Come creare un giardino zen
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Come creare un giardino zen

Il Giappone è la patria del giardino zen. Se la cultura orientale ti affascina, ecco una guida completa su come creare un giardino zen a casa in poco tempo, la manutenzione e i costi.

Il giardino zen nasce in Giappone nell’undicesimo secolo. Vista la posizione geografica e le differenze culturali con il mondo occidentale, il giardino giapponese è molto diverso rispetto alle altre tipologie di giardino presenti in Europa. Nel corso degli ultimi anni, la cultura del Paese nipponico ha iniziato a spopolare anche in Italia, come testimonia il numero crescente di viaggiatori che decidono di organizzare una vacanza a Tokyo o Kyoto.

Esistono inoltre diversi aneddoti sulla vita di Steve Jobs legati al giardino zen del tempio Ryoan-ji. Qui il fondatore della Apple era solito recarsi per meditare e perché letteralmente innamorato dei giardini giapponesi, tanto da affermare come non esistesse nulla di più sublime al mondo. Arrivati a questo punto, ecco alcuni consigli utili su come creare un giardino zen per la propria abitazione.

I 4 elementi di un giardino zen

Il giardino giapponese si compone di quattro elementi: le piante, le rocce, la sabbia e l’acqua. Secondo la tradizione popolare nipponica, gli elementi appena citati simboleggiano la vita, la pace e la natura. In genere, l’elemento dell’acqua viene rappresentato da un piccolo lago posizionato al centro del giardino. Accanto al laghetto bisogna poi aggiungere delle sponde naturali attraverso la ghiaia e alcuni sassi. Volendo, si possono aggiungere anche delle piante acquatiche, così da renderlo ancora più naturale. Per quanto riguarda invece le piante da usare, occorre impiegare una o più tipologie con fogliame piccolo.

In Giappone, ad esempio, spopolano l’acero giapponese, il bambù, il pino e la camelia giapponese. Bisogna poi considerare l’aggiunta del muschio intorno allo spazio dedicato alle piante, anche se non sempre il clima della regione in cui si risiede potrebbe permetterlo. Come alternativa al muschio, va bene anche usare ad esempio il ginepro strisciante, che si adatta maggiormente al clima di tipo mediterraneo presente nella maggior parte delle regioni del Bel Paese.

Meritano un capitolo a parte, infine, gli altri due elementi del giardino zen: la sabbia e le rocce. Prima di aggiungere la sabbia, bisogna identificare e delimitare un’area ben precisa, con l’aiuto di una struttura in pietra o in legno (preferibile la prima opzione). In alternativa oppure in aggiunta alla sabbia è possibile anche usare la ghiaia, ciò dipende molto dai propri gusti personali. La sabbia e/o la ghiaia rappresentano la base della struttura, su cui poi andare ad aggiungere le rocce.

Quest’ultime possono rivestire più di una funzione. Da un lato costituire il bordo di un’aiuola o del piccolo lago al centro del giardino, dall’altro ricreare idealmente le tappe di un sentiero regolato dalle linee sulla sabbia tracciate con un semplice rastrello. Se invece si vuole ottenere un effetto naturale, non c’è nulla di meglio che posizionarle in modo casuale lungo il giardino.

L’importanza delle rocce nel giardino zen

Per capire il significato delle rocce all’interno del giardino giapponese e la loro importanza per la corrente del buddhismo, è utile citare l’esempio del garden rock presente nel tempio Ryoan-ji a Kyoto (già citato nei paragrafi precedenti). Noto anche con l’appellativo di giardino dei misteri, il giardino zen del Ryoan-ji deve la sua popolarità alla leggenda che circonda le rocce disposte soltanto in apparenza in modo casuale sulla sabbia.

In totale ci sono 15 rocce, le quali vanno a ricreare i confini di cinque piccole isole (dove il mare si è intanto trasformato in ghiaia). Secondo la religione buddhista, le rocce devono essere disposte in modo tale da non essere viste contemporaneamente tutte insieme dall’occhio umano. Tale privilegio spetta infatti soltanto alle persone illuminate. Quindi, il fine ultimo di ogni giardino zen è quello di spingere le persone a meditare.

La manutenzione di un giardino zen

Rispetto ai giardini tradizionali, il giardino zen richiede una manutenzione meno onerosa e impegnativa. Prendendo come riferimento le piante, in genere richiedono interventi di manutenzione sporadici. Di fatto, si parla di una semplice potatura nell’arco di un anno e di innaffiarle una volta alla settimana. Magari aumentando la frequenza durante la stagione estiva, soprattutto se si abita in regioni con temperature molto elevate.

In relazione invece alla sabbia, basta soltanto passare il rastrello una volta alla settimana, in modo da mantenerla sempre ordinata e liscia, restituendo così un ottimo colpo d’occhio agli ospiti della casa. Dopotutto, l’ordine e la pulizia sono due concetti chiave nella cultura giapponese: avere un giardino ordinato e pulito porta numerosi benefici anche dal punto di vista della meditazione, come è noto tra coloro che da diverso tempo ormai hanno abbracciato il credo buddhista. Nel caso non si abbia tempo da dedicare al proprio giardino, l’aiuto di un giardiniere professionista rappresenta la soluzione ideale.

Quanto costa creare un giardino giapponese

Come visto, dunque, la creazione di un giardino giapponese di per sé non presenta difficoltà di sorta. Considerati i pochi elementi che lo compongono e la scarsa manutenzione di cui necessita durante tutti i dodici mesi dell’anno. È facilmente intuibile come anche i costi di un giardino zen siano inferiori rispetto a quelli richiesti per la realizzazione di un giardino tradizionale. Scegliendo la sabbia, la spesa al metro quadro si aggira tra gli 8 e 12 euro. Costa invece un po’ di più la ghiaia, per cui viene richiesta una spesa nell’ordine dei 14-18 euro al metro quadro.

La componente che costa meno invece è il muschio, dal momento che ce la si può cavare con 1-3 euro al metro quadro. La spesa più rilevante è quella associata all’acquisto delle piante. Anche se molto dipende da quale tipologia si sceglie di comprare per abbellire il proprio giardino zen.

A tal proposito, la forbice di prezzo varia da un minimo di 10 a un massimo di 150 euro per ogni pianta. Infine, le rocce ce le si può procurare anche gratis (durante un’escursione in montagna o una passeggiata al mare se si è fortunati). Di fatto, il costo di un giardino zen per metro quadro si aggirano tra i 14 e 25 euro. Senza contare la spesa inerente l’acquisto delle piante. Si può risparmiare qualcosa se si opta soltanto per la sabbia o la ghiaia, con la prima da preferire in quanto più economica e semplice da gestire in ottica manutenzione.



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