Italia nuova patria dell’amore libero: ecco come nascono le relazioni in Europa

Il sito di appuntamenti C-Date ha fatto una ricerca europea, e se un tempo erano i paesi scandinavi a essere la patria dell'amore libero, adesso la palma va a...

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Italians do it better... ma c'è chi lo fa di più

Italians do it better, come recitava la scritta sulla maglietta di Madonna nel video di Papa Don’t Preach – chicca, questa, che vi concediamo di sfoggiare a piacimento con amici e amiche.

Amanti d’Europa: nuove geografie

E non solo. Italians do it more, baby: primi in Europa secondo la classifica stilata dall’osservatorio del sito di appuntamenti C-Date – che ha intervistato 8.000 europei, tra uomini e donne di età compresa fra i 20 e i 60 anni. Italia davanti a Francia e Germania, ma anche ai paesi scandinavi, un tempo considerati il tempio dell’amore libero. E pare che fra i fattori che favoriscono l’italica arte un ruolo ce l’abbia il maltempo, che invoglia a cacciarsi sotto le lenzuola.

Frequent love!

A fare sesso tutti i giorni il 13% degli italiani – stessa percentuale dei polacchi, contro l’11% di Francia e Spagna, e 7% di Svezia e Danimarca e il 5% della Germania: ci batte solo il Belgio con il 14% di frequent lover. Che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non sono i più giovani o i giovanissimi: hanno un’età compresa tra i 35 e i 45 anni. E – altro colpo di scena – non sono per la maggior parte single: il 77% ha una relazione stabile, e solo il 21% è single.

…e anche meno frequent

Il 54% degli italiani afferma poi di fare sesso una volta a settimana, in media – e soprattutto nei week-end, e il 15% una volta al mese. La media di una volta a bimestre o a semestre riguarda il 5% degli abitanti della penisola, e quella di una volta all’anno il 3%. Merita un cenno anche il fatto che un intervistato su dieci – l’11% – abbia riferito di non aver fatto sesso nell’ultimo anno.

Ma prima di arrivare in camera da letto?

I luoghi concreti di socializzazione stanno cedendo il passo a quelli virtuali. E così il 53% delle nuove relazioni nasce su internet: chat, social e via dicendo. Secondo posto per il luogo di lavoro, con il 25%, e terzo per i luoghi classici di socializzazione, 18%. Ma perché il web? Più discrezione, dicono gli intervistati (32%). Ma non solo: è anche più facile scegliere il nuovo partner (30%).


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