Il sesso dopo il parto

I rapporti sessuali dopo il parto provocano dolore a causa dei punti dell'episiotomia? Una nuova tecnologia laser aiuta le donne a riprendere l’attività sessuale

sesso dopo il parto

Quanto bisogna aspettare prima di avere di nuovo rapporti sessuali dopo aver partorito? Diciamo che forse non è la prima domanda che si pone una mamma dopo aver dato alla luce il proprio bambino, le esigenze primarie in quel momento sono altre, ma prima o poi la questione se la pongono tutte le donne, soprattutto quando il partner ricomincia a tentare di avvicinarsi e a richiedere attenzione.

I problemi che possono infrapporsi tra marito e moglie nel riprendere a fare l’amore dopo la nascita di un figlio sono di due specie: problemi di tipo fisico e problemi di tipo emotivo. Se per i primi sono sufficienti tempo e al limite qualche semplice terapia, per i secondi servono moltissima attenzione reciproca e sensibilità nel comprendere le esigenze del o della partner.

I tempi dell’attesa

tempo per il bambino
La mamma ha bisogno di tempo per stare con il bambino

Una neo mamma ha bisogno di tempo in tutti i sensi, tempo per riprendersi dai mesi della gravidanza in cui il suo corpo è cambiato, tempo per riprendersi dal parto e dalle sue conseguenze fisiche, tempo per conoscere il proprio bambino e dedicarsi a lui; per questo motivo le donne sono state “progettate” in modo che per il primo periodo dopo il parto sia previsto un calo del desiderio. Questa auto regolazione avviene tramite la produzione di prolattina, l’ormone indispensabile per l’allattamento, che, magicamente, trasforma ogni donna in mamma intenta a dedicarsi al 100% al proprio bambino.

I problemi di tipo fisico

Se il calo del desiderio non fosse sufficiente a convincerle, ci si mettono anche dei problemi di tipo fisico; sia che si abbia avuto un parto naturale con episiotomia o con lacerazione, sia che il bambino sia nato con parto cesareo: è infatti necessario aspettare dai 30 ai 40 giorni perché le condizioni fisiche della neomamma le permettano di riprendere ad avere rapporti sessuali, ma anche dopo questo periodo è bene consultare il proprio ginecologo. Devono comunque terminare le perdite ematiche che cominciano con il parto e proseguono per qualche settimana, nel frattempo l’utero e la vagina possono ritornare alle dimensioni normali e le ferite cicatrizzarsi.

Capita tuttavia che molte donne provino dolore anche dopo questo periodo – la metà delle donne fino a tre mesi, un quarto delle donne fino a sei mesi e alcune anche oltre. Per alleviare il dolore che si prova potrebbe essere sufficiente, e nella maggior parte dei casi lo è, una corretta igiene intima e auto massaggiare la zona con creme o gel appositi, ma se non lo fossero, da oggi, si può contare sull’aiuto del laser.

Il Metodo MonnaLisa Touch

Il dottor Maurizio Filippini, responsabile del Modulo Funzionale di Endoscopia dell’Ospedale di Stato della Repubblica di San Marino, ha testato su alcune mamme che presentavano questa tipologia di problemi la metodica MonnaLisa Touch che è nata per aiutare le donne con problemi legati alla menopausa. MonnaLisa Touch, metodologia made in Italy (in Toscana per la precisione), sfrutta la tecnologia laser CO2 di Deka che stimola la produzione di collagene  ristabilendo un equilibrio più corretto tra le mucose che si erano atrofizzate. La terapia è stata testata su donne che accusavano problemi ad un anno dal parto ed i risultati sono stati pienamente soddisfacenti.

E i papà?

Certo ai papà è chiesto un sacrificio più grande, loro non hanno problemi fisici o gli ormoni che li aiutano, anzi, i loro ormoni li porterebbero in tutt’altra direzione, ma potrebbe essere questo il momento di ricominciare a coccolarsi e di avere attenzioni reciproche con la certezza che, quando il momento arriverà, sarà ancora più bello amarsi con la consapevolezza della prova tangibile di ciò che il proprio amore reciproco può produrre (prova che dorme serena nella culla della stanza accanto).


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