Come riciclare portauova delle uova di Pasqua
Riciclo creativo

Come riciclare portauova delle uova di Pasqua

Una volta mangiato tutto l’uovo di Pasqua che fare della carta e del portauovo? Non buttateli, vi consigliamo come riciclare portauova delle uova di Pasqua.

Forse quella del 2020 non sarà una Pasqua qualsiasi. Per questo motivo sarà ancora più importante stare stretti attorno a ciò che è dolce, come il cioccolato. Come le uova di Pasqua. Che sono simbolo di rinascita e di nuova vita. Motivo per cui quest’anno si dovranno gustare con ancor più senso di gioia e di speranza. E con nel cuore la certezza che tornerà la tanto agognata normalità. Poi con il cioccolato delle uova di Pasqua si possono fare tante, meravigliose ricette. Ma l’utilità delle uova di Pasqua non finisce mica qui: con il portauova, il supporto di plastica che tiene in alto il cioccolato, si possono ideare tante bellissime creazioni. Come riciclare portauova delle uova di Pasqua? Vedrete, c’è da stupirsi.

Uovo di Pasqua: una miniera di ricchezza per la creatività

Per quanto riguarda il riciclo e la creatività, le uova di Pasqua sono indubbiamente una gran fonte di ispirazione. E non si tratta solo dell’uovo di cioccolato (da usare in una miriade di ricette, una più buona dell’altra), ma di tutte le sue componenti. C’è l’involucro esterno in plastica, che si può usare per decorare o rivestire e proteggere delle superfici. Da non dimenticare la piccola corda che tiene chiuso l’involucro, riciclabile anche per sigillare dei regali. Ampi gli usi del cartone che di solito sta sull’esterno dell’uovo, per identificarne grammi, gusto e altre informazioni varie. All’interno, poi, c’è il porta sorpresa di plastica, che si presta davvero a milioni di usi. Ma cosa ancor più importante, alla base si trova il portauovo di Pasqua. Un bel vasetto di plastica che può essere utilizzato davvero in tantissimi modi.

Riciclare portauova: portapenne o vaso per fiori

L’idea più semplice e veloce che viene in mente per riciclare il portauovo dell’uovo di Pasqua è quella di farne un portapenne. O porta piccoli pennarelli, nel caso in cui si tratti di un portauova piccolo. Unica attività da svolgere per ottenere la creazione è decorarlo. Prendere quindi della cartapesta e incollarla al portauovo. È utilissima perché, essendo carta, si può facilmente colorare con pennarelli o acquarelli. Dare, quindi, al portauovo la fantasia che si vuole: una volta sulla scrivania sarà davvero bellissimo. In alternativa il portauovo si può usare come vasetto per i fiori. In questo caso, però, e anche per renderlo un pochino più resistente alla pioggia, va ricoperto con la plastica. E quale se non quella che avvolge l’uovo di plastica? Usatela per rivestire dentro e fuori il portauovo, incollandola lentamente con colla a caldo. Metteteci dentro un po’ di terra e piantateci qualcosa: è ideale, essendo piccolo, per le erbe che si usano in cucina, come il basilico.

Riciclare portauova: porta-foto o segnaposto

Il nostro portauovo dell’uovo di Pasqua ha anche un’altra utilità assoluta. Ma bisognerà attrezzarsi con una pinzetta dalla base lunga. Come quelle dei porta-foto che si trovano già pronti in commercio: la foto si stringe nella pinzetta e rimane in piedi felicemente sulla scrivania. E in alto, pure. Ecco. La stessa cosa si può fare usando come base il portauovo dell’uovo di Pasqua. Farlo è semplice: basta fare un piccolo foro alla base e posizionare la pinzetta in modo che, una volta capovolto, il portauovo faccia da base alla pinzetta stessa. Si può poi decorare con colori permanenti o applicarci della gomma colorata con la colla a caldo. Una volta pronto, basterà aprire la pinzetta e metterci la foto. Oppure, si può usare come segnaposto: anziché la foto, ci andrà un bigliettino con scritto il nome dell’ospite.

Riciclare portauova: mini-cestino da scrivania

Usando il portauovo dell’uovo di Pasqua e il piccolo manico della scatola della colomba si possono fare delle vere magie. Servirà ben poco: un rotolo di corda sottile e tanta colla a caldo. Quindi, si inizia applicando il manico della scatola della colomba all’esterno del nostro portauovo: il manico ha, infatti, due filetti di plastica per lato. Applicatela per bene con la colla a caldo, un lato a desta e un lato a sinistra in alto sul portauovo: così abbiamo già un cestino con manico. Per renderlo più bello e resistente, si può prendere della corda molto sottile e incollarla tutto intorno al cestino, su tutta la parete esterna. In questo modo avremo un cestino molto forte e anche il manico della scatola di colomba resterà ben attaccato. Si può usare come cestino da scrivania o anche come porta-mollette da appendere a un chiodo vicino allo stendino.

Riciclare portauova: porta-orecchini

Il portauovo dell’uovo di Pasqua si può riciclare anche per creare dei curiosi porta-orecchini. Farlo è semplice. Una volta capovolto, il portauovo fungerà perfettamente in questo senso. L’importante è dargli una solida base, perché dovrà restare in piedi, proprio come una piccola lampada. Come stele si può utilizzare un barattolo di patatine tipo Pringles. Andrà riempito con qualcosa di pesante, affinché resti in piedi (si possono usare pietre o semola). Poi si chiude il tappo e si sigilla con dello scotch, si capovolge e si decora la scatola. A questo punto con della colla a caldo si attacca la parte interna della base del portauovo alla scatola: avrà la forma di una lampada. Si fanno dei piccoli buchi tutti attorno alla plastica del porta uovo in fila nella parte alta e in fila nella parte bassa: serviranno per posizionare i nostri orecchini. Ecco fatto!

Il riciclo è dovere

Le idee di riciclo sono molto più che un modo di accumulare oggetti. Si tratta, piuttosto, di un tentativo di salvare il pianeta. Acquistando un uovo di Pasqua, infatti, si acquista il 20 percento di cibo, 1 percento di cartone e il restante 79 percento di plastica. Piuttosto che buttarla alla spazzatura, si può pensare di utilizzare tutto ciò che non si mangia per creare piccoli oggetti che sono utili nel quotidiano. Questo, oltre a non contribuire al prolificare della plastica, ci aiuta anche a risparmiare soldi e spazio: i primi perché non siamo costretti a comprare quegli oggetti altrove, il secondo perché spesso le creazioni che vengono fuori aiutano a organizzare altri oggetti (vedi il porta-penne o il porta-orecchini). Riciclare, anche e soprattutto il portauovo dell’uovo di Pasqua, è un dovere oltre che un piacere.



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