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Piangere fa bene?

Sarà capitato a tutte, almeno una volta, di sentirsi dire, magari in un momento difficile «piangi che fa bene!» ma è davvero così?

Mai evitare un pianto!

Esprimere i propri sentimenti può essere considerato un segno di debolezza, soprattutto quando dimostriamo di essere tristi, facilmente possiamo incappare nel giudizio negativo di chi ci sta intorno. Le lacrime non suscitano in molti comprensione, anzi. Ed è per questo che ci può capitare di avere vergogna a manifestare ciò che proviamo, anche con chi consideriamo un caro amico.

Tuttavia, reprimendola, la tristezza non svanisce, anzi, può addirittura aumentare. Piangere è una reazione naturale del corpo ad eventi o stati d’animo capaci di scuoterci nel profondo; si può piangere anche di gioia quando qualcosa ci provoca una felicità incontenibile, e, anche in questo caso non trattenere le lacrime sia la giusta soluzione. Non dobbiamo vergognarcene e sì, se sentiamo il bisogno di piangere anche per una sciocchezza cerchiamo di farlo perché piangere fa davvero bene!

Benefici per il corpo

Quando lasciamo libere le nostre emozioni negative e facciamo scorrere le lacrime, automaticamente vengono rilasciate nel nostro corpo alcune sostanze capaci di generare un effetto calmante: sappiamo benissimo che dopo un lungo pianto ci sentiamo davvero meglio, la mente si rilassa, ma è anche il nostro corpo a trarne beneficio.

Il cattivo umore, la depressione e tutte le emozioni negative, possono aiutare a produrre ormoni e tossine in eccesso, che riusciamo ad eliminare dal nostro organismo sempre grazie al pianto. Al contrario, trattenere il pianto può causare alcuni danni: l’accumulo dello stress così come della tristezza, possono causare malesseri fisici di vario tipo.

Far tornare il buon umore

Inutile dire, inoltre, come piangere ci faccia sentire meglio a livello emotivo, anzi talvolta, è l’unica strada da percorrere per ritrovare il buon’umore. Certo, i problemi non si risolveranno da soli, ma il pianto aiuta a sgomberare la mente e a ritrovare la calma (fisica e mentale) per poter riprendere in mano la situazione, anche in quei momenti totalmente bui dove non sembra esserci una via d’uscita per la nostra tristezza.

Non dobbiamo, quindi, assolutamente vergognarci di quello che proviamo, né sentirci giudicati perché liberarci di ciò che ci addolora è l’unico modo per ritornare a stare meglio.

Anna Giordano

Laureata in lettere, ma ancora studentessa di filologia, appassionata di arte, letteratura e cinema. Da sempre curiosa del mondo che gira intorno, da grande spera di poter sempre scrivere. Al momento collaboro con diverse testate online e scrivo di lifestyle e emozioni.

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Anna Giordano

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