4 cose da non dire ad una persona stressata

Per combattere lo stress dite la cosa giusta!

cosa non dire a una persona stressata

Parlare con una persona stressata è una impresa ardua e onorevole: bisogna soltanto fare attenzione alla scelta delle parole da dire, cercando di non colpire la suscettibilità di chi già è sottoposto a una forte tensione. Ogni situazione è diversa dalle altre e i motivi dello stress possono variare, ma ci sono alcune espressioni sconsigliate in ogni caso.

Minimizzare la situazione con un retorico “Dai, non te la prendere che passerà!” è assolutamente controproducente, perché dà la sensazione che l’interlocutore non capisca la tragicità del momento e sminuisca con frasi fatte un problema che fa soffrire veramente chi lo sta vivendo.

Provare un confronto dicendo “Sai, in fondo dovresti calmarti, perché è quello che capita a tutti, anche io ho i miei problemi” potrebbe scatenare al contrario un gesto di stizza, perché sembrerebbe una sorta di competizione grottesca nella disgrazia. In fondo la persona che avete davanti è stressata e l’intensità delle sue emozioni possono essere scollegate dalla realtà, perché dipendono dal suo modo di leggerla. Allora non è utile richiamarla a una vita reale che forse vede con occhi diversi dai vostri. La priorità dovrebbe essere quindi aiutare lei, senza riferimento agli altri.

Rilassati, cerca di fare ciò che ti piace e prenditi uno spazio per te“: questo è un consiglio giusto, ma va dato con cautela e magari usando forme meno dirette. Chi non si rilassa, probabilmente lo fa perché non riesce a lasciarsi andare, non perché non ami stare sdraiato a godersi pace e serenità. Sarebbe molto più utile coinvolgerlo in attività rilassanti, senza troppe parole.

Il permaloso “Ce l’hai con me?” potrebbe irritare non poco chi ha pensieri completamente differenti e si sente un po’ preso in giro con infantili recriminazioni. Se davvero la causa delle emozioni negative che sta provando dipende da noi, potremo investigarlo con molta delicatezza.

Se l’altra persona ha voglia di parlare, lasciamo che si sfoghi secondo i suoi ritmi. Dopo averla ascoltata potremo cercare di focalizzare l’attenzione sui punti nevralgici, ma non dovremo costringerla a esprimersi con un botta e risposta degno dei migliori film polizieschi. Potremo provare a fare qualche domanda, magari parlando anche del nostro punto di vista. Ci accorgeremo subito se sia il caso o meno di continuare e, in caso negativo, dovremo essere tanto abili da fare un passo indietro e aspettare il momento giusto per aiutarla a migliorare il suo stato d’animo. Sarà certo il primo passo per accettare meglio ciò che non si può cambiare, che è forse la principale fonte di stress.

 

 


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