L’amore (e la sua fine) ai tempi di Facebook

Facebook rende l'amore più romantico, secondo uno studio. Ma un altro evidenzia quanto sia difficile liberarsi dei ricordi digitali della fine di una storia. Ecco quali sono le prospettive

amore e fine di un maore ai tempi di facebook

Parte 1: l’amore

Se qualche settimana fa la notizia era stata che Facebook ci rende tutti più romantici, dal momento che inserire foto del nostro partner o di noi e lui insieme fortificherebbe il rapporto – almeno secondo Christopher Carpenter, del dipartimento di comunicazione della Western Illinois University: pubblicare molte istantanee di coppia e taggare la dolce metà, insomma, come metodo per assorbire più similitudini e sentirsi più legati. Non in una semplice relazione virtuale fatta di amori da chat.

Parte 2: la fine di un amore

Facebook: e quando l'amore finisce?
Facebook: e quando l'amore finisce?

E fin qui tutto bene, ma se l‘amore finisce nonostante gli aggiornamenti di status? Le cose si complicano, e i cuori infranti dell’epoca digitale sembrano avere più difficoltà a separarsi dai ricordi sparsi online, anche perché essi costituiscono in parte la nostra identità, pur digitale. Forse l’avevamo già intuito tutte, ma adesso è stato messo nero su bianco dalla ricerca Design for Forgetting: Disposing of Digital Possessions after a Breakup da Steve Whittaker e i suoi collaboratori.

Conservatori, collezionisti o deleters?

Sempre stando allo studio californiano, pare che quando finisce un amore ci dividiamo tra conservatori, collezionisti o deleters – cancellatori folli. Insomma, alcuni di noi proprio non riescono a eliminare ricordi e contatti in comune, altri sfoggiano intere collezioni di ex, altri infine procedono alla cancellazione immediata e totale di ogni traccia della relazione.

Tre consigli dalla California

E così, in attesa di un software che cancelli in automatico ogni traccia delle nostre vite personali su facebook, ad aiutarci nella chiusura dei nostri amori sui social adesso arriva un intero team di psicologi dell’University of California, guidato da Whittaker e con la collaborazione di Corina Sas della Lancaster University, UK. Ecco cosa dicono.

  • Definirsi single. Le parole sono importanti, per citare Moretti in Palombella rossa. E allora, usiamole. Cambiamo prima possibile lo status sentimentale in “single”, per avere un punto fermo da cui ripartire.
    Design for Forgetting
    Design for Forgetting
  • Pausa dalle interazioni. Per almeno qualche ora, anche se non rimuoviamo il fresco ex dalle liste di amici, evitiamo interazioni.
  • Una scatola virtuale. E se nella vita reale non esiteremmo a cacciare tutte le foto e i ricordi di coppia in uno scatolone, possiamo fare analogamente online: una cartella, magari nascosta – o almeno non visibile sul desktop, per non incapparci ogni volta che accendiamo il pc.

Se mi lasci non ti cancello, insomma, ma per un po’ non apparirai nella mia cronologia.


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