Fare pace con se stesse

La consapevolezza di sé è la chiave per raggiungere la pace interiore.

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Ferite aperte, traumi infantili, cose mai dette: questi sono gli ostacoli che non permettono alle donne di far pace con se stesse. Molti religiosi hanno versato fiumi di parole sulla pace interiore, che consiste nel non avere conflitti con se stessi e nella consapevolezza delle proprie contraddizioni, che vanno accettate con la massima serenità possibile. Il buddista Thich Nhat Hanh scrisse proprio un libro che si intitola “Fare pace con se stessi“: secondo le sue parole poetiche ognuno dovrebbe affrontare il bambino sofferente dentro di sé, per liberarsi dal peso del passato e diventare un adulto pienamente libero da condizionamenti. Non si tratta di un percorso facile: lo stesso saggio vietnamita invita a farsi forza, considerando anche eventuali cadute. Essere in armonia con il passato, cercando di capire alcuni accadimenti e di perdonare qualcuno che ci ha fatto del male, magari senza volerlo, permette di vivere il presente con maggiore pienezza, perché tutto ciò che ci accade non sarà offuscato dal risentimento e non sarà letto in chiave vittimistica o disfattista.

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Come raggiungere la serenità

Prendendo spunto dai consigli di Tich Nhat Hanh è possibile tirar fuori le motivazioni della rabbia che aspetta qualsiasi occasione per emergere e che nasce dai dispiaceri e dalle paure profonde. A questo livello è possibile far pace con se stesse perché arriverà in modo spontaneo la consapevolezza dei traumi passati, che non possono essere cancellati, ma accettati come episodi di crescita, nel bene e nel male. Il dolore che si prova durante la conoscenza di sé non va negato o soffocato: è bene concedersi una fase di consapevolezza, lasciarsi andare a un momento successivo per sfogare le emozioni, ma poi riemergere con gli occhi rivolti in avanti e con l’attenzione a ciò che ancora non è accaduto e che potrebbe riservare molte sorprese.

A questo punto la vita assumerà un colore diverso, anche se non scompariranno i problemi e le delusioni: la capacità di leggerli in maniera differente sarà la chiave per mantenere la pace interiore, che costituisce un potente stato di beatitudine. Chi è sereno con se stesso infatti sta bene con gli altri,  riesce a gestire il pessimismo perché è contento già così come si trova. La disperata ricerca di un domani diverso, in cui poter realizzare ciò che non si è fatto, non avrà senso. Conterà piuttosto la gioia dei momenti che scorrono, che non saranno rovinati dalla loro inevitabile imperfezione.


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