Come pulire il bollitore
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Come pulire il bollitore

Le macchie di calcare nel bollitore sono fastidiose ma possono essere debellate con rimedi naturali. Scoprite come pulire il bollitore in modo semplice ed efficace.

Pulire il bollitore non è un gioco da ragazzi, ma può diventarlo se si usano gli accorgimenti giusti. Le macchie di calcare sono una brutta bestia, che però è possibile debellare con gli appositi detergenti oppure con rimedi naturali che si rivelano ugualmente efficaci. Spesso le macchie scoraggiano e ci si ritrova a utilizzare per troppe volte il bollitore che risulta sempre più incrostato, oppure lo si sostituisce con un pentolino. Ma non è certo il caso di guastarsi un bel pomeriggio tra amiche, fatto di tè, tisane, biscotti e tante chiacchiere. Quindi ecco qualche utile indicazione per risolvere il problema in modo semplice e naturale.

Rimedi naturali: la miscela anticalcare con l’aceto

Il grande potere disinfettante dell’aceto torna utile anche in questo caso: pensate che è in grado di disincrostare l’interno del bollitore elettrico sciogliendo perfettamente gli accumuli di calcare. La soluzione sgrassante si prepara miscelando acqua e aceto di vino bianco in parti uguali e poi va versata nel bollitore riempiendolo per metà o per 3/4 della sua capienza. A differenza di altre superfici, però, in questo caso la soluzione deve bollire e poi deve rimanere all’interno del bollitore per almeno 20-30 minuti.

Se non pulite il bollitore da tempo e le incrostazioni sono tante, è consigliabile lasciare agire la soluzione anticalcare per un’ora intera. Se il bollitore risulta ancora sporco dopo questo passaggio, allora armatevi di una spugnetta per lavare i piatti e strofinate energicamente le pareti. A questo punto, il problema dovrebbe essersi risolto ma il bollitore dovrà essere risciacquato più volte per togliere l’odore dell’aceto. Niente paura, comunque: basterà far bollire un po’ d’acqua, oppure strofinare le pareti con una spugna nuova e pulita.

Rimedi naturali: la miscela anticalcare con il limone

I rimedi della nonna non sbagliano mai: lo stesso limone che usate per eliminare lo sporco più aggressivo dalle stoviglie o per disinfettare la cucina, tornerà utile anche in questo caso. C’è chi per disinfettare usa il bicarbonato: va bene lo stesso. Il procedimento è identico: basterà far bollire la miscela con i nuovi ingredienti e il risultato è assicurato. A chi dà fastidio l’odore dell’aceto, farà sicuramente piacere usare uno di questi due ingredienti.

Rimedi naturali: la miscela anticalcare con l’acido citrico

I rimedi naturali non finiscono qui. Se avete già usato l’acido citrico per disincrostare le superfici casalinghe, potete riutilizzarlo anche per la pulizia del bollitore. Se non l’avete mai provato, è il momento di scoprire un nuovo alleato nella lotta allo sporco e al calcare. L’acido citrico può essere acquistato in erboristeria o in farmacia: è un composto naturale presente negli agrumi. Versate nel bollitore 1/2 litro di acqua e 25 gr di acido citrico e fate agire la soluzione per almeno una notte. Ricordatevi di maneggiare l’acido citrico con cautela perché potrebbe corrodere superfici delicate come il marmo o il legno. Per sicurezza indossate sempre i guanti.

I metodi classici

Se preferite utilizzare un detergente chimico sgrassante o anticalcare disponibile in commercio, non avete che l’imbarazzo della scelta. Questo andrà diluito rispettando le indicazioni riportate sulla confezione e poi va fatto bollire all’interno della caraffa. A questo punto, il prodotto dovrà agire per il tempo indicato sulla confezione. Il processo di pulizia non è così diverso, in fondo, da quello delle soluzioni naturali. Anche in questo caso, il bollitore dovrà essere risciacquato più volte con acqua fredda.

Cosa non fare

Sì ai rimedi naturali e fai da te, ma attenzione alle soluzioni improvvisate. Si sconsiglia vivamente di usare la candeggina, per esempio, perché è dannosa per l’ambiente, per la salute, ed è altamente corrosiva. Davanti alle macchie di calcare più aggressive potrebbe venirvi voglia di strofinare le pareti con una spugnetta in lava d’acciaio: non fatelo perché i graffi rovinerebbero irrimediabilmente la teiera. Qualcuno usa le pastiglie per la dentiera: è possibile farlo, ma la spesa risulterebbe decisamente più alta: meglio optare per un classico detergente chimico oppure per un rimedio naturale.

Prevenire è meglio che curare

Visto che prevenire è meglio che curare, è meglio imparare subito qualche trucchetto su come mantenere “in salute” il proprio bollitore elettrico, evitando di farlo incrostare troppo spesso. Una tattica è quella di usare l’acqua in bottiglia, soprattutto quella nei contenitori di vetro (per ridurre il consumo della plastica): contiene meno calcare dell’acqua di rubinetto. Un altro accorgimento semplice ma efficace è quello di risciacquare subito il bollitore con acqua corrente, in modo tale da evitare il ristagno di acqua al suo interno. L’acqua in eccesso può essere riutilizzata in modo creativo, ad esempio per annaffiare le piante dopo averla fatta raffreddare, oppure per cuocere la pasta. Se poi il calcare si dovesse formare lo stesso, allora è consigliabile ripulire il bollitore ogni settimana con limone, aceto, bicarbonato, acido citrico o con una semplice spugnetta. Informatevi sul livello di durezza dell’acqua nel vostro comune di residenza per capire come comportarvi.

Un ultimo accorgimento: se il bollitore elettrico è in acciaio inossidabile, si può lucidarlo in modo tale che il metallo rimanga brillante. Per questo può essere utile utilizzare l’olio d’oliva. Il procedimento è molto semplice: basta versare qualche goccia su un panno morbido e strofinarlo con delicatezza sulle superfici esterne del bollitore.

Le domande frequenti

Con che materiale deve essere realizzato un buon bollitore?

Non ce n’è uno specifico: la qualità non dipende dal materiale utilizzato ma dalla sua preparazione. In genere si raccomandano quelli in acciaio inossidabile, capaci di conferire particolare resistenza al bollitore, oppure quelli in plastica, che però devono essere realizzati con materiali atossici.

Può essere usato anche per riscaldare altri liquidi?

La funzione di regolazione della temperatura lo rende particolarmente adatto per riscaldare il latte ai bambini. Gli adulti possono usarlo anche per riscaldare il caffè o addirittura per la preparazione di piccole quantità di pasta.

Esistono modelli senza fili?

Sì, e funzionano a batteria. In realtà il filo è presente ma si riattorciglia in una cavità. Altrimenti è possibile optare per un bollitore con caraffa rimovibile, che può essere portato in tavola e usato come una teiera.

Ho sentito parlare dei bollitori controllabili da remoto: cosa sono?

Sono bollitori di nuova generazione che funzionano grazie all’Internet of things (Internet delle cose): in pratica, basta uno smartphone e un’app tramite cui inviare i comandi da remoto. Questo permette di attivare il bollitore prima dell’arrivo a casa, in modo tale da trovare già l’acqua in fase di ebollizione al proprio rientro. Una strizzata d’occhio alle donne moderne, prese da mille impegni ma desiderose comunque di una serata a base di tè e chiacchiere con le amiche.



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