Basilico in vaso, cura e manutenzione
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Basilico in vaso, cura e manutenzione

Il basilico è una pianta molto semplice da coltivare e curare, inoltre possiede moltissime qualità. Ecco tutti i nostri consigli!

Il basilico è una pianta aromatica che proviene dall’Asia e dall’Africa. In cucina trova largo impiego nella preparazione di numerose ricette, ma viene anche utilizzato in erboristeria, per la preparazione di tisane e tanto altro ancora. Il caratteristico profumo può essere più o meno intenso a seconda delle varietà. Per la maggior parte delle piante aromatiche, la coltivazione risulta essere piuttosto semplice, in quanto non occorre avere un grande spazio, come un orto o un giardino, ma basta semplicemente un vaso.

Come coltivare il basilico: suggerimenti

Coltivare il basilico è piuttosto semplice anche perché non richiede tecniche particolari o grandi attenzioni. La sua coltivazione, come per la maggior parte di piante aromatiche, è piuttosto semplice e basilare. Tuttavia, vi sono alcuni piccoli accorgimenti da tenere in considerazione per far riuscire ad avere piantine rigogliose e raccolti abbondanti. Prima di tutto bisogna far attenzione al clima, il basilico, infatti, predilige le temperature miti che non devono mai essere inferiori ai 10°. Vi sono, però, alcune varietà che resistono bene anche al freddo. Se si sceglie di coltivare il basilico in vaso, bisogna assicurarsi che sia esposto al sole per almeno 6/8 ore al giorno.

Inoltre, se il vaso è posizionato in balcone o sul terrazzo è necessario spostarlo in casa se durante la notte fa troppo freddo o se vi sono condizioni climatiche avverse. Il terreno ideale per il basilico è soffice, ben drenato e concimato poco prima della semina. La pianta di basilico va annaffiata frequentemente, preferibilmente al mattino o al calar del sole, ma attenzione ai ristagni. Per quanto riguarda la semina, invece, questa varia a seconda del tipo di coltivazione scelto. Per la coltivazione in serra il periodo ideale per la semina è quello che va da gennaio fino alla fine di marzo; mentre per quella all’aperto il periodo migliore è quello che va da marzo a maggio, ma in caso di temperature troppo basse, si può slittare anche di qualche settimana.

Le varietà di basilico

In Italia sono davvero tantissime le varietà di basilico coltivabili, anche se quello più noto è il genovese da cui si ottiene il famoso pesto alla genovese. Chi volesse, può anche decidere di coltivare varietà diverse per ottenere piantine aromatiche anche belle da vedere. Ecco, allora, quali sono le varietà più note:
– Basilico greco, più rustico rispetto a quello classico, si contraddistingue per la crescita arrotondata per la quale viene anche definito basilico a palla.
– Tailandese, molto più aromatico, con delle note di menta e liquirizia.
– Lattuga, conosciuto anche come basilico napoletano, è caratterizzato da foglie larghe, a volte ricoperte di bolle, di un intenso colore verde e dal piacevole profumo mentolato.
– Porpora messicano, si tratta dell’unica varietà di colore rosso scuro e dal profumo fruttato. Questa varietà viene utilizzata in cucina per la preparazione del pesto rosso.

Come coltivare il basilico in vaso

La scelta del vaso è fondamentale in quanto dovrà essere di una dimensione adeguata alla grandezza delle piantine. Le piantine di basilico possono raggiungere anche i 60 cm di altezza. Anche il materiale con cui è realizzato il vaso è importante e in questo caso è meglio prediligere vasi in terracotta, rispetto a quelli in plastica. Alla base del vaso bisogna posizionare un letto di cocci e di ghiaia che favoriscono il drenaggio dell’acqua. Prima di iniziare con la semina riempite il vaso con del terriccio soffice e umido.

Dopodiché, i semi vanno cosparsi in maniera uniforme e ricoperti di altro terriccio in modo da creare un altro strato alto circa un paio di centimetri. I semi vanno distanziati almeno 8 cm gli uni dagli altri. Dopo qualche settimana saranno già visibili i primi germogli. La scelta della sede dove posizionarlo è molto importante per la crescita della piantina. Se si decide di posizionare il vaso in balcone, quest’ultimo deve essere collocato in una parte soleggiata e non esposta troppo al vento.

Altrimenti, se si vuole collocare il vaso in casa è preferibile posizionarlo su un davanzale esposto al sole e lontano dalle correnti. Se la vostra abitazione ha poca luce o se volete avere una piantina di basilico tutto l’anno, la soluzione per voi è la coltivazione indoor. Con questo tipo di coltivazione potrete fornire la giusta quantità di luce alla vostra piantina con una lampada LED. La luce diretta e fredda, sostituirà quella del sole e il risultato sarà ottimale

Come prendersi cura delle piantine di basilico

Una volta cresciuta la pianta è molto importante prendersene cura. Innanzitutto è necessario è necessario rimuovere i fiori ogni volta che spuntato, per far in modo che possano nascere altre foglioline. Altrettanto importante è mantenere sempre il terreno umido, facendo, però, attenzione ai ristagni. Il basilico necessita di molta acqua, quindi bisogna ricordarsi di annaffiarlo regolarmente e quotidianamente nel periodo che va dalla semina alla raccolta per far in modo che non appassisca. Se la piantina è stata esposta per molto sotto al sole cocente, allora potrebbe essere necessaria una seconda innaffiatura al tramonto. La raccolta può avvenire dopo circa un mese dalla semina o comunque quando le foglie risultano belle verdi e sviluppate. Una volta raccolte, le foglie possono essere conservate qualche giorno in frigorifero, magari in un panno da cucina o anche congelate.

Quali sono i benefici del basilico

Il basilico è da sempre conosciuto non solo come insaporitore in cucina, ma anche per i numerosi benefici sulla salute, ecco quali sono.

1. Proprietà anti-diabetiche
Secondo uno studio condotto sui topo, l’assunzione del basilico a digiuno stimola la produzione di glicogeno e diminuisce la la glicogenolisi.

2. Alleato di cuore e fegato
Nello stesso studio è stato riscontrato anche che il basilico è in grado di diminuire i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue.

3. Un ottimo antibatterico
È particolarmente indicato per combattere le infezioni batteriche e in particolare quelle del tratto urinario o dovute al batterio E. Coli.

4. Ideale come digestivo
Fin dall’antichità veniva utilizzato come rimedio per migliorare la digestione in seguito a pasti abbondanti. Oggi si trovano diverse tisane digestive, proprio a base di basilico.

5. Proprietà antifungine
L’estratto di basilico risulta essere molto utile per contrastare infezioni derivanti da funghi, in quanto svolge un’azione fungistatica e fungicida.



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