, memore dell’antico odio per il fratellastro, lo costringe a lavorare come bracciante, permettendogli di rimanere nella casa colonica solo in qualità di servo.
Ma per Catherine, il cui affetto verso Heathcliff continua a crescere, le cose non cambiano e il tempo trascorso insieme al ragazzo aumenta giorno dopo giorno, fra la solitudine della brughiera inglese.

L’equilibrio si rompe

Pochi mesi dopo Catherine a causa di un incidente è costretta a soggiornare presso la Grange, la casa dei Linton, dove con il passare del tempo si lega a Edgar, il primogenito di questa ricca famiglia.

Da quel momento in poi ogni cosa cambia. La lunga permanenza presso una famiglia “per bene” rende Heathcliff grezzo e trasandato ai suoi occhi, Influenzata dai suoi stessi capricci e dal benessere dei Linton Catherine perde di vista il suo vero amore e due anni dopo si fidanza con Edgar pur amando ancor follemente quel piccolo orfano che molti anni prima era entrato nella sua vita. “Non potrò mai sposarlo, a causa della bassa estrazione sociale e completa mancanza di istruzione”

Heathcliff ferito nei sentimenti parte in cerca di fortuna senza lasciare alcuna traccia di sé.
Colpita dall’abbandono del suo unico vero amore Catherine accusa una crisi di nervi che la porta quasi alla morte.

Il ritorno di Heathcliff

Rientrato dopo tre anni a Withering Heights, Heathcliff sembra aver accumulato un’enorme fortuna ed essersi trasformato in un perfetto gentiluomo. Catherine però nel frattempo è diventata moglie di Edgard e quando scopre e subisce la lenta ma velenosa vendetta di Heathcliff verso suo marito e i suoi sentimenti si ammala di dolore e nevrastenia, diventando intrattabile, febbrilmente capricciosa e quasi impazzendo del tutto.

In questo scenario di disperazione e tristezza che circonda la brughiera inerme, Heathcliff porta a termine la sua vendetta, ma Catherine, ormai debole, muore dando alla luce una bambina a cui viene dato immediatamente il suo nome.
Prima di abbandonarlo per sempre però, Catherine ed Heathcliff riescono a parlare a cuore aperto, sinceramente, uno verso l’altro, confessandosi il loro infinito ed eterno amore, un sentimento che va ben oltre ogni cosa terrena.

La folle passione amorosa, eppure impossibile, dei due si riflette con un susseguirsi si odio e vendetta anche sulla generazione successiva che, costretta agli inganni e alla convivenza forzata, riesce nonostante tutto a dare un lieto fine a questa successione di eventi sinistri che hanno caratterizzato non solo Wuthering Heights ma l’intera brughiera e la passione che quest’ultima ha visto nascere e svilupparsi fra quell’uomo e quella donna così vicini eppure distanti.

Spiriti liberi

Quando infine anche Heathcliff muore, il suo spirito è finalmente libero di riunirsi a Catherine e la tradizione locale vuole che i due vaghino ancora insieme per la brughiera, tenendosi per mano e finalmente liberi di amarsi. Per sempre.


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