Stashing e le relazioni nascoste: cosa fare se il partner è uno stasher

Stashing e le relazioni nascoste: cosa fare se il partner è uno stasher

State insieme da un po’ ma il vostro partner non posta mai le foto con voi sui social? Siete alle prese con uno stasher. Ecco cosa fare se il vostro partner è uno stasher.

Ai tempi dei nostri nonni l’amore era cosa molto semplice. Uno sguardo e ci si innamorava, si parlava poco, ci si sposava, si metteva su famiglia e via. Solo se i genitori non accettavano il consorte del figlio o della figlia la faccenda poteva farsi complicata. Ma questo è niente rispetto alla condivisione totale delle proprie vite una volta coronato l’amore. Vivere una relazione serena oggi, invece, sembra quasi impossibile. I problemi e l’insoddisfazione si ammassano l’uno sull’altro e sembra di non essere mai felici con nessuno, in nessuna situazione e a nessuna condizione. E così fioccano nuovi termini per descrivere i problemi dell’amore nell’era moderna. L’ultimo è “stashing”, ossia le relazioni nascoste. Un annoso dubbio che è peggio della gelosia. Ma ecco cosa fare se il partner è uno stasher.

Il termine Stashing

Il termine stashing è stato coniato dalla giovanissima giornalista britannica Ellen Scott. La bella e bionda autrice si occupa di stile di vita, con molti articoli dedicati alle donne e ai gatti, sulle colonne di MetroUK, il giornalino che si trova, appunto, in tutte le stazioni della metropolitana di Londra. Il neologismo da lei ideato, “stashing”, indica l’atteggiamento di tagliare il partner dalle proprie relazioni private o sui social network. E deriva dall’inglese “to stash”, verbo che si traduce con “nascondere scorte” o “mettere da parte”. Davvero ideale per identificare l’idea di chiudere in un cassetto il proprio compagno o compagna, metterlo via per il futuro, in stand-by o chissà cos’altro. Vediamo meglio come si comporta uno stasher.

Tipico comportamento da stasher

Lo stasher funziona così. Ha una relazione perfetta con una donna perfetta. Si vedono, ridono, scherzano, tra le lenzuola va tutto bene. Sembra amore puro, amore vero. I primi tempi della relazione volano via come petali di rose in una giornata primaverile. Ma poi accade qualcosa. Ci si accorge che, passati vari mesi in una idilliaca storia d’amore, ancora non si conosce nemmeno un amico o famigliare del proprio partner. E, cosa che pare essere molto rilevante, sui social non appare nemmeno una foto di coppia. Nemmeno la benché minima testimonianza che certifichi e ufficializzi quell’amore da favola. Quindi salgono i dubbi: <Ma forse non mi ama>, <Per lui non esisto>, <Sto male>. È vero: l’indifferenza può uccidere. Ma non sempre è detto che lo stashing sia una cosa negativa.


Prima regola: fai la stasher anche tu

Il tuo ragazzo applica senza pietà lo stashing? Non ti tagga su Facebook e non carica nemmeno una storia Instagram con te? Non hai mai visto in faccia nemmeno un suo cugino di terzo grado o l’amico brutto e con i brufoli? Bene. Prima di tutto non stai perdendo niente. E, per passare ai consigli, basta rispondere con la stessa moneta: fai stashing anche tu. E, soprattutto, non menzionare mai il fatto che stai soffrendo di stashing. Approfitta di questi momenti, che possono sembrare duri, per goderti al massimo il tuo partner. E per tenere le amiche sul filo del rasoio, raccontando del tuo principe azzurro misterioso. Alla fin fine, di stashing non si muore, ma di certo si possono trarre, da questo atteggiamento un po’ strano, degli ottimi momenti di divertimento e fantasia.

Seconda regola: fatti alcune domande fondamentali

Analizziamo nel profondo il problema, se così si può chiamare, dello stashing. E, con alcune domande, cerchiamo di capire se sia davvero un problema o solo una benedizione. Ma veramente si ha voglia di conoscere suocere che ci passano ai raggi X? O di incontrare amici che ci guardano in cagnesco perché potremmo portar via loro l’amico del cuore? Come se ci si fidanzasse per sottrarre amici agli amici. O davvero volete vedere la vostra faccia da pesce lesso pendere sui social, alla mercé di tutti? La verità è che, per tutto questo, c’è tempo. L’amore va coltivato con gelosia e pazienza. E più gli si dedica tempo, unico e speciale, più può crescere sano e forte. E quando poi un giorno suoceri, amici, cognati vari entreranno nelle vostre vite, un po’ rimpiangerete quei giorni in cui eravate solo voi due, a coccolarvi e a dirvi segreti all’orecchio.

Terza regola: goditi la privacy

Come abbiamo detto sopra, di stashing non si muore. E, anzi, i suoi effetti che in un primo momento possono sembrare negativi, possono risultare positivi. Proprio nell’era in cui mettiamo tutto in piazza nei social, niente vale più di un po’ di sana privacy. Quella bella da godersi soprattutto nei primi mesi, ma anche anni, di relazione. Prendete lo stashing come un momento in cui dedicarsi, finalmente, a un po’ di sana intimità e di privacy. E solo quando a un certo punto davvero volete fare le cose sul serio, come mettere su famiglia, esponete il problema al partner in maniera delicata e dolce, dopo averci ragionato e a mente fredda. Tutto il resto del tempo in cui siete state sottoposte a un duro stashing, invece, prendetelo dal lato buono. Se son rose fioriranno, si dice. Se è vero amore, prima o poi uscirà allo scoperto, più bello e più forte che all’inizio.

Non sarà Facebook a celebrare il matrimonio

Lo stashing è un fenomeno dei tempi moderni perché riguarda, in particolar modo, l’assenza della vita di coppia dai social del partner. E questa sembra essere quasi un’eresia per alcune donne. Come se i social network avessero preso il posto dei genitori dei nostri nonni, che dovevano valutare se eravamo abbastanza belle, abbastanza in gamba, abbastanza massaie per i loro figli. Adesso tutto questo si è spostato nel mondo dell’immediatezza dei social. Più like riceviamo, più siamo graditi dal grande pubblico, più -pare- la nostra relazione ha successo. La realtà è che il successo della nostra relazione non si misura a colpi di cuoricini o commenti (sempre gli stessi, tra l’altro: <Bellissimi>, anche sotto la foto della coppia più brutta del mondo). No. Una vera relazione nasce, cresce e diventa bellissima all’interno dei cuori di chi fa coppia, nelle lunghe serate stesi abbracciati, nei viaggi vissuti senza fare la foto giusta per Instagram. Nella profondità delle nostre anime. E lo stashing, in fondo, non è poi così male.



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