Pianta di papiro, come si coltiva e cura
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Pianta di papiro, come si coltiva e cura

Il papiro è una pianta molto delicata ma è possibile coltivarla in casa con un ambiente adatto. Scopri come coltivare la pianta di papiro.

Il papiro ha una lunga storia, la pianta è stata utilizzata principalmente in Egitto e l’uso comune era la scrittura, anche se, la sua composizione è molto fragile. Il papiro è in fatti un materiale delicato e suscettibile a rottura in condizioni di umidità o eccessiva secchezza ambientale, anche se è relativamente facile ed economico da produrre e da lavorare. L’ultimo utilizzo del papiro in Europa risale al 1022 d.C., mentre in Egitto il suo utilizzo durò fino all’introduzione della carta. Gli egizi offrivano papiri in segno di fertilità, si può quindi facilmente immaginare che nella simbologia dei fiori il papiro indichi fertilità. Ma come si coltiva la pianta di papiro?

La pianta del papiro

La pianta utilizzata per la produzione di fogli di papiro, il Cyperus papyrus, è una pianta acquatica perenne nativa dell’ Africa settentrionale che cresce facilmente in presenza di sole in abbondanza e acqua relativamente calma o stagnante. Il papiro può raggiungere i 5 metri di altezza e il suo stelo lungo e sottile è stato impiegato nell’antichità per molteplici utilizzi.

Per gli antichi Egizi, il papiro era un materiale molto versatile, lo stelo della pianta veniva utilizzato per la produzione di contenitori, cordame, sandali e stuoie intrecciate.

Coltivazione

La coltivazione del papiro è molto semplice e riesce a dare una bella atmosfera ai nostri giardini e alle nostre case. La temperatura ideale per la coltivazione del paprio è di circa 25 gradi.

Fate attenzione all’estate e ai mesi dove c’è molto sole, perché la pianta andrà spostata all’ombra per non farla bruciare. Il papiro è utilizzato come pianta ornamentale nelle vasche o stagni dei giardini, ma è allevato anche negli appartamenti. E’ una pianta che teme il freddo, preferisce esposizioni a mezz’ombra, ama un clima caldo, un terreno ricco, melmoso, misto a sabbia. Del genere esistono specie più rustiche e specie più delicate.

Le specie più delicate di papiro vanno piantate nel periodo compreso tra maggio e settembre in vasi che devono essere immersi in acqua. sarebbe meglio immergere il vaso per circa 10 centimetri nell’acqua in modo da dare la possibilità alla pianta di crescere meglio. Nelle zone dell’Italia meridionale a clima mite il Cyperus può essere coltivato anche all’aperto. Le specie rustiche resistono alle basse temperature invernali in tutte le regioni d’Italia.

Il papiro in vaso

Il papiro in vaso deve essere curato facendo attenzione che l’acqua non manchi mai. Per questo non deve essere forato alla base ed essere realizzato preferibilmente in terracotta. Quando le radici del papiro avranno occupato tutto il vaso, è pronto per l’interramento. Il terriccio deve essere di pomice e ghiaia, essenziale per far sì che l’acqua non ristagni e non faccia marcire il papiro.

Per essere coltivato in vaso, il papiro richiede ambienti caldi, una luce solare filtrata, delle concimazioni mensili con fertilizzante liquido, ed è opportuno mantenere costantemente bagnate le radici ponendo il vaso in un recipiente pieno d’acqua. In primavera, quando le radici invadono completamente il vaso, si deve poi  rinvasare o rinterrare  impiegando un terriccio universale miscelato a carbone di legna. E’ una pianta che ama la luce anche se è importante tenerlo lontano dalla luce diretta del sole. Se al papiro mancherà la luce sarà molto difficile per la pianta  produrre steli nuovi.

La terra

Il composti ideale  è il terriccio di foglie con aggiunta di sabbia, per evitare che l’acqua in abbondanza lo faccia ammassare. Deve essere  essere annaffiato abbondantemente e, il  vaso deve stare immerso in un altro contenitore pieno d’acqua, per mantenere alta l’umidità atmosferica. Le radici devono essere sempre umide, altrimenti tendono a diventare scure.

Concimazione

Il papiro deve essere concimato ogni quindici giorni nel periodo estivo. La sua fioritura, invece, avviene a luglio. Non è una pianta che necessita di potatura, il papiro ha solo bisogno di essere innaffiata spesso. Nel periodo estivo è bene innaffiare la pianta tutti i giorni, soprattutto se la coltivazione del papiro avviene in regioni molto calde, mente in inverno non c’è bisogno di dare acqua alla pianta cos’ spesso però è importante controllare che il terreno su cui cresce il papiro sia sempre umido.

Altri consigli per prendersi cura del papiro

Va rinvasato una volta ogni 2-3 anni, senza mai eccedere nella grandezza del vaso. La moltiplicazione va effettuata in primavera. Se le foglie ingialliscono o appassiscono la pianta ha una carenza di acqua oppure la temperatura è troppo bassa in inverno. Se le foglie  si “afflosciano” probabilmente manca  l’acqua nel sottovaso oppure  la pianta si trova in un ambiente con scarsa luminosità.

Sicilia

In Sicilia, principalmente a Siracusa il papiro è il vanto della città tanto che vi è un vero e proprio museo. Il Museo del Papiro si occupa dello studio, della conservazione e della divulgazione delle testimonianze della cultura del papiro, cui spetta un posto di prim’ordine nella storia della civiltà. Il Museo svolge attività di recupero di manufatti e di documentazione sull’uso della pianta del papiro tra le diverse popolazioni, nonché attività di ricerca i cui risultati hanno fornito un concreto contributo alla soluzione di molti quesiti che vanno dall’origine del papiro alla salvaguardia dei papiri del fiume Ciane (Siracusa), dalla valorizzazione delle tradizioni storiche legate al papiro agli studi sulle antiche tecniche di manifattura e al trattamento e conservazione dei documenti papiracei.

La prima testimonianza certa sulla presenza della pianta papiro a Siracusa risale al 1674, fornitaci dal botanico palermitano Paolo Silvio Boccone. Oggi il papiro è presente lungo le sponde del fiume Ciane, che scorre a pochi chilometri da Siracusa.

Argomento di discussione fra botanici e studiosi è  l’origine della pianta: si discute se questa sia autoctona o importata dall’ Egitto.  Alcuni storici ritengono che a Siracusa si fabbricasse Carta Papiro già nel 250 a.C., ma il prodotto ottenuto era di qualità scadente tanto da continuare le importazioni dall’ Egitto. Grazie alla presenza della pianta papiro lungo le sponde del fiume Ciane a Siracusa, nel XVIII secolo iniziò la produzione di carta papiro.



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