5 cose che non sapete sulla bisessualità

5 cose che non sapete sulla bisessualità

Quali sono gli stereotipi sulla bisessualità? Vediamoli tutti e cerchiamo di capire meglio come superarli.

La bisessualità è un orientamento sessuale che comporta l’attrazione emozionale, romantica e sessuale nei confronti di generi sessuali diversi. Comunemente, le persone che non hanno un orientamento esclusivo per un unico genere o sesso.

Le persone che possono avere una preferenza di genere sessuale che li attrae, vengono facilmente identificate come bisessuali. La bisessualità non va confusa con la bi-curiosità, che è invece un comportamento limitato e sporadico. Questo atteggiamento si distingue dagli orientamenti sessuali, che invece sono caratterizzati dalla reiterazione e persistenza nel tempo.

Il termine bisessuale è stato coniato nel 1809 da alcuni botanici, per descrivere le piante provviste di organi riproduttivi sia maschili sia femminili.

Non è noto però quando questo termine sia stato applicato per la prima volta ad un contesto puramente sessuale.

Il 23 settembre, è la Giornata Mondiale dell’Orgoglio Bisessuale. La ricorrenza, nota anche come Bi Visibility Day, ideata da tre attivisti bisessuali.

È importante tenere presente che i termini eterosessualità, omosessualità e bisessualità, ma più in generale le nozioni stesse di sessualità e orientamento sessuale. Questi concetti sono relativamente nuovi e sono stati introdotti per la prima volta in psicologia e in medicina nel corso del XIX secolo.

Essi quindi non necessariamente si trovano adatti a indicare contesti storici precedenti, dal momento che le società antiche non utilizzavano, le stesse categorie di pensiero.

La considerazione sociale del comportamento bisessuale nel corso della storia e presso le varie civiltà è stata molto varia.

Sia nella società dell’Antica Grecia sia in quella dell’Antica Roma il fatto di provare attrazione per le persone dello stesso sesso non era, di per sé, considerato deplorevole. Al contrario di quanto è stato spesso sostenuto, questo non significava affatto una piena accettazione dell’omosessualità o l’esistenza di una sessualità libera.

Nel mondo antico, relazioni fra persone dello stesso sesso potevano essere accettate solo all’interno di un comportamento bisessuale. Per quanto non vi fosse di per sé nulla di condannabile nell’attrazione verso persone dello stesso sesso, ciò poteva realizzarsi solo a patto che un cittadino adulto, assolvesse i doveri nei confronti dello Stato.

Preconcetti

Sulla bisessualità si fa sempre un gran parlare e spesso ci sono troppo preconcetti. Stereotipi di genere che coinvolgono la sfera sessuale e che, come ogni cosa che riguarda il sesso, porta con se un carico di sconvolgimenti non da poco. Non sempre però chi parla di certi argomenti conosce appieno le cose di cui sta parlando. Ecco perché è importante conoscere bene l’argomento.

Si parla spesso di diritti LGBT. Ma anche all’interno della comunità LGBT, la “B” di bisessualità sembra non avere la stessa importanza e meritare gli stessi diritti delle altre lettere. Come mai?

Le persone bisessuali sono sottovalutate. Addirittura spesso disprezzate e additate. Si chiama bifobia, ed è ingiusta proprio come l’omofobia.
Si ritiene che la bisessualità non esista, che sia “una copertura” alla propria omosessualità, una scelta di comodo per vivere una vita di menzogne. Oppure una scusa per essere promiscui e fare sesso con chiunque.

Il preconcetto: “la bisessualità in realtà non esiste: o sei gay, o sei etero, o menti”


Questa affermazione è un tantino presuntuosa: come possiamo sapere davvero cosa prova una persona e da cosa è attratta? I bisessuali esistono; ma la bisessualità stessa è molto più ampia e sfaccettata di quanto si creda.

Sotto l’ombrello “bisessualità” possono ricadere molte diverse preferenze. Ad esempio, una donna bisex può essere più attratta sentimentalmente dagli uomini, e sessualmente più dalle donne.

Altre persone possono essere state bisessuali in una fase della vita e ora essere da anni etero o gay, ma senza escludere che un’attrazione per l’altro sesso possa tornare.

Il preconcetto: “la bisessualità è solo una fase prima di ammettere di essere gay o lesbiche”


Di sicuro molte persone fanno coming out (anche con se stessi) come bisex prima che come omosessuali. Ma lo stereotipo del bisessuale come persona che attraversa una fase di ricerca, che lo porterà alla fine a essere esclusivamente omosessuale o etero, non solo è ingiusto, ma è anche scientificamente inaccurato.

Molti studi infatti, inclusi quelli famosissimi di Kinsey, hanno da tempo dimostrato che la sessualità umana è fluida: già nel 1948. Kinsey trovò che il 46% degli uomini aveva sperimentato o almeno provato attrazione per entrambi i sessi nel corso della vita adulta.

Nella scala Kinsey, tra “esclusivamente omosessuale” e “esclusivamente eterosessuale” c’è un intervallo molto grande, nel quale ricade la maggior parte della popolazione.

Il preconcetto: “la bisessualità è più naturale e accettabile per le donne. Un uomo bisessuale, invece, sotto sotto è gay”

Pensiamo alla canzone di Katy Perry “I kissed a girl and I liked it”: un bacio saffico cantato da una bella ragazza è diventato uno dei maggiori successi pop degli ultimi anni. Sarebbe stato lo stesso se a cantare fosse stato un uomo? Certamente no.

La bisessualità femminile è ampiamente sdoganata dalla nostra cultura sessista/maschilista, in parte per l’attrazione che provoca nel maschio eterosessuale.

Questo porta anche a un’altra convinzione sessista: che le donne bisessuali lo siano solo per “compiacere” le fantasie maschili e che la bisessualità femminile in realtà non esista. Piper, la protagonista di Orange is the new black, serie culto Netflix, ad esempio, è bisessuale.

Il preconcetto: “i bisessuali sono più propensi al tradimento perché hanno il doppio delle possibilità”

Che una persona sia fedele o no, innamorata o no, promiscua o no, non dipende dal suo orientamento sessuale ma dal tipo di persona. Credere che una relazione con un bisessuale sia più “pericolosa” o “offra meno garanzie” è ingenuo: nessuna relazione, di nessun tipo, offre certezze e sicurezza al 100%. Ma in fondo è questo il bello dell’amore.

Il preconcetto: “i bisessuali tendono al vittimismo quando in realtà sono fortunati. Possono vivere una vita relativamente normale rispetto agli omosessuali”

Questo è sicuramente uno dei motivi per cui moltissimi omosessuali ce l’hanno coi bisex. In base a questo ragionamento, i bisessuali possono “scegliere” di avere un partner del sesso opposto ed essere così accettati dalla società. Naturalmente è un’illusione: non si può scegliere di chi innamorarsi.

E chi vive una vita di facciata con una persona del sesso opposto mentre ha relazioni omosex, non è molto diverso da chi, in una “accettatissima” coppia etero, si comporta da “traditore seriale.”

Foto Credit: Anna Shvets da Pexels



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