Ortensia: coltivazione e cura

L’ortensia è una delle piante più amate presenti nei nostri giardini, i cui fiori vantano un’ampissima gamma di colori, che ne esaltano bellezza e vivacità. Scopriamo insieme caratteristiche e peculiarità di questa pianta “magica”

L’ortensia è una pianta appartenente alla famiglia delle sassifragacee, una specie composta da circa una trentina di varietà tra arbusti, rampicanti, sempreverdi e fioriferi. Tra queste senz’altro l’ortensia è la più nota, così tanto coltivata e apprezzata nei cortili delle nostre abitazioni da essere chiamata la seconda regina del giardino, seconda solo alla rosa. Se hai deciso quest’anno di dedicarti a questa pianta per abbellire balconi e finestre, in vaso o interrata in ambienti esterni alla tua abitazione, segui i nostri consigli per prendertene cura al meglio, e trasformare il tuo giardino in un piccolo angolo di paradiso!

Un po’ di storia…

Il suo continente d’origine è l’Asia, essendo proveniente soprattutto dalla Cina e dal Giappone. Tracce fossili confermerebbero le sue origini antichissime, sembra infatti fosse già presente nell’era terziaria. Il nome botanico dell’ortensia è Hydrangea, che deriva dal grecohydros” che significa “acqua” e “angeion” che significa “vaso”: difatti gli involucri che contengono i suoi semi sono simili a delle giare per la raccolta dell’acqua. Nel Medioevo c’era addirittura la credenza che questo fiore rubasse la bellezza alle bambine ancora in fasce e alle future spose. Il nome Ortensia ha invece origini storiche più recenti: intorno alla metà del 1700 il naturalista Philibert Commerson, in visita in Cina per ricercare nuove piante assieme al navigatore Louis Antoine de Bougainville, scoprì questa pianta dalla rara bellezza. A quel tempo si era innamorato (ricambiato) della fascinosa Hortense Lapeaute, moglie di un famoso astronomo francese, e decise di dedicare al suo splendore la pianta appena trovata, ribattezzandola, per l’appunto, Ortensia.

Importata quindi in Europa intorno al Settecento, l’ortensia venne accolta con gran entusiasmo soprattutto nei ceti più abbienti, per cui diventò un adorno importantissimo nelle case dei ricchi. Essa venne etichettata “magica” per la sua capacità di cambiare colore dal rosa all’azzurro a un delicato violetto-indaco. Oggi giorno l’ortensia è coltivata a dimora o in grandi vasi che impreziosiscono balconi e giardini.


Caratteristiche

L’ortensia è un arbusto che predilige i luoghi ombreggiati e la sua temperatura ideale è intorno ai 19 gradi. Le sue foglie sono grandi, di un bel verde vivace, di forma ovale-ellittica e seghettata. I fiori sono delicati, carnosi e stranamente non profumati. Essi sono riuniti in grosse composizioni a “ombrello” e si dividono in due tipi: quelli sterili e quelli fertili. I primi sono molto piccoli, con cinque corti petali a “stella” e posizionati al centro della pianta,  i secondi sono raggruppati in numero di 4-5 petali, coloratissimi e posizionati ai bordi della pianta. L’hydrangea macrophylla, ad esempio, è un tipo di ortensia contenente solo grosse infiorescenze di fiori fertili, l’hydrangea lacecap, al contrario, contiene sia fiori sterili che fiori fecondi. Un tempo si pensava che il vivace colore delle ortensie cambiasse a seconda della varietà, invece poi si è scoperto che dipende dalla tipologia del terreno da cui hanno origine.

Se il terreno è alcalino, ovvero ricco di calcare e molto spesso di natura argillosa, il fiore sarà sui toni del rosa, del cremisi e del carminio, oppure bianco.

Se il terreno è acido, ovvero ricco di alluminio, ferro e manganese, il fiore sarà sulle tonalità del blu, del violetto e dell‘indaco.

Significato

Le origini del suo significato risalgono probabilmente alla tormentata storia d’amore tra Philibert Commerson e la sua bella Hortense. Da una parte la gratitudine da parte di Philibert per l’amore corrisposto di Hortense, al tempo già impegnata, dall’altra parte l’allontanamento del giovane esploratore dall’amata, in viaggio per il mondo, per poter proteggere così il loro sentimento. Da allora quindi, l’ortensia nel linguaggio dei fiori sta a indicare una significativa ambivalenza: da una parte la gratitudine per l’attenzione ricevuta, dall’altra l’istinto impellente, da parte di colui che la regala, di darsela a gambe, di fuggire senza mai più ritornare indietro. Attenzione quindi nel caso vi vengano regalate ortensie: accettatele solo dopo esservi assicurate d’avere il vostro pretendente stretto al guinzaglio!

Il loro significato infine può cambiare se combinate con altri fiori: con il girasole o la rosa, ad esempio, già di per sé simboli d’amore e passione, possono solo che rafforzarne il positivo auspicio.

Potatura e cura della pianta

L’ortensia è una pianta rustica, che non ha particolari esigenze per poter crescere bella e rigogliosa. Ecco alcuni consigli per la cura delle tue ortensie:

-Innanzitutto scegli una zona ombrosa, sia che tu voglia piantare l’ortensia nel giardino o invasarla. L’ortensia infatti predilige le zone calde e le temperature intorno ai 18 gradi, ma non ama l’esposizione diretta al sole.

-Puoi decidere se coltivarla a dimora (ovvero a terra) o in ampi vasi, l’ortensia infatti vive bene in entrambi gli ambienti.

-Scegli il tipo di terreno anche a seconda del colore che preferisci per le tue ortensie. Se desideri ortensie nei toni del rosa/cremisi o bianche, opta per un terreno alcalino, a cui potrai aggiungere zolfo e ferro per nutrire al meglio la tua pianta. Se invece vuoi ottenere ortensie azzurro cielo/viola, allora scegli un terreno acido, a cui potrai aggiungere solfato di alluminio per ottenere un colore ancora più vivace e nutrire la tua pianta.

-Ricorda che l’ortensia ha bisogno di tantissima acqua e d’essere innaffiata spesso. Inoltre il terreno in cui cresce meglio è grasso e ricco di humus, quindi cerca di nutrirlo al meglio con miscugli di argilla e torba e terra di foglie in parti eguali. Il concime deve comunque avere un’alta percentuale di potassio in quanto l’ortensia tende a consumare rapidamente questo elemento presente nel terreno.

-Devi sapere che l’ortensia ha una durata di vita molto elevata, e riesce a superare bene il periodo invernale, sempre con le dovute precauzioni.

-La potatura è un procedimento molto semplice e varia a seconda che l’ortensia sia coltivata in giardino all’aperto o in vasi e all’interno dell’appartamento. Nel primo caso la potatura deve avvenire verso la fine dell’inverno, nel secondo caso invece subito dopo la fioritura.

-Per la potatura limitati a togliere le foglie secche e i vecchi fiori, e a tagliare gli steli più deboli, eliminando l’ultima coppia di gemme. Se la tua pianta ha circa 6 anni d’età, puoi provare a tagliare le parti più esterne della pianta a livello del suolo, così da dare nuovo respiro anche all’interno.

-In linea di massima comunque “no panic”: la potatura non è fondamentale per le ortensie. Se le lasci infatti crescere allo stato “selvaggio“, potrai ottenere composizioni ampie e rigogliose, con altezze irregolari e con il fiore di dimensione leggermente ridotta.

-Se ami così tanto le tue ortensie da volerle riprodurre e aumentare il loro numero, ricorda che le ortensie si moltiplicano per talea: prendi quindi dei rametti erbacei o legnosi che spuntano da getti laterali senza fiori e piantali nel terriccio, in un ambiente al chiuso o comunque riparato, in zona ombrosa. Prediligi per questa operazione il periodo che intercorre tra luglio e settembre.

Pronta per un’esplosione di colori e bellezza nel tuo giardino? Attiva il tuo pollice verde, cura con amore le tue ortensie e se non son rose… fioriranno!

Credit from Flickr: Lorenzoclick, Davide e Paola, Matsukin

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