Come gestire la scortesia altrui

Capita spesso di trovare gente scortese, ecco come farsela scivolare via.

Come gestire la scortesia altrui.
Come gestire la scortesia altrui.

Le giornate di ferie sono solitamente dedicate a sbrigare incombenze amministrative, il che significa che non si tratta di vere e proprie ferie, ma di corse fino all’ultimo respiro nel tentativo di piazzare il maggior numero di colpi a segno, ovvero, eliminare sospesi di qualsiasi genere.

Capita a tutte noi, sarà il tempo instabile, di doverci recare negli uffici pubblici, di doverne girare più di uno e di doverci rimanere per un tempo imprecisato. A volte il tasso di scortesia nei confronti dell’utenza, raggiunge livelli da parodia.

Quando capitano esperienze del genere, non bisogna mai controbattere, lasciando che l’emittente si sfoghi contro chi ha davanti. Di tutto ciò che ci scaraventano contro, non ci resta addosso nulla, scivola tutto via, strappandoci a volte anche un breve sorriso.

Siamo tutte dell’avviso che la maleducazione gratuita e ingiustificata sia solo sintomo di malessere esistenziale, di profonda insoddisfazione per una vita piccola, fatta di poco e niente. Questo vale sempre: nella vita reale e in quella virtuale dei social network.

Quindi un breve sorriso all’impiegata, mentre sgarbatamente ci restituisce un certificato, può sempre servire in queste situazioni spiacevoli. Ovviamente il sorriso deve essere breve, leggermente storto, con l’angolo destro della bocca portato all’insù!

Insomma, tirate fuori la faccia da acida, quella che riesce a tenere a bada amici e fidanzati, sarà così che farete talmente male alla pessima impiegata da farla diventare paonazza e dilagare ancor di più con altre cattiverie, che ovviamente a voi non importeranno.


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