Uomo immaturo: la psicologia del bambinone

Uomo immaturo: la psicologia del bambinone

Rifuggono da qualsiasi responsabilità e non riescono a prendere decisioni. Come riuscire a gestire gli uomini immaturi? Ecco come conoscere la psicologia del bambinone.

Alzi la mano chi non si è mai lamentato per il comportamento immaturo del proprio partner. Quante volte vi sarà capitato di rivolgere gli occhi al cielo per un atteggiamento che ci si potrebbe aspettare da un bambino o da un adolescente, ma certo non da un uomo che – carta d’identità alla mano – è entrato da tempo nell’età adulta? Fortunatamente mai, ma questa problematica sembra essere più comune di quanto si possa pensare.

Le origini di questo comportamento

Per riuscire a capire le origini del problema bisogna analizzare la struttura della società moderna. Oggi il distacco dalla famiglia di appartenenza e l’affermazione della propria indipendenza, che segnano il passaggio “ufficiale” dalla giovinezza all’età adulta, avvengono sempre più tardi. Questa condizione porterebbe quindi gli uomini ad aver paura dell’impegno. In alcune persone questo atteggiamento è solo un vago timore. Mentre in altri si trasforma in un terrore assoluto delle responsabilità che il nuovo stato di vita comporta (ad esempio il fidanzamento o il matrimonio).

Un problema tanto serio da trovare persino corrispondenza in una definizione “medica”. Infatti, quello che nel linguaggio di tutti i giorni viene etichettato come un uomo immaturo, o meglio “un bambinone”, in termini psicologici viene definito come “sindrome di Peter Pan”. Questa classificazione prende spunto dal personaggio del famoso romanzo Peter Pan, o il ragazzo che non voleva crescere, di James Matthew Barrie. Il primo a usare questo termine è stato lo psicologo americano di fede junghiana Dan Kiley nel 1983. Questo termine è usato per indicare tutti quegli uomini che decidono (più o meno consapevolmente) di evitare problemi o situazioni di difficoltà. Comportandosi quindi in maniera infantile.

Uomini immaturi, come si comportano

L’uomo affetto da questa patologia, chiamata anche immaturità psicoaffettiva, si troverebbe quindi nella condizione di vivere un vero e proprio disagio emotivo tutte le volte che si trova di fronte alla necessità di prendere decisioni e di affrontare la vita. Il “bambinone” rifugge tutti i cambiamenti. Il profilo dell’uomo immaturo il più delle volte corrisponde a quello di chi rimane sospeso nel limbo in una condizione di perenne indecisione. Di conseguenza, l’immaturo si rifugia in comportamenti regressivi molto simili a quelli tipici di un adolescente. Il ragazzo è abituato a vivere con leggerezza e non deve assumersi particolari responsabilità.

Il “bambinone” si mimetizza perché è perfettamente in grado di mascherare la sua condizione. Nella vita di tutti i giorni, infatti, gli immaturi riescono a comportarsi e a trovare soluzioni alternative di fronte ai problemi (persino quelli di difficile soluzione). Soprattutto se questi riguardano la vita professionale. Tutto però diventa più difficile quando si entra nella sfera emotiva di un rapporto di coppia. Lì i margini di manovra si riducono notevolmente e il “bambinone” perde ogni punto di riferimento.

Uomini immaturi, le caratteristiche

Ecco un elenco di alcune caratteristiche tipiche che presenta un uomo immaturo. Può essere utile conoscerle per smascherarlo.

Incapacità di assumersi delle responsabilità

Un atteggiamento che si presenta piuttosto frequentemente nella vita di coppia quando ci si rifiuta di impegnarsi fino in fondo (vedi il rifiuto di avere figli). Anche per questo, il bambinone non risulta essere un grande amante delle relazioni a lungo termine. Ha paura di mettersi in gioco, perché non ha voglia di trovarsi di fronte alla necessità di dover superare un’avversità. Richiederebbe un impiego di troppe forze ed energie. Il “bambinone” non sceglie perché ha paura di rinunciare a qualcosa di proprio. Per lui è meglio rimanere perennemente fermo e immobile in una condizione di status quo. La negazione della possibilità di un cambiamento nella sua vita è una via di fuga e una strategia per non sentirsi “in gabbia”.

Tende a sviluppare comportamenti egoistici

Il bambinone sceglie di privilegiare tutto ciò che può andare a suo beneficio. Per questo motivo non riesce a provare una grande empatia per i bisogni delle persone che ha accanto. Viene prima lui di chiunque altro. Questo atteggiamento è stato replicato così tante volte che risulta difficile poter anche solo immaginare di fare diversamente. Non sa cosa sia la condivisione e quali benefici ne possano derivare: da qui la decisione di rinunciarvi a priori.

Incapacità di prendere delle decisioni in maniera autonoma

Prima conseguenza di questo atteggiamento è quello di tendere sempre a delegare qualcuno che faccia delle scelte per lui. Sollevandosi così automaticamente da ogni tipo di cruccio o pensiero. Per questa sua incapacità tende poi a posticipare ogni tipo di problematica in maniera cronica. A maggior ragione se la decisione riguarda la sua sfera emotiva.

Non è del tutto all’oscuro della sua problematica

Anzi, spesso e volentieri essendo perfettamente consapevole della sua condizione “immatura” cerca di fare leva su questo suo limite, usandolo come pretesto per continuare a non prendersi le sue responsabilità. Anche per questo motivo le persone immature sono portare a incolpare terzi per ciò che eventualmente può andare male nella loro vita o nei loro rapporti di coppia.

Tendenza a identificare la compagna con la propria madre

L’uomo immaturo riconosce le stesse capacità e prerogative alla sua compagna e a sua madre. Per questa ragione, molto spesso alla partner viene accordata la medesima autorità. Con tutto ciò che ne consegue (anche in termini di conflitti) nella gestione del quotidiano e del contingente.

Propensione innata verso il lato “buffo” e divertente delle cose

È una strategia applicata e raffinata nel tempo per evitare antipatiche discussioni e lunghi confronti. La simpatia è uno strumento per cercare di disinnescare tutte le possibili ansie che da questi momenti di confronto possono nascere. L’arma della simpatia risulta anche un ottimo modo per cercare di disinnescare il senso di colpa.

Variabilità del suo umore

Questa volubilità è proprio il modo in cui trova espressione la sua incapacità cronica nel gestire le situazioni difficili. Da qui anche la sua inadeguatezza nel dare il giusto e necessario peso alle persone che incontra e alle situazioni in cui viene coinvolto.



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