Come avere cura dell'oleandro
L’oleandro è una pianta arbustiva che si presenta con fogliame verde scuro. In estate si arricchisce di fiori profumati di colore bianco, rosa, albicocca, rosso e giallo a seconda delle varietà. Molto diffusa nell’area del Mediterraneo viene molto utilizzata come pianta ornamentale nei giardini.
Resistente e in grado di adattarsi anche alle temperature più rigide, l’oleandro non richiede molte cure, solo irrigazioni constanti e potature, per mantenerne la forma.
Se si notano foglie gialle o cambiamenti nel colore, vuol dire che la pianta ha una carenza di minerali dovuti alla mancanza di acqua e a un’esposizione eccessiva al sole. In presenza di macchie e altre alterazioni delle foglie, può essere stata colpita da qualche malattia o infestata da parassiti.
Tra le problematiche tipiche delle foglie dell’oleandro ci sono:
– la septoriosi, che prende il nome dal parassita che la provoca la septoria oleandrina. Questa malattia, che generalmente si verifica tra la primavera e l’estate, porta alla formazione di macchie maculate brunastre sulla superficie delle foglie, che si c;concentrano soprattutto nel margine e che si possono sentire anche al tatto;
– la rogna, causata da un fungo chiamato Pseudomonas savastanoi, che si insinua nella pianta attraverso piccoli tagli sui rami e che comporta la formazioni di rigonfiamenti e tumori sulle foglie. In genere, la rogna può raggiungere la pianta durante la potatura, tramite gli utensili infetti o anche portata dal vento, per questo è consigliabile usare un prodotto a base di rame dopo tale operazione;
– l’Oidio o mal bianco, è una patologia determinata da un fungo che genera la formazione di una polvere bianca sulle foglie, che le fa seccare e assumere un colore giallo brunastro. Il rimedio per evitare le infezioni di questo fungo è di posizionare la pianta in una zona arieggiata, agevolare il drenaggio del terreno e usare antimicotici a base di zolfo e rame per prevenirla.
In estate, quando le temperature sono elevate, l’oleandro può essere oggetto di infestazione da parte di insetti, come: il ragnetto rosso o le afidi. Il primo è un piccolo aracnide che può succhiare la linfa dell’albero e creare delle necrosi nei tessuti e la perdita delle foglie.
L’unico rimedio è di trovarlo e trattarlo con appositi insetticidi. Gli afidi sono dei microscopici rincoti di colore verde che attaccano le foglie e i fiori provocandone la caduta, inoltre portano anche a una fuoriuscita di melata dall’albero attirando ulteriori parassiti. Una soluzione naturale contro tali agenti patogeni è di collocare sulla pianta delle coccinelle, che sono delle abili predatrici di afidi.
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