Come scrivere una lettera d’amore

Il modo più romantico di comunicare un sentimento d’amore: scrivere una lettera. Anche nell’era digitale.

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Come scrivere una lettera d’amore? Non si tratta di una domanda banale e fa parte di quelle che ne portano in sé di più grandi e profonde: come posso esprimere i miei sentimenti? Come posso comunicare ad un’altra persona quanto sia importante per me? E ultimamente: come posso sentirmi riamata? L’argomento è quindi difficile e merita una particolare attenzione. Non useremo per questo parole come “regole per” o “vademecum del” perché sarebbe poco serio: diffidate da chi si presenta come esperto dell’argomento. Infatti, chi si definisce “esperto in amore” o è una persona diventata troppo cinica tanto da non crederci più oppure è troppo sicura di sé e per questo probabilmente non ci ha creduto mai. Nessuna lezione quindi, ma un percorrere insieme la stessa strada lungo questo strano, interessante, appassionante viaggio che ci porta ad esprimere noi stesse nel modo più romantico e, nello stesso tempo, semplice: una lettera.

Lettera: mica SMS..

Una lettera, quindi. Oggetto assai in disuso nei nostri tempi. Eppure non sembri una cosa anacronistica: se è vero che nel mondo delle e-mail, dei tablet e degli SMS gli amori nascono e muoiono con i messaggi dello smartphone noi non possiamo rassegnarci a questo ed affidare all’effimero mondo dell’etere i nostri pensieri più profondi. Nulla, ancora oggi, esprime i nostri sentimenti, la nostra attenzione verso qualcuno, il nostro comunicare sincero ed aperto come una lettera, scritta a mano, inviata o portata fisicamente al destinatario, che la può leggere con calma e tenendola fra le mani. E se non ne siete convinte, pensate a quanto una semplice lettera possa significare in termini di emozione o ricordi quando, magari dopo anni, vi ricapiti in mano, ingiallita e polverosa, riordinando un cassetto. Provate a farlo con una e-mail…

Scritta rigorosamente a mano, quindi, magari in una bella calligrafia elegante e usando il tratto di una stilografica – chi ormai si preoccupa della propria calligrafia? Ormai quasi nessuno – che da alla lettera quella connotazione di umanità, di vicinanza e di calore che nessun computer o stampante sapranno mai dargli. Potrebbe essere una idea originale, in alternativa, quella di utilizzare una vecchia macchina da scrivere per sfruttarne i suoi tipici caratteri difformi e scabri, e dare alla lettera quell’atmosfera retrò che, in certi casi, può risultare molto intrigante.

L’unica regola? Quella del proprio cuore

Se la scelta della scrittura manuale è obbligata, a questo punto non resta che applicare l’unica vera regola possibile nel manifestare i propri sentimenti di amore. Non esistono ricette, né tecniche vincenti, né stratagemmi. Esiste solo ciò che il vostro cuore vi dice. Voi e soltanto voi sapete perché desiderate scrivere, quale scopo vi prefiggete e chi è l’oggetto dei vostri pensieri. Sapete bene se state inseguendo un rapporto nuovo da esplorare o conoscere, se cercate di recuperare una situazione di disagio o addirittura di scontro o se volete consolidare ed esprimere tutto il bello che rappresenta per voi un rapporto presente, sia esso appena sbocciato o lungo e duraturo, come ad ogni grande amore si conviene.

Pensate bene a chi avete davanti e nel modo più sincero possibile aprite il vostro cuore, senza astuzie e senza calcoli: la sincerità è sempre la carta vincente. Non copiate frasi fatte: lasciatevi ispirare, se questo vi aiuta, leggendo qualche dialogo d’amore di canzoni o film, ma alla fine scrivete voi, secondo la vostra sensibilità altrimenti non fareste che scimmiottare qualcun altro e ciò sarebbe subito evidente. Partite sempre infatti dall’idea che chi riceverà la vostra lettera sia perfettamente in grado di capire quando ciò che scrivete è frutto di un calcolo, di una forzatura o, peggio, di adulazione. Per contro, intuirà subito, quasi naturalmente e senza sforzo, la vostra sincerità e i vostri sentimenti: così la lettera diventerà un mezzo potente, capace di trasmettere realmente voi stesse come se lo faceste di persona. E chi la leggerà sarà come se vi avesse davanti.

In generale evitate di rileggerla. Pensare ai propri sentimenti a posteriori non è come provarli veramente e correggere ciò che avete scritto toglie alla lettera la spontaneità necessaria. Non vi preoccupate degli errori. Nessuno chiede che siate perfette ma che siate assolutamente e veramente voi stesse.

L’unica “esperta” sei tu

Per questo non ci sono né segreti, né tecniche, né esperti: la lettera giusta è tale solo per la persona a cui la scrivete e, naturalmente per voi stesse. C’è chi dice che non bisogna mai scrivere nulla di cui poi ci si possa pentire. Se proprio devo dirla tutta io non sono d’accordo: non c’è occasione migliore di una lettera d’amore per lanciarsi “oltre il dovuto”, per rischiare e, soprattutto, per dire cose di cui, forse, pentirsi. Anzi, spesso sono proprio queste ultime quelle che fanno maggiormente colpo.

Se proprio a qualche astuzia vogliamo ricorrere – in fin dei conti, che c’è di male? – possiamo mettere nella busta un piccolo oggetto o una fotografia che rivesta un particolare significato immediatamente riconducibile a voi da parte di chi lo riceve oppure, come una ciliegina sulla torta, seguire il consiglio di Marilyn e concludere il tutto con una intrigante goccia di profumo.

Foto di camerabee, tinney, samantha celera,


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Commenti

  • Claudia

    L’atricolo molto interessante e veramente bello, l’amore non e’ il oggetto simplice ma e’ molto profondo.

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