Era amata e apprezzata da Coco Chanel e da Gabriele D’Annunzio. Si tratta della gardenia, il fiore simbolo di una sincera amicizia, della gentilezza e della precaria bellezza, per via dei suoi fiori che durano al massimo 3 giorni. La gardenia appartiene alla famiglie delle Rubiaceae ed è una pianta sempreverde che, in natura, può raggiungere anche i 3 mt di altezza: è originaria dell’Africa del Sud e dell’Estremo Oriente ed è arrivata in Europa solo nel ‘700, conquistando tutti con la sua fragranza che a tanti ricorda il gelsomino. Il nome le è stato dato da John Ellis, memoria di Alexander Garden, naturalista grande amico del famoso Linneo.
La gardenia presenta foglie di un bel verde brillante, coriacee, resistenti e lucide, dalla forma ovale. I fiori invece sbocciano, nella specie più diffusa che è la Gardenia Jasminoides, tra maggio e settembre e presentano una colorazione bianca o giallastra: ricordano molto le infiorescenze della Camelia e il loro profumo è talmente gradevole che in Inghilterra in passato inventarono una sorta di fiala per mantenere in vita il più a lungo possibile i fiori recisi della gardenia.
La gardenia è una pianta che non sopporta le correnti d’aria, le fonti di calore e soprattutto le temperature che scendono sotto i 10°: se si coltiva la gardenia all’esterno è importante coprirla con un telo termico o anche con del semplice cartone con sotto della paglia, senza però piegare rami e fogliame. La cosa migliore è, se coltivata in vaso, trasferire la pianta all’interno, ma lontano da fonti di calore e termosifoni: l’ideale è posizionarla al riparo dalle correnti d’aria e in un luogo che gli garantisca almeno 4 ore di luce, ma mai con i raggi del sole diretto.
Generalmente la gardenia deve essere innaffiata regolarmente soprattutto in estate, con acqua demineralizzata o piovana e avendo l’accortezza di vaporizzare anche sulle foglie: la cosa essenziale è mantenere il terreno umido, senza creare dannosi ristagni idrici. In inverno invece la gardenia coltivata in vaso ha bisogno di maggiori accortezze. L’aria all’interno è più secca e quindi bisogna rendere l’ambiente circostante più umido, sistemando un sottovaso ricolmo di acqua oppure posizionando nei paraggi un semplice deumidificatore.
La gardenia da coltivare in vaso ha bisogno di un terriccio abbastanza acido: l’ideale sarebbe terriccio misto a torba e sabbia da fertilizzare tendenzialmente ogni 2 settimane.
Dopo la fioritura è importante potare la pianta, eliminando le foglie e i rametti secchi, eliminando anche i germogli apicali per non privare la pianta di troppe energie.
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